anno XX, n°7 - 28 aprile 2017

L'editoriale
27.04.2017

di 

Claudio Carrer

Come ogni 28 aprile, oggi si celebra la Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, che dal 2005 è dedicata anche alle vittime dell’amianto. Una ricorrenza che ci offre l’occasione per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sui gravissimi danni alla salute a milioni di persone che l’impiego della fibra da più di un secolo a questa parte ha prodotto e che purtroppo continuerà a produrre ancora per molti anni. Nel mondo ogni 5 minuti almeno una persona muore a causa di una malattia causata dall’esposizione all’amianto. Ma il dato fornisce solo un’idea delle dimensioni di questa strage compiuta in piena consapevolezza a danno di lavoratori e cittadini, considerati merce da sacrificare per garantire il profitto di pochi.

È infatti una strage che le statistiche non raccontano compiutamente, che si sta consumando in silenzio, spesso lontano dai luoghi e dal tempo dell’esposizione perché le malattie asbesto-correlate hanno periodi di latenza molto lunghi, anche di 30-40 anni.

Articoli

Criminalità globale
27.04.2017

di 

Federico Franchini

Un processo unico e senza precedenti. Cinque giudici professionisti che hanno sentenziato sulla base dei “Princìpi guida sulle imprese e i diritti umani” del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite e che, tramite gli strumenti del diritto internazionale, hanno esaminato diversi capi d’imputazione e, sulla base di questi, hanno condannato la multinazionale statunitense Monsanto. Un’iniziativa che certo non ha nessuna valenza ufficiale ma che potrebbe avere un forte impatto simbolico per tutte quelle aziende che, mosse unicamente dalla ricerca del profitto, minacciano la salute degli esseri umani e la sicurezza del pianeta.


Salute
27.04.2017

di 

Claudio Carrer

In Svizzera il numero degli infortuni professionali è in continua flessione ormai da anni, ma gli sforzi per migliorare la sicurezza e la tutela della salute delle lavoratrici e dei lavoratori vanno ulteriormente intensificati, alla luce dei nuovi fattori di rischio ma anche dei dati statistici nudi e crudi: oltre 250.000 infortuni professionali all’anno (254.638 nel 2014), il che significa che ogni giorno circa 1000 lavoratori non rientrano a casa nelle medesime condizioni in cui si sono recati al lavoro. D’altro canto il rischio di farsi male diminuisce costantemente: se nel 2005 si registravano 74 infortuni ogni mille lavoratori a tempo pieno, nel 2014 si è scesi a 65. I morti per infortunio sono invece costantemente circa 100 all’anno (2,3 vittime ogni 100.000 dipendenti a tempo pieno, contro le 2 della Germania e l’1,9 della Francia).


Lavoro
27.04.2017

di 

Veronica Galster

Appuntamento a Bellinzona per il 1° maggio ticinese, quest'anno particolarmente combattivo in un clima generale di deterioramento dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. «In Ticino stiamo vivendo un contesto di precarietà e bassi salari particolarmente forte rispetto al resto della Svizzera, quindi per noi il 1° maggio ha ancora e più che mai senso e valore», questa la sintesi di quanto detto dal segretario sindacale dell’Uss Samuele Cavalli in apertura della conferenza stampa di presentazione della festa dei lavoratori. Anche se chiamarla “festa” suona quanto meno bizzarro: c’è poco da festeggiare infatti ascoltando quanto riportato dai rappresentanti delle federazioni sindacali presenti in conferenza stampa.

Esteri
27.04.2017

di 

Anna-Maria Merlo

È la fotografia di una Francia fratturata – socialmente, nei territori, tra generazioni – che è uscita dal primo turno delle presidenziali e che al ballottaggio dovrà scegliere tra Emmanuel Macron, giovane candidato “né di destra né di sinistra” o anche “e di destra e di sinistra”, e Marine Le Pen del Fronte nazionale.


Rubriche

A briglie sciolte
26.04.2017

di 

Franco Cavalli
La mano invisibile
26.04.2017

di 

Silvano Toppi
Eurovisioni
26.04.2017

di 

Andreas Rieger
Spazio Amnesty
26.04.2017

di 

Manon Schick
Diario di classe
26.04.2017

di 

Anna Biscossa

Torna su

Editore

Sindacato Unia

Direzione

Claudio Carrer

Redazione

Francesco Bonsaver

Raffaella Brignoni

Federico Franchini

Veronica Galster

Mattia Lento

Indirizzo
Redazione area
Via Canonica 3
CP 5561
CH-6901 Lugano
Contatto
info@areaonline.ch
Inserzioni pubblicitarie

Tariffe pubblicitarie

T. +4191 912 33 80
info@areaonline.ch

Abbonamenti

T. +4191 912 33 80
Formulario online

INFO

Impressum

Privacy Policy

Cookies Policy

 

© Copyright 2019