Okay, oh yeah! Prima abbattere poi ricostruire, that’s right! Camminata da pistolero, sguardo da primate, il presidente americano e il suo pensiero fanno scuola. Attacco preventivo, l’avversario è sempre un nemico quindi, regola numero uno, colpire per primi. E possibilmente dare un nome all’azione, come per tutte le operazioni belliche “Desert storm”, o “Colpisci e terrorizza”. L’ha fatto anche il governo ticinese, con la ormai leggendaria manovra “strike and torna indré”, uno dei più divertenti capitoli della politica cantonale di questi ultimi anni. Rimediando la solita figura da “Chocolat seller”. Gli americani non temono il ridicolo, altrimenti non si metterebbero mai quel cappellino da baseball che fa sembrare deficiente anche il più acuto degli scienziati. Eppure l’America è un grande paese, hanno il jazz, scrittori, registi e t-shirt di ottima qualità e tante altre bellissime cose, prima fra tutte l’ottimismo. Ma com’è che noi facciamo nostre solo le baggianate? Mangiano male, eppure ho contato in un solo supermercato quattro tipi di Pop corn “Usa-style; gli hamburger e le merendine fanno ingrassare e fanno pure schifo ma pare che ai bambini una festa al Mc Donald non si possa negare, pena essere tacciati di crudeltà su minori. Bisogna dire che gli americani in compenso inventano un sacco di sport che noi neppure immaginiamo: il “Walking”, per esempio, che consiste nel mettere una gamba davanti all’altra e muoverle alternatamene, spostandosi così in avanti. O il “Tree climbing”, ovvero arrampicare sugli alberi. Ho letto che la disciplina è nata una ventina di anni fa e ora si sta diffondendo anche in Svizzera e in Italia. Orca! Mi pare di rivedere mia nonna che dalla finestra ci intimava (invano) di non salire a giocare sul ciliegio. Perché non le abbiamo risposto che noi stavamo solo facendo Tree climbing? L’avremmo sistemata, la nonna, tié! Naturalmente in entrambi gli sport occorre un abbigliamento adeguato: pantaloncini da tree-climbing, calze e scarpe da “walking”, fascia per la testa da non confondere con quella da trekking o da sci. Dare un nome a un’azione qualsiasi e batter cassa. Non è geniale? Sto pensando di inventare uno sport che si chiama “Floor scrubbing” (fregare i pavimenti), dare dei corsi a prezzo modico e poi magari mettere su una “Task-force”. Non so bene per cosa, ma ormai ce n’è dappertutto e non si può più farne a meno. Bene, mi è venuto un languorino: vado al take-away e poi mi metto a letto davanti alla tivù a mangiar fuori dalle scatole coi bastoncini. Come fanno i milionari nelle loro stanze superaccessoriate. Per prevenzione mi mangio un paio di pastiglie contro l’acidità di stomaco e domani vado a fare la vaccinazione contro l’influenza. Perché la mia assicurazione ha detto che non paga se ho messo a repentaglio coscientemente la mia salute rifiutando il vaccino. Mi sembra giusto, anzi, ok!

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31.10.03

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