Società
12.09.2019

Questo sabato corteo del Centro sociale autogestito in risposta alla volontà di escludere l'autogestione dall'ipotetico futuro dello spazio ex Macello

di 

Francesco Bonsaver

Ventitré anni di esistenza di uno spazio autogestito saranno cancellati da un messaggio comunale? Ne sembra convinto il Municipio luganese, al cui auspicio si è accodata la maggioranza del Consiglio comunale, adottando il messaggio per un concorso di riqualifica del sedime dell’ex macello, sede da 17 anni del Centro sociale autogestito (Csoa) il Molino, nel quale si esclude espressamente l’autogestione dal futuro utilizzo dell’intera area. La risposta del Molino sarà il corteo indetto questo sabato 14 settembre, ore 13.30 al Cinestar (lato fiume), per rivendicare il diritto a esistere dell’autogestione. 

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L'editoriale
12.09.2019

di 

Claudio Carrer

Oggi in Svizzera un papà ha appena il tempo di assistere alla nascita del proprio figlio o della propria figlia e subito dopo deve rientrare al lavoro. Non sarà più così con la decisione delle Camere federali che ha sancito l’introduzione di un congedo paternità di 2 settimane. Una decisione non certo rivoluzionaria e da considerarsi solo come l’avvio di un processo virtuoso, ma al tempo stesso storica.


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La forza distruttrice del protezionismo

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Silvano Toppi
Lavoro e dignità
12.09.2019

di 

Francesco Bonsaver

Logica del minor prezzo, mandato diretto a chi non ha le competenze, subappalto a chi non paga gli operai e ha alle spalle una storia di fallimenti. Tutti i dettagli del caso denunciato dal sindacato Unia, che vede coinvolto quale attore di primo piano il Comune di Lugano, committente dell’opera.

Socialità & Giustizia
12.09.2019

di 

Veronica Galster

Lunedì 2 settembre la Commissione peritale indipendente Internamenti amministrativi (Cpi) ha presentato l’ultimo di dieci volumi: una sintesi dei risultati delle sue ricerche e le raccomandazioni al Consiglio federale, concludendo così un lavoro durato oltre quattro anni. La Cpi ha inoltre sottolineato l’importanza di continuare il processo di riabilitazione delle persone internate con ulteriori contributi finanziari e la creazione di una struttura d’incontro.

Italia
12.09.2019

di 

Loris Campetti

Il peggio è alle spalle, o come scriveva Ennio Flaiano è il meglio a essere alle spalle? In altre parole, è più pericoloso Matteo Salvini al Viminale e, in caso di elezioni anticipate, a Palazzo Chigi con pieni poteri, oppure all’opposizione ad attizzare il fuoco dell’odio nelle piazze in un’orgia di sovranisti, fascisti e saluti romani? L’unica certezza è che Salvini fa paura, ovunque si collochi, e fa paura il consenso che raccoglie in un Paese sempre sensibile all’uomo forte, all’unto dal Signore o della Madonna.

Fotografia
12.09.2019

di 

Vito Calabretta

Homo Helveticus è il sesto libro pubblicato da Didier Ruef, fotografo attivo nello scenario internazionale, sia come documentarista, sia nella qualità di foto-giornalista. A Lugano, alcuni mesi fa, una selezione di sue immagini è stata presentata insieme alle altre premiate da Swiss Press Photo. Con questo ultimo libro Ruef ci rende conto di una ricerca dedicata alla scoperta del proprio Paese, lungo il corso degli anni, sempre al margine dei cliché e dei luoghi comuni, con l’ambizione di costruire un racconto che vada oltre il contesto immaginario da noi quotidianamente vissuto, consolidato nel nostro paesaggio mentale.


