Lavoro & dignità
10.10.2019

Dal processo al titolare della Consonni Contract emergono i diversi metodi di taglieggiamento del salario degli operai, nonché dei singolari legami locali

di 

Federico Franchini

È finalmente approdato in aula penale uno dei peggiori casi di malaedilizia mai andato in scena sui cantieri svizzeri. Protagonista della vicenda Marco Consonni, titolare dell’omonimo gruppo, accusato di usura aggravata e falsità in documenti per aver taglieggiato per anni i salari di undici operai. Fatti gravi, commessi da un «imprenditore affermato, persona che vuole apparire per bene, ma che porta disprezzo dell’altro, delle persone che non sono suoi pari» secondo le parole della procuratrice pubblica Chiara Borelli che ha chiesto una condanna di 3 anni e 8 mesi da espiare. La vicenda era emersa nel 2016, dopo che il “caporale” aveva fatto una segnalazione al sindacato Ocst.

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L'editoriale
10.10.2019

di 

Claudio Carrer

Disinformazione, mancanza di trasparenza e totale insensibilità nei confronti dei lavoratori e dei cittadini alle prese con la malattia o con uno stato di ansietà permanente. La situazione di incertezza e di angoscia che stanno vivendo in queste settimane i dipendenti e gli ex dipendenti delle Officine Ffs di Bellinzona e di altre realtà industriali ticinesi che in passato sono stati esposti all’amianto, non rappresenta purtroppo nulla di nuovo per la Svizzera. Un paese che storicamente ha avuto un ruolo centrale nella diffusione nel mondo di questo minerale killer (da qui è partita l’espansione della multinazionale Eternit e qui è nato il primo cartello mondiale dei produttori di cemento amianto) ma che al contempo ha sempre fatto “fatica” a fare i conti con questa tragedia, a tutti i livelli.

Ultime rubriche

La mano invisibile

Flessibilità sì, ma solo per gli altri

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Silvano Toppi
Lavoro

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Giuseppe Dunghi
Spazio Amnesty

Qatar 2022, ultimi i lavoratori

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Non sono la mia password

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Serena Tinari
Dietro lo specchio

Se l’economia migliorasse la qualità della vita

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Ferruccio D'Ambrogio
Salute & Lavoro
10.10.2019

di 

Veronica Galster e Claudio Carrer

Dalla fine di settembre in Ticino si è tornati a discutere animatamente di amianto, quel minerale tanto usato nel passato che si è poi rivelato un pericolosissimo killer se inalato, che è stato definitivamente vietato in Svizzera dal 1990, ma che ora sta seminando nuovamente il panico tra lavoratori ed ex lavoratori delle Officine Ffs di Bellinzona (e non solo).


Ambiente & Politica
10.10.2019

di 

Francesco Bonsaver

Siamo sommersi dai rifiuti plastici. Se ne trovano sulle Alpi, nei laghi, nei mari, ovunque. Se non sarà invertita la rotta, il mondo soffocherà sotto montagne di questo materiale icona del consumismo usa e getta. Le persone vogliono contribuire a evitarlo, ma la politica temporeggia discutendo se sia meglio bruciarla o riciclarla. Il riutilizzo contribuirebbe a evitare nuovi immissioni, ma la vera soluzione passa dall’evitare di produrne a dismisura.

Ambiente & Lavoro
10.10.2019

di 

Angelo Mastrandrea

Per arrivare dalla terra alle tavole di mezza Europa, Svizzera inclusa, la frutta e la verdura dell’Agro Pontino impiegano poche decine di ore. Perché ciò accada, i contratti di fornitura siano rispettati e le grandi catene di super e ipermercati siano soddisfatte, accade che si utilizzino mezzi poco leciti. Non si tratta solo dello sfruttamento dei lavoratori, soprattutto immigrati, pagati pochi euro l’ora e costretti a turni massacranti, anche di notte. E neppure dell’utilizzo di sostanze dopanti e di antidolorifici per non sentire la fatica del lavoro nelle serre, come hanno dimostrato alcune denunce giornalistiche e inchieste giudiziarie. Parliamo, in questo caso, dell’utilizzo di prodotti vietati o addirittura contraffatti per gonfiare la produzione.

