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Via i Plr luganesi, in arrivo i "nostri"

di

Fabia Bottani
Dopo la domenica in attesa dei risultati di governo, il lunedì è stato all'insegna del restare incollati ai canali d'informazione per scoprire chi tra i candidati avesse avuto il diritto e l'onore di sedere sulle poltroncine del Gran consiglio. Verso le 16.30 lo spoglio è completato. Bene il Ps, che da 16 sale a 18 seggi; bene i Verdi con più 2 seggi. E bene anche la Lega che da 11 sale a 15 seggi. Male i due partiti storici, Plr e Ppd che perdono tre seggi passando rispettivamente da 30 a 27 e da 24 a 21 poltrone. A pagarne pegno, il presidente democristiano Bacchetta Cattori che martedì sera ha rassegnato le dimissioni così come già aveva fatto qualche ora prima il presidente di un altro partito perdente, l'Udc, Paolo Clemente Wicht. Ben 6 le poltrone da sostituire in casa socialista riempite con volti "nuovi" (diversi luganesi) come Roberto Malacrida, Gianrico Corti, Nenad Stojanovic, Marco Marcozzi, Pelin Kandemir, Carlo Lepori e Nicoletta Mariolini, municipale di Lugano, che abbiamo incontrato.

A livello personale immagino sia soddisfatta. Che cosa è pronta a portare in Gran consiglio?
Per me era ed è tuttora importante poter inserire un lavoro come quello di municipale, in particolare di municipale di una città come Lugano, all'interno di un mandato più ampio come quello di parlamentare affrontando i problemi di tutti, di tutto il cantone. Tra i due mandati occorrerà trovare un punto di contatto per elaborare un dialogo e delle sinergie utili alla comunità. Per noi municipali e consiglieri comunali sarà una situazione delicata perché si tratterà di mediare e trovare un equilibrio tra quelli che possono essere gli interessi della città e del cantone. A livello personale essere municipale in una città ed essere contemporaneamente parlamentare cantonale non può che portarmi ad aprire anche dei canali di dialoghi, collaborazione e di mediazione.
Guardando i risultati del Parlamento il Ps ha un bel gruppetto luganese che, guarda caso, va a colmare il vuoto lasciato da alcuni Plr di Lugano…
Si possono fare diversi tipi di lettura. La prima è legata alle opportunità che si sono presentate all'interno del gruppo parlamentare Ps che per una volta, dopo tanti anni, ha avuto la possibilità di rinnovarsi visto che ben sei posti erano vacanti, contrariamente a quanto accadeva da anni in cui si trattava di correre per il Parlamento con candidati già presenti in Gran consiglio. E questo ha tracciato le necessarie premesse per poter ridistribuire i seggi all'interno delle diverse regioni del cantone. Inoltre per la prima volta dopo tanti anni si sono messe a disposizione delle candidature assolutamente valide. Pensiamo ad esempio alla giovane Sara Leoni: senza essere inserita in alcun contesto istituzionale del partito, ha ottenuto un risultato brillantissimo (seconda subentrante, ndr). Altro elemento da considerare è che abbiamo una lista unica: se nel passato questa aveva polarizzato le preferenze nel Sopraceneri, quest'anno, con le nuove candidature scese in campo, ha permesso di giocare la partita con forze allargate. Anche se tutto questo ha un peso relativo: il mandato di parlamentare è un mandato di tutto il cantone.
Nicoletta Mariolini oltre ad essere municipale è rappresentante cantonale dell'Ufficio federale per le pari opportunità uomo-donna. Pensa ci sia un modo diverso di fare politica tra uomini e donne che porterà anche in Parlamento o dobbiamo andare oltre le etichettature?
Da sempre sono sostenitrice e promotrice della presenza femminile in politica ma anche nel mondo del lavoro e nel mondo in generale. Al di là di questo sono dell'avviso che si debba lavorare sempre in modo trasversale. Qualora fosse necessaria una sensibilità particolare sul tema della parità, ma non solo intesa come parità della donna ma nel suo significato più ampio di parità tra uomo e donna, di certo non mi tirerò indietro e sarò pronta a lavorare in quella direzione…

Pubblicato

Venerdì 6 Aprile 2007

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