La sentenza
22.01.2020

Il Tribunale d'Appello vodese dà ragione all'ex dirigente che denunciò carenze nei controlli e che fu mobbizzata

di 

Federico Franchini

Dopo anni di battaglia giudiziaria Yasmine Motarjemi può finalmente gioire. Con una sentenza dello scorso 7 gennaio, un Tribunale vodese ha condannato Nestlé per violazione della legge svizzera sul lavoro e riconosciuto le responsabilità della multinazionale di Vevey. Ex responsabile della sicurezza alimentare della multinazionale, Yasmine Motarjemi era stata isolata, mobbizzata e poi licenziata a seguito delle sue denunce sui disfunzionamenti nei sistemi di controllo. La sua storia raccontata ad area.

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L'editoriale
16.01.2020

di 

Claudio Carrer

Negare, disinformare, depistare, screditare. Sono i pilastri della strategia difensiva dell’ex padrone dell’Eternit Stephan Schmidheiny, imputato davanti a quattro tribunali italiani per la strage (più di 3.000 morti) causata dall’amianto delle sue fabbriche, che ritroviamo in una sua recente, delirante ma al tempo stesso interessante intervista.

Un’intervista, rilasciata (non certo casualmente) a poche settimane dall’inizio di un nuovo importante processo per i morti di Casale Monferrato, attraverso la quale cerca di farsi passare di fronte all’opinione pubblica elvetica (soprattutto della Svizzera tedesca) come vittima di un cieco accanimento giudiziario, come un «perseguitato» da magistrati e giudici di un Paese «fallito».

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L’odio omofobo va punito

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Adriano Venuti
Eternit bis
16.01.2020

di 

Claudio Carrer

«Non ho intenzione di vedere una prigione italiana dall’interno. Ritengo che alla fine il mio comportamento sarà giudicato correttamente e un giorno verrò assolto». È con questi sentimenti che Stephan Schmidheiny affronta il nuovo processo per la strage dell’Eternit in Italia apertosi il 14 gennaio davanti al giudice dell’udienza preliminare (Gup) di Vercelli, chiamato a decidere sulla richiesta di un suo rinvio a giudizio per l’omicidio volontario di 392 persone.

Norvegia
16.01.2020

di 

Mattia Lento

La Société pour les peuples menacés (Spm), Ngo elvetica che si occupa di popolazioni indigene, denuncia pubblicamente alcune violazioni dei diritti nei confronti della popolazione indigena sami. Sul banco degli imputati, c’è un progetto che coinvolge la multinazionale Bkw Energie AG, con sede a Berna, e Credit suisse. La Ngo chiede ora di aprire un tavolo di mediazione. Hofstetter (Unia): «I criteri ecologici non possono essere separati da quelli sociali».

Il caso di Nekane Txapartegi
16.01.2020

di 

Tullio Togni

«Mi chiamo Nekane Txapartegi: perseguitata, fuggitiva, rifugiata politica basca. E anche mamma e femminista». È “una storia nella storia”, una biografia in costruzione e già segnata dal tempo, che trova le sue radici nella guerra civile spagnola vinta dai falangisti o forse prima ancora. Una storia che percorre i 36 anni del regime dittatoriale di Franco, la cosiddetta transizione alla democrazia e uno fra i conflitti interni più longevi d’Europa, quello fra lo Stato spagnolo e l’organizzazione clandestina indipendentista Eta (Euskadi ta Askatasuna/Paese Basco e Libertà), terminato – almeno sul piano militare – con la cessazione dell’attività armata da parte di quest’ultima nel 2011 e la successiva dissoluzione nel 2018.

Omofobia
16.01.2020

di 

Veronica Galster

Può l’omofobia essere considerata un’opinione? Si può ritenere che insultare qualcuno fino ad augurargli la morte semplicemente perché prova amore per una persona dello stesso sesso debba essere legittimo invocando la libertà di espressione? Quali sono le conseguenze di un dibattito pubblico basato sull’idea che in nome della libertà di espressione si possa dire qualsiasi cosa? Una riflessione in vista del voto del 9 febbraio.