Lavoro e dignità
10.10.2019

di 

Loris Campetti

A gennaio Maurizio Landini veniva eletto segretario generale della Cgil da una maggioranza ben più ampia di quella consolidata durante la sua esperienza alla guida della Fiom. Siamo in autunno, è passato un periodo troppo breve per azzardare un bilancio, si può dire che l’ex leader della Fiom sia ancora in rodaggio. Eppure, non si appella ad alcun emendamento, non si avvale della facoltà di non rispondere.

Palazzo & Lavoro
25.09.2019

di 

Francesco Bonsaver

Dal 2014 al 2018, il Municipio di Lugano ha affidato 33 mandati diretti a tredici aziende attive nel campo della attrezzatura da cucina e affini per poco meno di 520mila franchi. Una quattordicesima ditta, invece, è stata più fortunata. Nel medesimo campo e periodo infatti, la Franco dell’Oro Sa, di mandati diretti ne ha ricevuti 35 per oltre 720mila franchi.

La ditta era al centro della recente scandalo per essersi vista attribuire un mandato su invito pur non avendo le qualifiche, subappaltandolo poi a una ditta fallita.

L’Associazione dei falegnami ticinesi, indignata, ha scritto una dura lettera al Municipio, dicendosi convinta che dietro la spiacevole storia si nascondano interessi particolari. Quali competenze tecniche possiede quell’unica ditta per farla preferire di gran lunga alle concorrenti?


Ambiente & Politica
25.09.2019

di 

Federico Franchini

In questo 2019 le preoccupazioni legate al cambiamento climatico sono diventate un tema importante nel dibattito pubblico. In Svizzera, le manifestazioni dei giovani in favore del clima hanno avuto il merito di porre la questione ambientale al centro della campagna elettorale per le elezioni federali del prossimo mese di ottobre. Volenti o nolenti i partiti hanno così dovuto posizionarsi e riflettere in merito alla propria strategia climatica. In che modo?

Sindacato
25.09.2019

di 

Claudio Carrer

In vista del Congresso regionale ordinario di Unia Ticino e Moesa del prossimo 26 ottobre, chiamato tra l’altro ad eleggere un nuovo Segretario regionale al posto di Enrico Borelli (che dal 2020 assumerà la co-conduzione della Regione di Zurigo e Sciaffusa), la competente commissione elettorale interna (prevista dagli Statuti di Unia) propone quale candidato il collega Giangiorgio Gargantini, attualmente cosegretario della Sezione Sottoceneri e responsabile del settore terziario.

Italia
25.09.2019

di 

Loris Campetti

Il Parlamento italiano è come la ruota di un luna park, basta aspettare un po’ perché chi sembrava definitivamente caduto in basso torni in alto, basta mezzo giro per risalire. Il governo è il regalo per chi riesce a prendere il pennacchio volteggiando sugli aerei della giostra, altro giro altro regalo. I partiti, invece, somigliano alle porte girevoli degli alberghi, chi entra e chi esce, ma poi chi esce ecco che rientra, e viceversa.

Società
12.09.2019

di 

Francesco Bonsaver

Ventitré anni di esistenza di uno spazio autogestito saranno cancellati da un messaggio comunale? Ne sembra convinto il Municipio luganese, al cui auspicio si è accodata la maggioranza del Consiglio comunale, adottando il messaggio per un concorso di riqualifica del sedime dell’ex macello, sede da 17 anni del Centro sociale autogestito (Csoa) il Molino, nel quale si esclude espressamente l’autogestione dal futuro utilizzo dell’intera area. La risposta del Molino sarà il corteo indetto questo sabato 14 settembre, ore 13.30 al Cinestar (lato fiume), per rivendicare il diritto a esistere dell’autogestione. 

Lavoro e dignità
12.09.2019

di 

Francesco Bonsaver

Logica del minor prezzo, mandato diretto a chi non ha le competenze, subappalto a chi non paga gli operai e ha alle spalle una storia di fallimenti. Tutti i dettagli del caso denunciato dal sindacato Unia, che vede coinvolto quale attore di primo piano il Comune di Lugano, committente dell’opera.

Socialità & Giustizia
12.09.2019

di 

Veronica Galster

Lunedì 2 settembre la Commissione peritale indipendente Internamenti amministrativi (Cpi) ha presentato l’ultimo di dieci volumi: una sintesi dei risultati delle sue ricerche e le raccomandazioni al Consiglio federale, concludendo così un lavoro durato oltre quattro anni. La Cpi ha inoltre sottolineato l’importanza di continuare il processo di riabilitazione delle persone internate con ulteriori contributi finanziari e la creazione di una struttura d’incontro.

