Politica federale
21.11.2019

Alcuni eventi ufficiali della Svizzera sono finanziati da imprese private attive in settori a rischio

di 

Federico Franchini

Diversi eventi organizzati dal Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae) sono sponsorizzati da multinazionali, alcune delle quali controverse. È quanto emerge da una lista ottenuta da area tramite la Legge sulla trasparenza.


Washington, 12 settembre 2018. L’ambasciata svizzera organizza la tradizionale Soirée Suisse. Un evento mondano dove, tra cocktail e raclette, s’incrociano diplomatici e businessman. Si brinda a nuove opportunità di mercato: non è un caso, quindi, se l’evento è finanziato da sponsor privati. Nestlé ha messo sul tavolo 50.000 franchi, Ubs e Zurich 20.000. Segue tutta una serie di imprese svizzere e americane che hanno sganciato tra i 15.000 e i 5.000 franchi.

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L'editoriale
21.11.2019

di 

Claudio Carrer

Nel ballottaggio di domenica scorsa per l’assegnazione dei due seggi al Consiglio degli Stati, i ticinesi, per la prima volta nella storia, hanno eletto una donna, hanno premiato la sinistra e hanno promosso un rappresentante dell’Udc. Nel contempo hanno mandato a casa, dopo vent’anni, un tenore della politica federale come il capogruppo del Ppd Filippo Lombardi e hanno sfilato al Plr una poltrona che deteneva ininterrottamente dal 1893. Questo “terremoto politico” che ha fatto e sta facendo rumore in tutto il paese si spiega sicuramente per molteplici ragioni, ma appare piuttosto evidente che l’elezione di Marina Carobbio e di Marco Chiesa, due persone totalmente agli antipodi, sia anche spia del profondo malessere che vive questo cantone, soprattutto per i gravi problemi che investono il mercato del lavoro e intaccano la qualità di vita dei ticinesi, che dopo anni di mancate risposte da parte della politica federale hanno intravisto nei due eletti capacità di ascolto e speranze di cambiamento.

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Silvano Toppi
Ticino
21.11.2019

di 

Francesco Bonsaver

Nuovo caso di fallimento seriale denunciato dal sindacato, questa volta nel campo delle agenzie di sicurezza. Nonostante la segnalazione alla sezione competente della Polizia cantonale sia partita a gennaio, non si hanno notizie di provvedimenti o risposte ai quesiti posti. Dal passato invece, spuntano mandati diretti fantasma a Lugano.

Terra dei fuochi
21.11.2019

di 

Angelo Mastrandrea

Nell’ottobre del 2015, Enzo Tosti si è sottoposto a un esame del sangue di routine «solo perché lo chiedeva mia moglie», racconta. A 56 anni, si sentiva bene e non sospettava nulla. Durante la settimana era impiegato come operatore socio-sanitario all’Associazione italiana assistenza svantaggiati di Afragola, un comune alle porte di Napoli, dove si occupava di pazienti con problemi psichiatrici. Nel tempo libero andava a caccia di discariche abusive. Quando lo avevo conosciuto, nella primavera del 2013, per farmi capire di che materiale fosse costituita l’emergenza rifiuti campana che aveva fatto il giro del mondo, mi aveva portato a vedere da vicino i cumuli di rifiuti abbandonati.

Spagna
21.11.2019

di 

Maurizio Matteuzzi

“O le sinistre fanno un fronte ampio o vamos todos a la mierda”. Questo il sintetico pensiero affidato a Twitter da Ada Colau, la sindaca di Barcellona, dopo il voto del 10 novembre. Con una postilla altrettanto lapidaria: “Pedro, le tue elezioni sono state un fallimento”.

Svizzera
21.11.2019

di 

Mattia Lento

Sul finire del 1989, l’intera Svizzera era sconvolta: una Commissione parlamentare d’inchiesta scoprì e rivelò le dimensioni dell’enorme apparato di spionaggio politico a livello federale. Alcune delle personalità spiate appartenevano ai sindacati svizzeri.

Italia
21.11.2019

di 

Loris Campetti

Sebastian Vettel che per sorpassare il suo resistente compagno di squadra Charles Leclerc schianta le due rosse e butta fuori dal circuito brasiliano di F1 la Ferrari, eccellenza italiana come il parmigiano bastonato dai dazi trumpiani, è l’ennesima metafora del governo giallorosa, con Renzi che attacca Conte, Zingaretti e Di Maio, Di Maio che se la prende con Conte, Zingaretti e Renzi, e il Pd diviso tra militanti dei diritti civili (ius soli e ius culturae) e difensori di quelli sul lavoro (Ilva, Whirlpool, Bekaert e altri 150 punti di crisi). Ai box Salvini se la ride, come Verstappen a Interlagos.