Spagna
16.01.2020

di 

Maurizio Matteuzzi

Dopo quattro elezioni in quattro anni e una gestazione particolarmente difficile, dal 7 gennaio scorso la Spagna ha un governo (167 sì alle Cortes, 165 no, 18 astenuti). E non solo un governo ma un governo di “coalizione progressista”. Due parole che racchiudono una novità straordinaria per la Spagna e forse non solo per la Spagna.

Disuguaglianza precoce
17.12.2019

di 

Veronica Galster

Arriva il Natale e da mesi oramai la grande distribuzione ha esposto in maniera furba i vari giocattoli per attirare i piccoli clienti. Guardando questi “blocchi” in bella mostra nel mezzo dei corridoi dei grandi magazzini, saltano subito all’occhio due colori dominanti: rosa e azzurro. Non che gli altri colori non ci siano, ma i blocchi sembrano divisi cromaticamente tra questi due, quasi a suggerire una divisione tra “giochi da femmina” e “giochi da maschio”… non sarà davvero così?

Eternit bis
17.12.2019

di 

Claudio Carrer

«Il 14 gennaio 2020 riprende finalmente il cammino per dare giustizia alle migliaia di vittime dell’Eternit». Con queste parole l’Associazione dei familiari e delle vittime dell’amianto (Afeva) di Casale Monferrato esprime le proprie aspettative in vista dell’imminente apertura di un nuovo grande capitolo del processo Eternit bis, che vede imputato il miliardario svizzero Stephan Schmidheiny come responsabile delle morti di lavoratori e cittadini causate dagli stabilimenti italiani della multinazionale del cemento-amianto, di cui è stato padrone e massimo dirigente tra la metà degli anni Settanta e il 1986. Un capitolo che si scrive a Vercelli, dove il Giudice dell’udienza preliminare (Gup) dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio della Procura della Repubblica, che come imputazione a carico di Schmidheiny indica l’omicidio volontario.

Italia
17.12.2019

di 

Loris Campetti

“Voi non avete fermato il vento/ gli avete fatto perdere tempo”. La canzone di marzo di De André parla oggi a Salvini, ai populisti razzisti e fascisti ma anche a chi doveva fare non ha fatto e non fa nulla per fermarli, e anche a chi si è chiuso in casa, testa e cuore nel computer e nello smartphone senza accorgersi che nelle piazze reali avanza una minaccia grave alla solidarietà, alla cittadinanza, al bene comune.

11.12.2019

di 

Federico Franchini

Ancora una volta il Ticino, le sue banche e le sue società di comodo sono al centro di una vicenda internazionale legata alla corruzione. L’affare, questa volta, coinvolge la Techint, il colosso industriale italo-argentino controllato dalla ricchissima famiglia Rocca, produttore di acciaio e costruttore di gasdotti e oleodotti in tutto il mondo.

Oggi, 11 dicembre 2019, a Milano comincerà l’udienza preliminare nell’indagine che vede imputata la società e tre membri della famiglia proprietaria. L’accusa, sintetizzata nella richiesta di rinvio a giudizio firmata il 30 settembre dai pm  Donato Costa e Isidoro Palma, è quella di avere versato mazzette milionarie a dei dirigenti della società statale brasiliana Petrobras. Soldi in cambio di appalti che sono partiti da Lugano dove, secondo gli inquirenti italiani, le operazioni occulte di Techint avrebbero avuto la loro cabina di regia.

Svizzera
04.12.2019

di 

Claudio Carrer

All’età di 8 anni, Marcel Jann si trasferisce con la sua famiglia a Niederurnen (Glarona) andando a vivere in una casa situata nelle immediate vicinanze dello stabilimento della Eternit, la fabbrica della morte e “cuore” della multinazionale del cemento-amianto, dove suo padre lavora come contabile. La società Eternit Ag è anche proprietaria dell’abitazione affittata dagli Jann. Involontariamente e inconsapevolmente, Marcel subisce per anni l’esposizione alle polveri disperse anche nell’ambiente circostante da questo tipo di attività industriale. Morirà a 53 anni.