Italia
12.09.2019

di 

Loris Campetti

Il peggio è alle spalle, o come scriveva Ennio Flaiano è il meglio a essere alle spalle? In altre parole, è più pericoloso Matteo Salvini al Viminale e, in caso di elezioni anticipate, a Palazzo Chigi con pieni poteri, oppure all’opposizione ad attizzare il fuoco dell’odio nelle piazze in un’orgia di sovranisti, fascisti e saluti romani? L’unica certezza è che Salvini fa paura, ovunque si collochi, e fa paura il consenso che raccoglie in un Paese sempre sensibile all’uomo forte, all’unto dal Signore o della Madonna.

Fotografia
12.09.2019

di 

Vito Calabretta

Homo Helveticus è il sesto libro pubblicato da Didier Ruef, fotografo attivo nello scenario internazionale, sia come documentarista, sia nella qualità di foto-giornalista. A Lugano, alcuni mesi fa, una selezione di sue immagini è stata presentata insieme alle altre premiate da Swiss Press Photo. Con questo ultimo libro Ruef ci rende conto di una ricerca dedicata alla scoperta del proprio Paese, lungo il corso degli anni, sempre al margine dei cliché e dei luoghi comuni, con l’ambizione di costruire un racconto che vada oltre il contesto immaginario da noi quotidianamente vissuto, consolidato nel nostro paesaggio mentale.


Lavoro e dignità
29.08.2019

di 

Francesco Bonsaver

La grande attesa per l’introduzione del salario minimo in Ticino? Inutile, poiché forse sarà superata dagli eventi. Un rischio reale, visti i nuovi Ccl cantonali “di tendenza”. L’ultimo nato è il Ccl delle pulizie a cui il governo ha rilasciato la certificazione cantonale, sancita col bollo del decreto di obbligatorietà generale. 16,75 franchi l’ora è la paga minima per 42,5 ore settimanali. Meno di 3’100 franchi lordi al mese (3’085), ossia 37’020 franchi in un anno. Sotto la soglia del diritto alle prestazioni sociali. Classico esempio di persone che, pur lavorando, sono povere. Per sopravvivere, interviene la collettività sopperendo alle mancanze del privato.

Svizzera
29.08.2019

di 

Federico Franchini

Formazione in metodi e tattiche dei servizi segreti e delle forze armate israeliane in Ticino. È quanto prevede il programma di un campo organizzato il prossimo ottobre a Scruengo, in Leventina, da una società israeliana composta da ex membri dell’esercito e dell’intelligence dello Stato ebraico. La formazione, destinata al personale attivo nell’industria della sicurezza privata, prevede l’apprendimento di arti marziali e l’utilizzo di armi da fuoco. A Berna un’interpellanza chiede al Consiglio federale se questa formazione non violi il monopolio esclusivo dell’uso della forza.

Lavoro e ambiente
29.08.2019

di 

Angelo Mastrandrea

Emanuele La Barbera, un veterinario palermitano quarantenne, cercava da tempo «un posto tranquillo e lontano da tutto» per avviare la produzione di formaggi freschi di capra. Finalmente credeva di averlo trovato sull’altopiano dell’Alfina, tra il lago di Bolsena e la città di Orvieto, a mille chilometri di distanza dalla sua città. In questa distesa di boschi e campi coltivati interrotti solo qua e là da casolari e masserie si è trasferito con sua moglie e ha messo in piedi una fattoria che ha chiamato “Il secondo altopiano”. La tranquillità sospirata è finita il giorno in cui ha visto una ruspa «enorme» al lavoro per dissodare un terreno vicino.

Italia
29.08.2019

di 

Loris Campetti

Un’estate al mare dall’Adriatico al Tirreno con ritorno all’Adriatico al Papeete, altrimenti detto ‘Viminale beach’, tra selfie nutella e aperitivi, insulti e sfottò. Aveva l’Italia ai suoi piedi, i media proni, le opposizioni in apnea tra l’Aventino e i popcorn. Aveva il 39% di consensi tra “le italiane e gli italiani che vengono prima”, poco meno di quel che serve per la maggioranza assoluta in Parlamento, obiettivo comunque già in tasca con i voti dei Fratelli (fascisti) d’Italia, collaudata ruota di scorta sovranista. Così ha pensato di scaricare il fedele Di Maio a cui imputare la fine del governo gialloverde dopo il voto grillino anti-Tav, per andare a mietere i voti a ottobre.

