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anno XVIII, n° 16 - 23 ottobre 2015

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L'editoriale
22.10.2015

di 

Claudio Carrer

Che scelte avrà fatto domenica scorsa il salariato medio che quotidianamente vive i disagi di un mercato del lavoro scarsamente regolamentato, che subisce la prepotenza di un padronato che tende a scaricare su di lui i rischi aziendali e che ha licenza di lasciarlo a piedi perché sul mercato si trova forza lavoro disposta a guadagnare meno di lui e che è vittima di un’offensiva trasversale tesa a smantellare ogni conquista sociale?
Probabilmente la stragrande maggioranza dei salariati non ha partecipato alle elezioni federali perché non ne ha il diritto o perché ritiene che il voto sia un esercizio inutile quando nessuno dei contendenti è in grado di dare risposte convincenti alle sue preoccupazioni.



Articoli

Mondo del lavoro
22.10.2015

di 

Francesco Bonsaver

Studio scientifico o carta straccia? Ha sollevato il classico polverone il rapporto dell’Istituto di ricerche economiche (Ire) dell’Università della Svizzera italiana sull’impatto nel mercato del lavoro cantonale da quando sono entrati in vigore gli accordi bilaterali. In sintesi lo studio afferma che non ci sia stato un impatto sull’occupazione cantonale. Sui salari e condizioni d’impiego, nessun accenno. Eppure erano previsti dal mandato.



Territorio
22.10.2015

di 

Raffaella Brignoni

C’est magnifique! Schönes Panorama! E se la vogliamo dirla anche in russo, confidando nel traduttore, Фантастический. È davvero spettacolare il golfo di Lugano goduto dalle pendici del San Salvatore che, nonostante gli auspici di protezione della Confederazione, continua a crescere dal profilo edilizio. Dopo l’apertura in pompa magna sotto la montagna a Paradiso di un nuovo imponente hôtel extralusso, ecco che, a un paio di chilometri e nello stesso comprensorio, si vuole costruire un altro albergo nella zona pregiata del Morchino. La Stan, la Società ticinese per l'arte e la natura, ha interposto opposizione.


Diritto al riposo
22.10.2015

di 

Veronica Galster

Giustificandosi con l’intenzione di "facilitare il commercio online", La Posta svizzera sta testando dal 1° ottobre la consegna domenicale di pacchi ordinati su internet. Questo in tre città: Losanna, Ginevra e Zurigo. Non mancano le perplessità riguardo alla legalità dell’operazione e alle ripercussioni di questo passo verso la società delle 24 ore su tutto un settore.


Grande fratello
22.10.2015

di 

Serena Tinari

Quando si dice una bastonata tira l’altra. Non era ancora arrivato nelle nostre case che Swiss­Pass, la nuova carta rossa delle Ferrovie, incassava la prima gragnuola di colpi. Ad aprire le danze in marzo Mister Prezzi Stefan Meierhans, che dal Blick am Abend tuonava: «Non riesco per il momento a trovarci nessun vantaggio. 44 milioni di franchi per il progetto e 18 per gli apparecchi necessari alla lettura della carta. Tutto questo, per una tecnologia degli anni Ottanta? Non capisco».

Rubriche

22.10.2015

di 

Giuseppe Dunghi
22.10.2015

di 

Pablo Guscetti
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