I casi Mikron e Schindler
04.12.2019

di 

Federico Franchini

Sono due i casi di licenziamenti nell’industria ticinese di cui hanno riferito le cronache in questi giorni. Due importanti aziende come la Mikron e la Schindler hanno annunciato il taglio di personale. In totale una cinquantina di persone ha perso il posto di lavoro. I motivi alla base di queste scelte sono diversi. Un denominatore comune però c’è: nonostante gli utili milionari queste aziende attive a livello mondiale e che si definiscono “socialmente responsabili” hanno deciso di tagliare dei posti di lavoro in Ticino.

Ticino
04.12.2019

di 

Francesco Bonsaver

La povertà in Ticino è una piaga in forte crescita negli ultimi anni. Ad esserne toccato, anche chi ha un lavoro. Il salario minimo dovrebbe essere uno strumento di lotta alla povertà. Con l’importo stabilito dalla Commissione della gestione del Gran Consiglio, si continuerà a lavorare ricorrendo ad aiuti di Stato per sopravvivere. L’imprenditoria sussidiata dal pubblico applaude.

Il movimento delle Sardine
04.12.2019

di 

Loris Campetti

Sardine, o sardelle.  Sono mute come i pesci di Lucio Dalla ma hanno una testa più grande della pancia ed è alla testa di un’Italia ammutolita, attonita che parlano.

La crisi di Alitalia
04.12.2019

di 

Angelo Mastrandrea

La crisi dell’Alitalia, vista dai cinque metri per due della cabina di pilotaggio di un Airbus in partenza da Roma, presenta non meno incertezze per il futuro che vista da terra. I piloti che mi ospitano su un volo di linea (a patto che non riveli il loro nome) esprimono timori per un ridimensionamento che appare senza fine e le lamentele per il progressivo peggioramento delle condizioni di lavoro.

Una storia di permessi
04.12.2019

di 

Mattia Lento

Il lavoratore portoghese Adão Costa lavora dal 2005 nel Canton Vallese ma per l’ufficio della migrazione è rimasto sempre un dimorante temporaneo (permesso L). Con l’intervento dell’avvocato Marc Spescha, Costa è riuscito a ottenere il permesso di domicilio (permesso C). Questa conquista potrebbe facilitare la vita di centinaia di lavoratori stranieri.

Politica federale
21.11.2019

di 

Federico Franchini

Diversi eventi organizzati dal Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae) sono sponsorizzati da multinazionali, alcune delle quali controverse. È quanto emerge da una lista ottenuta da area tramite la Legge sulla trasparenza.


Washington, 12 settembre 2018. L’ambasciata svizzera organizza la tradizionale Soirée Suisse. Un evento mondano dove, tra cocktail e raclette, s’incrociano diplomatici e businessman. Si brinda a nuove opportunità di mercato: non è un caso, quindi, se l’evento è finanziato da sponsor privati. Nestlé ha messo sul tavolo 50.000 franchi, Ubs e Zurich 20.000. Segue tutta una serie di imprese svizzere e americane che hanno sganciato tra i 15.000 e i 5.000 franchi.

Ticino
21.11.2019

di 

Francesco Bonsaver

Nuovo caso di fallimento seriale denunciato dal sindacato, questa volta nel campo delle agenzie di sicurezza. Nonostante la segnalazione alla sezione competente della Polizia cantonale sia partita a gennaio, non si hanno notizie di provvedimenti o risposte ai quesiti posti. Dal passato invece, spuntano mandati diretti fantasma a Lugano.