Lavoro e dignità
03.07.2019

di 

Francesco Bonsaver

Una normale mattina dei vostri ultimi 30 anni di lavoro in fabbrica, vi convocano in ufficio e vi liquidano in una decina di minuti. Poi, vi accompagnano al vostro armadietto a raccogliere gli effetti personali, prima d’invitarvi a varcare per l’ultima volta l’uscita dello stabilimento. Fuori, a 58 anni, vi aspettano tre mesi di disdetta e un futuro molto incerto, poiché siete ben consci di quanto sia difficile trovare un nuovo impiego alla vostra età nel contesto attuale. Poco importa se il gruppo per cui avete lavorato per trentatre anni, abbia visto crescere nell’ultimo decennio l’utile del 30%, registrando solo nell’ultimo anno un profitto netto di 281 milioni di franchi e distribuito 103 milioni in dividendi ai suoi azionisti. Il vostro numero nell’organico è stato cancellato.

02.07.2019

di 

Francesco Bonsaver

“Non dormi per la mancanza d’aria, il caldo insopportabile, le cimici, mentre per lavarti hai quel filino d’acqua gialla che scende dalle docce. Non ce la facevo più a vivere così, sottoterra”. Tra la trentina di partecipanti al presidio del Collettivo R-esistiamo di oggi sotto gli uffici del Dss a Bellinzona per chiedere la chiusura del bunker di Camorino, a portar la solidarietà vi era anche chi quell’esperienza l’ha vissuta sulla propria pelle, abitando per mesi sottoterra in quel bunker nel recente passato.

Ticino
26.06.2019

di 

Francesco Bonsaver

Battaglia a tutto campo contro l’entrata in vigore della nuova legge sugli orari dei negozi e il barattato Ccl della vendita, firmato da Ocst, Federcommercio e Disti. La promette Unia, annunciando una serie di ricorsi giudiziari. Fra i molti aspetti critici evidenziati, il risicato quorum di negozi firmatari, necessario per l’entrata in vigore della legge, la cui verifica è stata negata al sindacato dal Cantone. Unia propone anche un’alternativa: «Usciamo dai tribunali e discutiamo di un vero Ccl, dignitoso per il bene delle salariate e dell’intero settore, piccoli commerci in primis».

Il reportage
26.06.2019

di 

Francesco Bassano e Giacomo Sini

Nello scalcinato bar davanti al centro di identificazione per migranti di Marsa il tempo non passa mai, per ucciderlo si gioca a domino e a biliardo, o si cerca di intravedere il mare aperto oltre le navi arrugginite alla deriva sulla banchina del porto. Tutto in questo angolo ricorda l’Africa, non solo le lingue con le quali interagiscono le persone presenti intorno ai tavolini fuori o il profumo speziato della carne sulla brace, ma persino il vento caldo e secco che proprio da quel continente proviene. Per un misterioso scherzo della geografia, Malta è un ingresso meridionale della fortezza Europa.

Lutto
26.06.2019

di 

Silvano De Pietro

Lo chiamavano “Barba svizzera”. Era il soprannome che gli avevano dato i partigiani piemontesi quando nel 1944 decise – lui, studente svizzero che avrebbe potuto starsene al riparo dalla guerra e pensare solo agli studi – di entrare nei Servizi Ausiliari delle Formazioni partigiane “Giustizia e Libertà” per contribuire alla lotta contro il nazifascismo. Quel giovane idealista e generoso, poi divenuto medico, era il dottor Sandro Pedroli, che pochi giorni fa, martedì 18 giugno, si è spento nella sua abitazione a Zurigo.

Nicaragua
26.06.2019

di 

Gianni Beretta

Sarà un triste 40° anniversario quello della Rivoluzione Popolare Sandinista, che il 19 di luglio 1979 rovesciò con un’insurrezione armata la tirannica dinastia dei Somoza. Con il “fu” comandante guerrillero Daniel Ortega ancora saldamente al potere in Nicaragua.

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L’ultima edizione

Quindicinale di critica sociale e del lavoro

Pubblicata

Giovedì 10 Ottobre 2019
Editore

Sindacato Unia

Direzione

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Redazione

Francesco Bonsaver

Raffaella Brignoni

Federico Franchini

Veronica Galster

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