Fiscalità
07.11.2019

di 

Francesco Bonsaver

Una vera rivoluzione fiscale che aprirebbe scenari impensabili. Non più tassare il lavoro o il consumo, ma andare a prendere il denaro nella gigantesca montagna in circolazione che finora sfugge a qualsiasi imposizione, per destinarlo al bene comune. Grazie a una microtassa dello 0,1% sulle transazioni finanziarie elettroniche, si potrebbero raccogliere 100 miliardi di franchi l’anno coi quali abolire l’Iva (23 miliardi), le imposte federali dirette (22 miliardi) e la tassa di bollo (2 miliardi). I restanti 53 miliardi potrebbero essere impiegati per risolvere le priorità collettive, quali la svolta energetica del Paese o il finanziamento delle pensioni.

Malaedilizia
07.11.2019

di 

Francesco Bonsaver

Poteva essere una storia a lieto fine, ma l’applicazione burocratica delle ciniche leggi della migrazione ha guastato tutto. Il protagonista della storia è Fouad Zerroudi, l’uomo che aveva commosso l’intero Ticino per il coraggio avuto nel denunciare uno dei più gravi casi di malaedilizia in Svizzera, trasformando l’orgoglio nazionale dell’opera del secolo AlpTransit, nel cantiere della vergogna del Monte Ceneri. Il suo caso diventò di dominio pubblico grazie alla trasmissione Falò andata in onda sulla Rsi il 4 aprile.

Lavoro interinale
07.11.2019

di 

Federico Franchini

Le statistiche dimostrano l’esplosione del numero di lavoratrici e lavoratori interinali impiegati in Ticino. La gran parte di questo personale è straniero ed è sempre più precarizzato. Ecco qualche dato.

Il fenomeno del multimpiego
07.11.2019

di 

Veronica Galster

Donna, di nazionalità svizzera, con più di 40 anni e figli sotto i 15 anni, un titolo di studio universitario e con un’attività principale come salariata. Questo è l’identikit del lavoratore multiattivo medio in Svizzera, una realtà professionale in crescita in un mondo del lavoro sempre più flessibile.

America latina
07.11.2019

di 

Maurizio Matteuzzi

L’America latina brucia. Non che l’ottobre sia rosso, questo no, ma che sia un ottobre ribelle è certo. Cosa ha spinto alla protesta gli studenti, gli indios, le donne, le classi popolari e le classi medie in Ecuador, Cile, Perù, Bolivia, Haiti, Honduras, fino a Panama e Costa Rica e, su un piano solo elettorale, Argentina, Colombia, Uruguay? Paesi diversi, governi diversi, disimpegni economici diversi, storie diverse. Un'analisi generale e i casi di Cile e Argentina.

Italia
07.11.2019

di 

Loris Campetti

La forza ce l’hanno loro, le multinazionali, con la legge della globalizzazione e la politica liberista dalla loro. Tanto più uno Stato è debole, tanto più riescono a imporre le regole. E lo Stato italiano – a differenza di Francia, Germania e Usa che in operazione di vendite, joint venture, fusioni fanno muro in difesa dei propri lavoratori, forti spesso della partecipazione pubblica al capitale – è debole da sempre. In Fiat arrivano i francesi, in Alitalia fanno cucù i tedeschi della Lufthansa che pretendono 5.000 licenziamenti per entrare nel capitale, contro i 2.500-2.800 avanzati sia da Atlanta che da Delta; dalla Whirlpool fuggono gli americani, come hanno già fatto dall’Alcoa in Sardegna.

Lavoro
24.10.2019

di 

Francesco Bonsaver

Sembra uno scherzo, ma invece è l’allucinante realtà. Grandi catene nella vendita assumono lavoratrici alle quali da contratto garantiscono zero ore lavorative a settimana. Tutto legale, la legge lo consente. Lo fanno per spremere le dipendenti, per ottenere da loro la massima flessibilità, chiamandole quando servono. Ma ha anche una doppia funzionalità. Quando la dipendente diventa scomoda, perché reclama o non rende come vorrebbero, potranno ridurle le ore a zero, senza ripercussioni legali. area vi propone le testimonianze di due lavoratrici attive in Ticino. 

Siria
24.10.2019

di 

Giuseppe Acconcia

Con l’operazione “Sorgente di Pace”, avviata lo scorso 7 ottobre, le autorità turche potrebbero ridisegnare i confini della Siria settentrionale e ridefinire le alleanze geopolitiche tra i principali Paesi che hanno interessi nella regione dalla Russia agli Stati Uniti, dalla Siria di Bashar al-Assad all’Iran di Hassan Rouhani.

Siria
24.10.2019

di 

Francesco Bonsaver

Hana Hobil, nata e cresciuta in Ticino, vive con passione e angoscia quanto sta accadendo nel Nord della Siria, dove vive il suo popolo d’origine, quello siriaco. Di religione cristiana, i Siriaci hanno una drammatica storia millenaria di oppressione e di genocidi.

Elezioni federali
24.10.2019

di 

Veronica Galster

2019 l’anno delle donne, è proprio il caso di dirlo: dopo il grande lavoro di mobilitazione e sensibilizzazione e l’enorme partecipazione allo sciopero delle donne del 14 giugno, si cominciano a raccogliere i primi frutti e, con una presenza di candidate sulle liste elettorali che per la prima volta ha superato il 40 per cento, ecco che domenica scorsa, con l’elezione di 84 consigliere nazionali, la Camera del popolo è passata dal 32 al 42 per cento di donne.

