anno XXII - N° 2 - 1° febbraio 2019

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L'editoriale
30.01.2019

di 

Claudio Carrer

Se non vi sarà un inaspettato dietrofront del Consiglio federale, dal 1° giugno il divieto di importare e lavorare amianto in Svizzera verrà allentato. Questo per soddisfare gli appetiti di una lobby, che ha preteso e ottenuto un adeguamento normativo che introduce una nuova eccezione quando in gioco vi sono «ragioni estetiche»: si tratta in particolare di consentire il restauro di parti di edifici o monumenti costruiti con una roccia particolare (la serpentinite) che può contenere dell’amianto (servizio allegato). Invece di pensare all’eliminazione di tali manufatti, come la logica suggerirebbe, ci si adopera per la loro conservazione, cioè per il mantenimento di un’innegabile fonte di pericolo per i lavoratori e la popolazione. Il tutto con la “benedizione” della Suva: semplicemente vergognoso!

Articoli

Caso Luxury Goods International
30.01.2019

di 

Federico Franchini e Francesco Bonsaver

Si percepisce un certo imbarazzo presso l’Amministrazione federale delle contribuzioni sull’agire spregiudicato dei funzionari ticinesi del fisco nell’affare Gucci. Della ventina di manager del noto marchio indagati dalla Procura di Milano per evasione fiscale grazie al domicilio fittizio in Ticino, spicca il nome di un pezzo grosso: Patrizio Di Marco. L’ex amministratore delegato di Gucci, nel 2010 trasferisce il domicilio in un ben poco elegante palazzo di Paradiso, sobborgo luganese.

Svizzera
30.01.2019

di 

Claudio Carrer

Meno di trent’anni dopo averlo messo al bando (nel 1990), la Svizzera si appresta ad allentare per la prima volta il divieto dell’amianto. Lo fa attraverso una modifica legislativa che introduce la possibilità in determinate circostanze di immettere sul mercato e di utilizzare oggetti in pietra naturale o artificiale contenenti il pericoloso minerale per riparare e restaurare parti di edifici o manufatti realizzati con serpentinite, una roccia che agli occhi del profano appare molto simile al marmo ma che può contenere fibre di asbesto.

Processo Eternit bis
30.01.2019

di 

Claudio Carrer

Il miliardario svizzero ed ultimo padrone in vita dell’Eternit Stephan Schmidheiny è stato rinviato a giudizio dal giudice dell’udienza preliminare (gup) di Napoli con l’accusa di omicidio volontario con dolo eventuale in relazione alla morte di sei operai che lavoravano nello stabilimento di Bagnoli e due loro famigliari, tutti uccisi dal cancro provocato dall’esposizione all’amianto.

Venezuela
30.01.2019

di 

Maurizio Matteuzzi

Dopo il golpe blando in Brasile del 2016 contro il governo del Pt – l’impeachment di Dilma Rousseff, la proscrizione di Lula mediante le manipolazioni giudiziarie del giudice Moro, la (ir)resistibile ascesa del proto-nazista Bolsonaro –, ecco il golpe del 23 gennaio in Venezuela contro il governo chavista di Nicolás Maduro.

Italia
30.01.2019

di 

Loris Campetti

Maurizio Landini ha preso in mano la ultracentenaria Cgil con la forza di un tornado, ma la sua non è una forza distruttrice. Si potrebbe parlare di sindacato del cambiamento se non fosse che chi usa questo sostantivo in politica è un gattopardo che vuole cambiare tutto per non cambiare niente, come fa il governo gialloverde o giallonero con le politiche economiche, liberiste erano e liberiste restano.

Rubriche

30.01.2019

di 

Pablo Guscetti
30.01.2019

di 

Tatiana Lurati Grassi

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