anno XIX, n° 8 - 13 maggio 2016

L'editoriale
11.05.2016

di 

Claudio Carrer

Un tempo avevamo i treni più puntuali, più sicuri e più puliti del mondo, potevamo effettuare i nostri pagamenti e altre operazioni nell’ufficio postale sotto casa, eventuali guasti della linea telefonica venivano risolti in un battibaleno, avevamo a che fare con ferrovieri e postini che andavano fieri del loro lavoro, che godevano di grande considerazione all’interno delle comunità per l’importante ruolo che rivestivano anche dal punto di vista sociale, al pari del medico condotto, del parroco o del maestro. Oggi non è più così e tutti coloro cui l’anagrafe consente di serbare tali ricordi rimpiangono la qualità del servizio pubblico offerto dalle vecchie FFS e dalle mitiche PTT, le ex regie federali che sul finire degli anni Novanta il Parlamento svizzero decise di trasformare in società per azioni piegandosi alla concezione della nuova gestione pubblica imposta dalle logiche di liberalizzazione e deregolamentazione impostesi negli anni Ottanta e Novanta.

Articoli

Il caso
11.05.2016

di 

Francesco Bonsaver

Espulsa. Nata da genitori italiani e cresciuta fino all’età di dodici anni nel Luganese, rientrata in Svizzera nel 2009, dovrà lasciare il paese entro il 30 giugno. Lei e suo figlio di venti mesi, svizzero.

È la triste storia, e per molti versi assurda, di Francesca (nome di fantasia) di cui avevamo scritto nell’articolo correlato. L’intimazione ad abbandonare la Svizzera le è arrivata dall’Ufficio della migrazione nei giorni successivi all’uscita dell’articolo. Lo stesso ufficio cantonale che da due anni le stava trattenendo il permesso di dimora (B) senza fornire spiegazioni alla diretta interessata.

Ticino
11.05.2016

di 

Federico Franchini

Che cosa hanno in comune un politico russo, un imprenditore salvadoregno, un magnate kazako e un presunto 'ndranghetista italiano? Tutti quanti hanno investito nell'immobiliare in Ticino. Perché lo hanno fatto? Non lo sappiamo con certezza. Certo è che gli investimenti immobiliari in Svizzera sfuggono ai controlli: il settore non è sottomesso alla Legge federale sul riciclaggio di denaro (Lrd). La Svizzera lava più bianco, accusava 26 anni fa Jean Ziegler in un libro che denunciava il sistema bancario elvetico, complice di un colossale sistema di riciclaggio. Oggi uno dei migliori detersivi per chi vuole sbiancare capitali sono invece terreni e immobili. Anche il Ticino non è immune dal fenomeno. Vediamo qualche caso che, pur senza strascichi penali, pone qualche interrogativo.

Ticino
11.05.2016

di 

Raffaella Brignoni

La nuova pianificazione ospedaliera apre giuridicamente le porte all’Ente ospedaliero cantonale che potrà creare società anonime e assumere partecipazioni con il privato. Una mossa alquanto pericolosa per la popolazione che rischia di ritrovarsi con una sanità fondata su logiche di mercato e non sulle cure eque a ogni cittadino.

Italia
11.05.2016

di 

Loris Campetti

Sono 1.173 le donne e gli uomini in Italia ammazzati da un lavoro sempre meno tutelato e sicuro nel 2015, il 16% in più rispetto all’anno precedente. È una preoccupante inversione di tendenza dopo alcuni anni “virtuosi” che avevano registrato un calo delle vittime; e sono aumentate anche le malattie professionali. Eppure, nello stesso periodo le denunce di infortuni sono diminuite.

Rubriche

11.05.2016

di 

Silvano Toppi
11.05.2016

di 

Giuseppe Dunghi

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