Spagna
24.10.2019

di 

Maurizio Matteuzzi

La Catalogna brucia? La Spagna ancora alle prese con il “problema catalano”? No. È la Spagna che brucia. E il problema catalano è il “problema spagnolo”. Tutto secondo copione.

Amianto
24.10.2019

di 

Mattia Lento

Nell’anno in cui il sindacato Unia, insieme a Solidar Suisse, è impegnato in una campagna internazionale contro l’esposizione all’amianto dei lavoratori delle aree più povere del mondo, area ha incontrato tre attivisti di Legambiente nel parco sorto al posto della fabbrica Eternit. 

Lavoro & dignità
10.10.2019

di 

Federico Franchini

È finalmente approdato in aula penale uno dei peggiori casi di malaedilizia mai andato in scena sui cantieri svizzeri. Protagonista della vicenda Marco Consonni, titolare dell’omonimo gruppo, accusato di usura aggravata e falsità in documenti per aver taglieggiato per anni i salari di undici operai. Fatti gravi, commessi da un «imprenditore affermato, persona che vuole apparire per bene, ma che porta disprezzo dell’altro, delle persone che non sono suoi pari» secondo le parole della procuratrice pubblica Chiara Borelli che ha chiesto una condanna di 3 anni e 8 mesi da espiare. La vicenda era emersa nel 2016, dopo che il “caporale” aveva fatto una segnalazione al sindacato Ocst.

Salute & Lavoro
10.10.2019

di 

Veronica Galster e Claudio Carrer

Dalla fine di settembre in Ticino si è tornati a discutere animatamente di amianto, quel minerale tanto usato nel passato che si è poi rivelato un pericolosissimo killer se inalato, che è stato definitivamente vietato in Svizzera dal 1990, ma che ora sta seminando nuovamente il panico tra lavoratori ed ex lavoratori delle Officine Ffs di Bellinzona (e non solo).


Ambiente & Politica
10.10.2019

di 

Francesco Bonsaver

Siamo sommersi dai rifiuti plastici. Se ne trovano sulle Alpi, nei laghi, nei mari, ovunque. Se non sarà invertita la rotta, il mondo soffocherà sotto montagne di questo materiale icona del consumismo usa e getta. Le persone vogliono contribuire a evitarlo, ma la politica temporeggia discutendo se sia meglio bruciarla o riciclarla. Il riutilizzo contribuirebbe a evitare nuovi immissioni, ma la vera soluzione passa dall’evitare di produrne a dismisura.

Ambiente & Lavoro
10.10.2019

di 

Angelo Mastrandrea

Per arrivare dalla terra alle tavole di mezza Europa, Svizzera inclusa, la frutta e la verdura dell’Agro Pontino impiegano poche decine di ore. Perché ciò accada, i contratti di fornitura siano rispettati e le grandi catene di super e ipermercati siano soddisfatte, accade che si utilizzino mezzi poco leciti. Non si tratta solo dello sfruttamento dei lavoratori, soprattutto immigrati, pagati pochi euro l’ora e costretti a turni massacranti, anche di notte. E neppure dell’utilizzo di sostanze dopanti e di antidolorifici per non sentire la fatica del lavoro nelle serre, come hanno dimostrato alcune denunce giornalistiche e inchieste giudiziarie. Parliamo, in questo caso, dell’utilizzo di prodotti vietati o addirittura contraffatti per gonfiare la produzione.

Lavoro e dignità
10.10.2019

di 

Loris Campetti

A gennaio Maurizio Landini veniva eletto segretario generale della Cgil da una maggioranza ben più ampia di quella consolidata durante la sua esperienza alla guida della Fiom. Siamo in autunno, è passato un periodo troppo breve per azzardare un bilancio, si può dire che l’ex leader della Fiom sia ancora in rodaggio. Eppure, non si appella ad alcun emendamento, non si avvale della facoltà di non rispondere.

Palazzo & Lavoro
25.09.2019

di 

Francesco Bonsaver

Dal 2014 al 2018, il Municipio di Lugano ha affidato 33 mandati diretti a tredici aziende attive nel campo della attrezzatura da cucina e affini per poco meno di 520mila franchi. Una quattordicesima ditta, invece, è stata più fortunata. Nel medesimo campo e periodo infatti, la Franco dell’Oro Sa, di mandati diretti ne ha ricevuti 35 per oltre 720mila franchi.

La ditta era al centro della recente scandalo per essersi vista attribuire un mandato su invito pur non avendo le qualifiche, subappaltandolo poi a una ditta fallita.

L’Associazione dei falegnami ticinesi, indignata, ha scritto una dura lettera al Municipio, dicendosi convinta che dietro la spiacevole storia si nascondano interessi particolari. Quali competenze tecniche possiede quell’unica ditta per farla preferire di gran lunga alle concorrenti?


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L’ultima edizione

Quindicinale di critica sociale e del lavoro

Pubblicata

Giovedì 21 Novembre 2019
Editore

Sindacato Unia

Direzione

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Redazione

Francesco Bonsaver

Raffaella Brignoni

Federico Franchini

Veronica Galster

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