Terra dei fuochi
21.11.2019

di 

Angelo Mastrandrea

Nell’ottobre del 2015, Enzo Tosti si è sottoposto a un esame del sangue di routine «solo perché lo chiedeva mia moglie», racconta. A 56 anni, si sentiva bene e non sospettava nulla. Durante la settimana era impiegato come operatore socio-sanitario all’Associazione italiana assistenza svantaggiati di Afragola, un comune alle porte di Napoli, dove si occupava di pazienti con problemi psichiatrici. Nel tempo libero andava a caccia di discariche abusive. Quando lo avevo conosciuto, nella primavera del 2013, per farmi capire di che materiale fosse costituita l’emergenza rifiuti campana che aveva fatto il giro del mondo, mi aveva portato a vedere da vicino i cumuli di rifiuti abbandonati.

Spagna
21.11.2019

di 

Maurizio Matteuzzi

“O le sinistre fanno un fronte ampio o vamos todos a la mierda”. Questo il sintetico pensiero affidato a Twitter da Ada Colau, la sindaca di Barcellona, dopo il voto del 10 novembre. Con una postilla altrettanto lapidaria: “Pedro, le tue elezioni sono state un fallimento”.

Svizzera
21.11.2019

di 

Mattia Lento

Sul finire del 1989, l’intera Svizzera era sconvolta: una Commissione parlamentare d’inchiesta scoprì e rivelò le dimensioni dell’enorme apparato di spionaggio politico a livello federale. Alcune delle personalità spiate appartenevano ai sindacati svizzeri.

Italia
21.11.2019

di 

Loris Campetti

Sebastian Vettel che per sorpassare il suo resistente compagno di squadra Charles Leclerc schianta le due rosse e butta fuori dal circuito brasiliano di F1 la Ferrari, eccellenza italiana come il parmigiano bastonato dai dazi trumpiani, è l’ennesima metafora del governo giallorosa, con Renzi che attacca Conte, Zingaretti e Di Maio, Di Maio che se la prende con Conte, Zingaretti e Renzi, e il Pd diviso tra militanti dei diritti civili (ius soli e ius culturae) e difensori di quelli sul lavoro (Ilva, Whirlpool, Bekaert e altri 150 punti di crisi). Ai box Salvini se la ride, come Verstappen a Interlagos.

Fiscalità
07.11.2019

di 

Francesco Bonsaver

Una vera rivoluzione fiscale che aprirebbe scenari impensabili. Non più tassare il lavoro o il consumo, ma andare a prendere il denaro nella gigantesca montagna in circolazione che finora sfugge a qualsiasi imposizione, per destinarlo al bene comune. Grazie a una microtassa dello 0,1% sulle transazioni finanziarie elettroniche, si potrebbero raccogliere 100 miliardi di franchi l’anno coi quali abolire l’Iva (23 miliardi), le imposte federali dirette (22 miliardi) e la tassa di bollo (2 miliardi). I restanti 53 miliardi potrebbero essere impiegati per risolvere le priorità collettive, quali la svolta energetica del Paese o il finanziamento delle pensioni.

Malaedilizia
07.11.2019

di 

Francesco Bonsaver

Poteva essere una storia a lieto fine, ma l’applicazione burocratica delle ciniche leggi della migrazione ha guastato tutto. Il protagonista della storia è Fouad Zerroudi, l’uomo che aveva commosso l’intero Ticino per il coraggio avuto nel denunciare uno dei più gravi casi di malaedilizia in Svizzera, trasformando l’orgoglio nazionale dell’opera del secolo AlpTransit, nel cantiere della vergogna del Monte Ceneri. Il suo caso diventò di dominio pubblico grazie alla trasmissione Falò andata in onda sulla Rsi il 4 aprile.

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L’ultima edizione

Quindicinale di critica sociale e del lavoro

Pubblicata

Mercoledì 4 Dicembre 2019
Editore

Sindacato Unia

Direzione

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Redazione

Francesco Bonsaver

Raffaella Brignoni

Federico Franchini

Veronica Galster

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