Lavoro e dignità
29.08.2019

di 

Francesco Bonsaver

La grande attesa per l’introduzione del salario minimo in Ticino? Inutile, poiché forse sarà superata dagli eventi. Un rischio reale, visti i nuovi Ccl cantonali “di tendenza”. L’ultimo nato è il Ccl delle pulizie a cui il governo ha rilasciato la certificazione cantonale, sancita col bollo del decreto di obbligatorietà generale. 16,75 franchi l’ora è la paga minima per 42,5 ore settimanali. Meno di 3’100 franchi lordi al mese (3’085), ossia 37’020 franchi in un anno. Sotto la soglia del diritto alle prestazioni sociali. Classico esempio di persone che, pur lavorando, sono povere. Per sopravvivere, interviene la collettività sopperendo alle mancanze del privato.

Svizzera
29.08.2019

di 

Federico Franchini

Formazione in metodi e tattiche dei servizi segreti e delle forze armate israeliane in Ticino. È quanto prevede il programma di un campo organizzato il prossimo ottobre a Scruengo, in Leventina, da una società israeliana composta da ex membri dell’esercito e dell’intelligence dello Stato ebraico. La formazione, destinata al personale attivo nell’industria della sicurezza privata, prevede l’apprendimento di arti marziali e l’utilizzo di armi da fuoco. A Berna un’interpellanza chiede al Consiglio federale se questa formazione non violi il monopolio esclusivo dell’uso della forza.

Lavoro e ambiente
29.08.2019

di 

Angelo Mastrandrea

Emanuele La Barbera, un veterinario palermitano quarantenne, cercava da tempo «un posto tranquillo e lontano da tutto» per avviare la produzione di formaggi freschi di capra. Finalmente credeva di averlo trovato sull’altopiano dell’Alfina, tra il lago di Bolsena e la città di Orvieto, a mille chilometri di distanza dalla sua città. In questa distesa di boschi e campi coltivati interrotti solo qua e là da casolari e masserie si è trasferito con sua moglie e ha messo in piedi una fattoria che ha chiamato “Il secondo altopiano”. La tranquillità sospirata è finita il giorno in cui ha visto una ruspa «enorme» al lavoro per dissodare un terreno vicino.

Italia
29.08.2019

di 

Loris Campetti

Un’estate al mare dall’Adriatico al Tirreno con ritorno all’Adriatico al Papeete, altrimenti detto ‘Viminale beach’, tra selfie nutella e aperitivi, insulti e sfottò. Aveva l’Italia ai suoi piedi, i media proni, le opposizioni in apnea tra l’Aventino e i popcorn. Aveva il 39% di consensi tra “le italiane e gli italiani che vengono prima”, poco meno di quel che serve per la maggioranza assoluta in Parlamento, obiettivo comunque già in tasca con i voti dei Fratelli (fascisti) d’Italia, collaudata ruota di scorta sovranista. Così ha pensato di scaricare il fedele Di Maio a cui imputare la fine del governo gialloverde dopo il voto grillino anti-Tav, per andare a mietere i voti a ottobre.

Lavoro e dignità
03.07.2019

di 

Francesco Bonsaver

Una normale mattina dei vostri ultimi 30 anni di lavoro in fabbrica, vi convocano in ufficio e vi liquidano in una decina di minuti. Poi, vi accompagnano al vostro armadietto a raccogliere gli effetti personali, prima d’invitarvi a varcare per l’ultima volta l’uscita dello stabilimento. Fuori, a 58 anni, vi aspettano tre mesi di disdetta e un futuro molto incerto, poiché siete ben consci di quanto sia difficile trovare un nuovo impiego alla vostra età nel contesto attuale. Poco importa se il gruppo per cui avete lavorato per trentatre anni, abbia visto crescere nell’ultimo decennio l’utile del 30%, registrando solo nell’ultimo anno un profitto netto di 281 milioni di franchi e distribuito 103 milioni in dividendi ai suoi azionisti. Il vostro numero nell’organico è stato cancellato.

02.07.2019

di 

Francesco Bonsaver

“Non dormi per la mancanza d’aria, il caldo insopportabile, le cimici, mentre per lavarti hai quel filino d’acqua gialla che scende dalle docce. Non ce la facevo più a vivere così, sottoterra”. Tra la trentina di partecipanti al presidio del Collettivo R-esistiamo di oggi sotto gli uffici del Dss a Bellinzona per chiedere la chiusura del bunker di Camorino, a portar la solidarietà vi era anche chi quell’esperienza l’ha vissuta sulla propria pelle, abitando per mesi sottoterra in quel bunker nel recente passato.

