La strada è ormai spianata per Vania Alleva e Renzo Ambrosetti, candidati alla copresidenza del sindacato Unia. Dopo il ritiro dalla corsa di Corrado Pardini non vi sono infatti altri candidati per guidare nel quadriennio 2013-2016 il più grande sindacato svizzero. La decisione definitiva spetta però al Congresso, convocato dal 29 novembre al 1. dicembre a Zurigo.

Con la scadenza del termine per l'inoltro delle candidature il quadro in vista del Congresso ordinario di Unia è chiaro: alla presidenza è proposto il tandem composto dal copresidente uscente Renzo Ambrosetti e da Vania Alleva, attualmente membro della direzione e responsabile del settore terziario di Unia. Fino all'ultimo sembrava che in corsa ci dovesse essere anche Corrado Pardini, pure lui membro della direzione e responsabile del settore industria. Ma un po' a sorpresa Pardini ha ritirato la sua candidatura (cfr. articolo sotto).
I giochi per la presidenza in vista del Congresso dovrebbero dunque essere fatti. Proseguendo l'esperienza della copresidenza, nata per garantire una equa rappresentanza ai vertici di Unia ai due grandi sindacati che nel 2004 vi si erano fusi, cioè il Sei e la Flmo, il più grande sindacato svizzero punta al rinnovamento nella continuità. Con Vania Alleva arriva infatti ai massimi vertici di Unia una personalità estremamente popolare nella base (fece incetta di voti quando fu eletta in direzione al Congresso di Lugano del 2008) ed esponenete di una nuova generazione di sindacalisti (ha 43 anni). Non solo: Alleva con la sua doppia cittadinanza italiana e svizzera rappresenta anche la generazione dei secondos, i figli degli immigrati di prima generazione, che sono una componente ormai imprescindibile della base sindacale. Ed in più è donna. Accanto a lei Renzo Ambrosetti, 59 anni di cui quattro passati alla presidenza della Flmo e otto a quella di Unia, porta esperienza e dà garanzie di continuità a tutta la complessa organizzazione. Abbinando inoltre un sindacalista dell'ex Flmo (Ambrosetti) e un'esponente dell'ex Sei (Alleva) Unia evita che iscritti dell'uno o dell'altro sindacato di origine possano sentirsi non adeguatamente rappresentati.
Ma il ticket Alleva-Ambrosetti è anche una soluzione brillante al problema del buco generazionale fra i cinquantenni ai vertici della gerarchia sindacale. Con il Congresso di Zurigo lasciano infatti la direzione nazionale del sindacato per raggiunti limiti di età personalità quali Andreas Rieger, Hansueli Scheidegger e Fabienne Kühn. A sostituirli sono candidati dei sindacalisti di due generazioni più giovani, degli "splendidi quarantenni" come li definirebbe Nanni Moretti: Nico Lutz, Martin Tanner, Corinne Schärer e Pierluigi Fedele. Assieme a questi dovrebbero rimanere in direzione gli altri attuali membri: oltre a Corrado Pardini anche Rita Schiavi e Aldo Ferrari. Se dunque poteva essere troppo presto affidare le chiavi di Unia interamente nelle mani della nuova generazione di quarantenni, il ticket permette a questa generazione di fare esperienza ai massimi livelli in modo che fra quattro anni possa assumere pienamente il suo ruolo, evitando nel contempo che questo necessario apprendistato porti pregiudizio al sindacato e ai suoi associati.
Il tandem Alleva-Ambrosetti è spinto da un'ampia coalizione all'interno del sindacato. In un primo tempo ad essere sostenuta con forza era la candidatura della sola Alleva, proposta dal Gruppo d'interessi Migrazione, dalla Regione Argovia e dal Settore Terziario. Poi s'è fatta strada l'idea di una copresidenza di Alleva e Ambrosetti: una soluzione voluta in particolare dalle Regioni Ticino, Zurigo e Neuchâtel. Per finire anche il Settore Terziario s'è allineato a chi propone il ticket e ora lo sostiene con convinzione. Se delle sorprese sono sempre possibili, questo ampio sostegno abbinato al ritiro della candidatura di Pardini fanno oggi apparire l'elezione per la presidenza piuttosto scontata.
Più incerta potrebbe essere la nomina della direzione nel suo complesso. Perché prima dell'effettiva elezione i delegati dovranno decidere di quanti membri dovrà essere composta la futura direzione, fra un minimo di sette e un massimo di nove. Se il Congresso dovesse decidere per un numero inferiore a nove, ecco che qualcuno dei candidati finirebbe col restare escluso dalla direzione. E siccome negli statuti di Unia è fissata una quota femminile di almeno un terzo dei posti, è molto probabile che, ad essere escluso, sarebbero uno o più degli uomini attualmente in corsa.


«Non contro un uscente»

Era stato candidato dalla Regione Bienne-Soletta di Unia alla presidenza del sindacato nazionale. Ora Corrado Pardini, dopo averci creduto per qualche mese, ritira a sorpresa la sua candidatura: «per concentrare tutte le mie forze nella direzione del Settore Industria e nella direzione di Unia, nel mio lavoro di consigliere nazionale e nei miei compiti in seno all'Unione sindacale svizzera», scrive lo stesso Pardini in una lettera ai militanti di Unia in cui spiega la sua rinuncia. Se Pardini fosse rimasto in lizza ci sarebbe stata un'elezione combattuta per la presidenza del sindacato Unia. Da un lato il ticket Alleva-Ambrosetti, dall'altro il solo Pardini. Ora tutto parrebbe già chiaro in partenza.
Per Pardini il fatto che i due attuali copresidenti Andreas Rieger e Renzo Ambrosetti avessero a suo tempo annunciato di volersi ritirare per raggiunti limiti di età rappresentava l'occasione per superare il regime di copresidenza voluto per favorire l'integrazione di Sei e Flmo in Unia. Per questo, scrive, aveva accettato la candidatura: c'era l'opportunità di dare ad Unia una direzione «nuova e chiara». Poi però, scrive ancora Pardini, «s'è presentata una nuova situazione. Il copresidente Renzo Ambrosetti ha deciso diversamente, mettendosi a disposizione per un ulteriore copresidio. Questo per garantire continuità. Insistendo con la mia candidatura mi presenterei contro un presidente di Unia in carica. Questo», prosegue Pardini, «avrebbe come conseguenza tensioni e notevoli controversie. Per conto mio non se ne parla nemmeno. Ora Unia ha bisogno di unità».

Pubblicato il 

14.09.12

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