anno XVIII, n° 9 - 5 giugno 2015

L'editoriale
02.06.2015

di 

Claudio Carrer

La legge svizzera tradizionalmente offre poche garanzie e tutele alle lavoratrici e ai lavoratori e negli ultimi anni, nonostante la forza destabilizzante dei processi di precarizzazione, flessibilizzazione e liberalizzazione del mercato del lavoro, invece di essere rafforzata, è stata ulteriormente indebolita: si pensi alle controriforme della Legge sulla disoccupazione o di quelle sull’assicurazione invalidità. Tutti coloro che si battono per i diritti dei salariati rivendicano da sempre una più stringente regolamentazione del lavoro, divenuta ancora più necessaria dopo l’entrata in vigore (nel 2002) dell’accordo sulla libera circolazione delle persone con l’Unione europea che, oltre ad aver prodotto benefici economici, ha anche favorito il dumping salariale, la sostituzione della manodopera residente con lavoratori esteri sottopagati e altri fenomeni di sfruttamento che a volte sconfinano persino nel campo della criminalità.


Il rafforzamento delle cosiddette misure accompagnatorie adottate a suo tempo dal Parlamento per attutire gli effetti "collaterali” della libera circolazione appena descritti, è a sua volta una rivendicazione ampiamente condivisa. Ma sulla via per arrivarci permangono divergenze importanti, anche all’interno del movimento sindacale, come dimostra il vivace dibattito scatenato dalle recenti prese di posizione della sezione ticinese dell’Uss, che si è detta non più disponibile a sostenere la libera circolazione fintanto che non saranno adottate misure realmente efficaci contro le distorsioni del mercato del lavoro a essa connesse.

Articoli

Ticino
03.06.2015

di 

Raffaella Brignoni

Nella sua carriera sportiva ha fatto più di una volta da battistrada, portandosi fuori dal gruppo e passando in testa alla corsa. Rocco Cattaneo in passato ci ha abituato alle sue perfomances sportive. Ora, dimessa la sella della bicicletta, l’ex cronoman ritenta lo scatto da presidente del Partito liberale radicale con un imponente progetto per rilanciare l’economia ticinese. Non per nulla il nostro lo ha ribattezzato in maniera non certamente modesta “Piano Marshall”. Attenzione però al fotofinish, che potrebbe rivelarsi cruciale per stabilire l’effettivo arrivo finale. E se la volata non fosse opera attribuibile solo ai garroni di Cattaneo? Per spiegarci: se l’idea del collegamento ciclabile con Lugano non fosse tutta farina del suo sacco? Ci risulta che un progetto – seppur più ridotto – era già stato presentato da Pro Velo Ticino al Dipartimento del territorio nel 2013 e poi a inizio 2015. Del gruppo di lavoro cui era stato sottoposto in anteprima la variante faceva parte anche Cattaneo.

10 anni di assicurazione maternità
03.06.2015

di 

Veronica Galster

Quest’anno, il 1° luglio, si festeggiano i 10 anni dell’entrata in vigore dell’assicurazione manità, un diritto oggi acquisito, ma che è stato difficile ottenere e al quale si è giunti solo a suon di compromessi. Con la consigliera agli Stati socialista Liliane Maury-Pasquier, abbiamo discusso dei passi avanti che questo diritto ha portato con sé e delle sfide per il futuro, perché, come dice lei: «sono felice di festeggiare i dieci anni dell’assicurazione maternità, ma questo non vuol dire che ci fermeremo qui».

Lavoro
03.06.2015

di 

Silvano De Pietro

L'iniziativa “contro l’immigrazione di massa”, approvata il 9 febbraio dell’anno scorso, con la sua forte connotazione xenofoba e di ostilità verso l’economia, rimane deprecabile. Ma un effetto positivo l’ha sortito: quello di aver provocato tra i datori di lavoro un ripensamento riguardo alla possibilità di utilizzare meglio i lavoratori anziani, facilmente espulsi dalle aziende dopo i 45-50 anni, togliendo dagli annunci di ricerca di personale il requisito del limite massimo di età. È un segnale che da circa un anno viene ripetutamente lanciato dall’Unione svizzera degli imprenditori (Usi).

Italia, regionali 2015
02.06.2015

di 

Loris Campetti

È il modello americano. Il voto conta sempre meno, ciononostante conta solo chi vota. Non è per distrazione ma per scelta politica se le astensioni hanno smesso di interessare i partiti, persino quando i votanti sono a stento il 50% dei potenziali elettori in tornate importanti come quella che si è tenuta il 31 maggio in 7 regioni italiane.

Grecia
02.06.2015

di 

Argiris Panagopoulos

Il governo della sinistra in Grecia non solo non si piega alle forte pressioni e ai diktat dei creditori del paese, dell’Unione europea, della Bce e del Fmi, ma accresce il suo consenso. Questo grazie alla coerenza e al coraggio di Syriza e di Alexis Tsipras di applicare subito una serie di misure a favore degli strati sociali colpiti pesantemente dalla crisi, dimostrando così che ci sono realmente alternative all’austerità, l’impove-
rimento e alla macelleria sociale imposti dalla defunta Troika.

Rubriche

02.06.2015

di 

Silvano Toppi
02.06.2015

di 

Marco Tognola
02.06.2015

di 

Franco Cavalli
02.06.2015

di 

Tatiana Lurati Grassi

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