Ticino
26.06.2019

di 

Francesco Bonsaver

Battaglia a tutto campo contro l’entrata in vigore della nuova legge sugli orari dei negozi e il barattato Ccl della vendita, firmato da Ocst, Federcommercio e Disti. La promette Unia, annunciando una serie di ricorsi giudiziari. Fra i molti aspetti critici evidenziati, il risicato quorum di negozi firmatari, necessario per l’entrata in vigore della legge, la cui verifica è stata negata al sindacato dal Cantone. Unia propone anche un’alternativa: «Usciamo dai tribunali e discutiamo di un vero Ccl, dignitoso per il bene delle salariate e dell’intero settore, piccoli commerci in primis».

Il reportage
26.06.2019

di 

Francesco Bassano e Giacomo Sini

Nello scalcinato bar davanti al centro di identificazione per migranti di Marsa il tempo non passa mai, per ucciderlo si gioca a domino e a biliardo, o si cerca di intravedere il mare aperto oltre le navi arrugginite alla deriva sulla banchina del porto. Tutto in questo angolo ricorda l’Africa, non solo le lingue con le quali interagiscono le persone presenti intorno ai tavolini fuori o il profumo speziato della carne sulla brace, ma persino il vento caldo e secco che proprio da quel continente proviene. Per un misterioso scherzo della geografia, Malta è un ingresso meridionale della fortezza Europa.

Lutto
26.06.2019

di 

Silvano De Pietro

Lo chiamavano “Barba svizzera”. Era il soprannome che gli avevano dato i partigiani piemontesi quando nel 1944 decise – lui, studente svizzero che avrebbe potuto starsene al riparo dalla guerra e pensare solo agli studi – di entrare nei Servizi Ausiliari delle Formazioni partigiane “Giustizia e Libertà” per contribuire alla lotta contro il nazifascismo. Quel giovane idealista e generoso, poi divenuto medico, era il dottor Sandro Pedroli, che pochi giorni fa, martedì 18 giugno, si è spento nella sua abitazione a Zurigo.

Nicaragua
26.06.2019

di 

Gianni Beretta

Sarà un triste 40° anniversario quello della Rivoluzione Popolare Sandinista, che il 19 di luglio 1979 rovesciò con un’insurrezione armata la tirannica dinastia dei Somoza. Con il “fu” comandante guerrillero Daniel Ortega ancora saldamente al potere in Nicaragua.

Sciopero delle donne/1
26.06.2019

di 

Francesco Bonsaver

14 giugno, una bella giornata di orgoglio femminile ha riempito le piazze della Svizzera. Oltre mezzo milione di donne e maschi solidali hanno lasciato le mura professionali, quelle domestiche e delle aule scolastiche, per riversarsi nelle strade rivendicando la parità salariale, professionale, la ripartizione del lavoro domestico e di cura, condannando le molestie sessuali, il sessismo, la violenza di genere, il femminicidio. In poche parole, il riconoscimento della dignità in quanto donna.

Sciopero delle donne/2
26.06.2019

di 

Veronica Galster

Oltre ogni più rosea aspettativa, anche il Ticino, a dispetto della sua fama di Cantone un po’ meno all’avanguardia sulle questioni legate alla parità tra i generi, ha visto una foltissima partecipazione allo sciopero delle donne di venerdì 14 giugno, culminato con 10.000 persone riunitesi per il corteo unitario a Bellinzona e una serata di festa che nemmeno qualche scroscio di pioggia è riuscito a rovinare.

