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anno XX n° 3 - 24 febbraio 2017

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L'editoriale
22.02.2017

di 

Claudio Carrer

La gente non ne può più delle ingiustizie sociali. È una considerazione apparentemente banale e superficiale, ma che descrive un sentimento sempre più diffuso nel nostro paese. Il dato è venuto prepotentemente a galla lo scorso 12 febbraio con la sonora bocciatura (quasi il 60 per cento di no) dell'iniqua riforma fiscale delle imprese, che prevedeva una pioggia di regali per persone giuridiche e azionisti e, di riflesso, tagli ai servizi e nuovi sacrifici per la collettività.


Articoli

Malaedilizia
22.02.2017

di 

Francesco Bonsaver

Dietro lo scandalo dei permessi, un gruppo di giovani da poco ventenni, un solo imprenditore o l’ombra di una organizzazione criminale tra le più potenti d’Europa? E chi guadagnava in cima alla scala dalla manodopera a basso costo ed estremamente ricattabile immessa nel sistema economico cantonale e nazionale? Questi gli interrogativi centrali a cui la magistratura ticinese è chiamata a dare delle risposte, districando la difficile matassa.

Parità
22.02.2017

di 

Raffaella Brignoni

Qualcuno è allergico alla mimosa, pure fra le donne c’è chi ritiene fastidioso quel ramoscello giallo che l’8 marzo viene fatto sventolare quasi fosse un prosieguo di San Valentino. In realtà dietro al simulacro floreale, che così banalizzato può risultare stucchevole, c’è un compleanno collettivo per ricordare che le donne hanno dei diritti: i doveri sono loro infatti sottolineati ogni benedetto giorno.

Esteri
22.02.2017

di 

Loris Campetti

C’era una volta il Pd, anzi non c’era. È un partito mai nato quello che doveva superare il conflitto che ha diviso (e riempito di senso) l’intero Novecento fino a Tangentopoli. Sarebbe stato un miracolo, un’unione contro natura, fondere in un monstrum i due storici antagonisti, Dc e Pci, sciolti la prima dai giudici e il secondo da una dubbia interpretazione della caduta del muro di Berlino e una squinternata previsione occhettiana: la scomparsa del comunismo segnerà la fine dell’anticomunismo e la sinistra potrà infine occupare la stanza dei bottoni. Quella che illegittimamente è stata chiamata sinistra o più pudicamente centrosinistra ha occupato sì la stanza dei bottoni in alternanza con Berlusconi, ma introiettando i valori della destra e l’anticomunismo.

Precariato
22.02.2017

di 

Raffaella Brignoni

Abbiamo conosciuto Lara nel 2015 per il suo impegno di attivista a favore dei migranti. Oggi, febbraio 2017, siamo di nuovo a Milano, ma questa volta per ascoltare la sua storia. La giovane donna italiana non riesce a trovare un lavoro stabile ed è finita in un dormitorio. Storie di nuova povertà...

22.02.2017

di 

Francesco Bonsaver

«Siamo tutti coinvolti in questa vicenda» chiarisce Omar Biaggi, presidente della Società ticinese imprenditori di ponteggi (Stip). Nessuno può dirsi assolto. Dai committenti pubblici e privati, dalle imprese edili o di ponteggi che affidavano in subappalto a imprese terze dai prezzi improponibili, ai controlli carenti delle autorità cantonali o delle paritetiche. Tutti sapevano che c’era del marcio, ma si faceva finta di nulla pur di strappare il minor prezzo possibile.

Rubriche

A briglie sciolte
22.02.2017

di 

Franco Cavalli
La mano invisibile
22.02.2017

di 

Silvano Toppi
Eurovisioni
22.02.2017

di 

Andreas Rieger
Senza età
22.02.2017

di 

Marco Tognola
Dolce casa
22.02.2017

di 

Elena Fiscalini
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