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anno XX, n° 5 - 31 marzo 2017

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L'editoriale
30.03.2017

di 

Claudio Carrer

Ancora non conosciamo le sorti della controversa Riforma della previdenza vecchiaia 2020 (Pv 2020) su cui i cittadini si esprimeranno il 24 settembre, ma sappiamo già cosa ci attende dietro l’angolo, indipendentemente dall’esito della votazione: il tentativo di innalzare l’età di pensionamento in maniera drastica, non a 67 o 68 anni ma a 70 e oltre! Questo è infatti il piano dei padroni, della destra e di tutte le forze borghesi presenti in Parlamento, comprese quelle (Ppd, Verdi liberali e Partito borghese democratico) che hanno dato una mano ai socialdemocratici a far passare la Pv 2020.

Articoli

Vendita
30.03.2017

di 

Veronica Galster

Il settore della vendita piange e i licenziamenti, evitabili o no, fioccano. Anche i marchi storici come Manor stanno mettendo in atto piani di risparmio che colpiscono direttamente i dipendenti. I posti di lavoro diminuiscono e le condizioni quadro peggiorano. In Ticino (e non solo) i negozi sembrano avere vita dura. Il problema non risparmia nemmeno i grandi marchi e anche il gruppo Manor ha cancellato dal Ticino una trentina di posti di lavoro in pochi mesi

L'intervista
30.03.2017

di 

Raffaella Brignoni

“Poi mi dirai se il nome, quel Giusto, è azzeccato”, ci dice un collega quando gli raccontiamo che stiamo per andare a incontrare don Giusto Della Valle. Il prete di Rebbio che ha aperto la sua parrocchia ai migranti, diventando un punto di riferimento per quei disperati, perché tali sono, che arrivano a Como senza un oggi, con uno ieri drammatico e con un domani che chissà.

«Ah, mi stavate cercando e perché?» esordisce, ributtando la palla al centro quando una volontaria della sua parrocchia ci presenta. Confessiamo che immaginavamo di trovarci di fronte a un sacerdote rubicondo che, vestito di nero nella sua camicia col colletto rigido, ci avrebbe accolto con un sorriso bonario. Sbagliavamo, niente di tutto ciò che il nostro immaginario più scontato potesse fantasticare.

Ginevra
30.03.2017

di 

Serena Tinari

Scendono in piazza in difesa della scienza, “bene collettivo che nessuno ha il diritto di manipolare in nome di interessi particolari”. Scienziati e scienziate a corteo il 22 aprile a Ginevra: una prima nazionale.

L'Ue compie 60 anni
30.03.2017

di 

Loris Campetti

Alla fine, una volta sbianchettata l’inglese Theresa May dalla foto di gruppo, c’erano tutti e 27 i premier di un’Europa che non gode di ottima salute, criticata da tutti al proprio interno, attaccata da oltre Atlantico da Trump e in rotta di collisione con Putin. Tutti e 27 con la penna in mano hanno firmato una dichiarazione non impegnativa su presente e futuro.

Rubriche

30.03.2017

di 

Silvano Toppi
30.03.2017

di 

Franco Cavalli
30.03.2017

di 

Manon Schick
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