Sciopero delle donne/3
26.06.2019

di 

Veronica Galster

È stato ribadito più volte in queste due settimane: lo sciopero delle donne del 2019 passerà alla storia. Uno sciopero che ha saputo mobilitare più di mezzo milione di persone in tutta la Svizzera e che ha dimostrato quanto la parità nella vita professionale (e non solo) sia una questione realmente sentita dalle donne, ma anche da molti uomini. Adesso però non si dovrà abbassare la guardia.

Sciopero delle donne/4
26.06.2019

di 

Mattia Lento

Le donne nelle maggiori piazze svizzere sono state tantissime. Accanto a loro, in seconda linea, molti uomini hanno dato un contributo per la riuscita della protesta. Ne abbiamo incontrati alcuni.

04.06.2019

di 

Francesco Bonsaver

Nove licenziamenti al Corriere del Ticino. Non era mai capitato nella centenaria storia del quotidiano luganese. A sorprendere anche la modalità in cui si sono svolti. Comunicazioni con raccomandate brevi manu o telefoniche, due giorni per accettare le condizioni di disdetta, un piano sociale indecente, la violazione del codice dei giornalisti e il licenziamento di persone vulnerabili.

Eternit bis di Torino
04.06.2019

di 

Claudio Carrer

Il miliardario svizzero Stephan Schmidheiny è stato condannato a 4 anni di carcere dal Tribunale di Torino, che lo ha riconosciuto colpevole di omicidio colposo per la morte da esposizione all’amianto di un ex operaio dello stabilimento Eternit di Cavagnolo (da lui controllato tra la metà degli anni Settanta e il 1982, anno della chiusura) e di una cittadina che abitava nelle vicinanze. Si tratta della prima sentenza pronunciata nell’ambito dei quattro processi “Eternit bis” che si stanno celebrando in Italia.

Sciopero femminista
04.06.2019

di 

Veronica Galster

Nonostante i molti tentativi di delegittimare lo sciopero delle donne del prossimo 14 giugno, le cose cominciano a muoversi e fino ad ora non ci sono state vere e proprie minacce di ritorsione o segnali di chiusura totale da parte dei datori di lavoro. Ne abbiamo discusso con alcuni sindacati che stanno affiancando le lavoratrici nel percorso di preparazione alla giornata

Relazioni Svizzera-Ue
04.06.2019

di 

Silvano De Pietro

«Sul piano generale, le elezioni del parlamento europeo hanno confermato la necessità di una svolta sociale, la quale si è già espressa con il voto in favore di certi partiti socialisti e socialdemocratici, come, per esempio, quello portoghese e spagnolo, che in questo ultimo periodo hanno chiaramente fatto una politica sociale. E d’altra parte anche i Verdi, in particolare quelli tedeschi, durante la campagna elettorale hanno messo molto l’accento non solo sulle questioni ambientali, ma anche sulla necessità di rafforzare la dimensione sociale». È, come si vede, un giudizio positivo quello che l’ex copresidente di Unia e attento osservatore della realtà europea, Vasco Pedrina, esprime sui risultati del recente rinnovo del parlamento dell’Ue.

Il documento
21.05.2019

di 

Francesco Bonsaver

La fuga dal Ticino della Luxury Goods International, rientrata in Italia dopo la miliardaria multa fiscale e la conseguente fine dell'elusione fiscale con la fatturazione in terra elvetica di quanto prodotto in Italia, hanno fatto passare in secondo piano le affermazioni d'inizio settimana dell'azienda quando dichiarava che dai controlli della Commissione paritetica fosse risultato «tutto in regola». In altre parole, le testimonianze di denuncia sulle pessime condizioni di lavoro nei magazzini logistici dell'ex Gucci andate in onda a Modem (Rsi), non erano vere. Il "tutto in regola" dell'azienda era già stato detto 5 anni fa, ma il rapporto della Commissione diceva tutt'altra cosa. Ve lo riassumiamo.

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L’ultima edizione

Quindicinale di critica sociale e del lavoro

Pubblicata

Giovedì 12 Settembre 2019
Editore

Sindacato Unia

Direzione

Claudio Carrer

Redazione

Francesco Bonsaver

Raffaella Brignoni

Federico Franchini

Veronica Galster

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