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Salute & lavoro

Unia: «Maggior sicurezza col coinvolgimento dei lavoratori»

Da lunedì, riapriranno molti cantieri e fabbriche in Ticino. Il sindacato esprime forti critiche

di

Francesco Bonsaver

Dal prossimo lunedì 20 aprile, le chiusure dei cantieri e fabbriche in Ticino subiranno un notevole allentamento. Il sindacato Unia, pur avendo sottoscritto l'accordo, ha fortemente criticato la decisione, giudicata precipitosa e deplorando il mancato coinvolgimento dei lavoratori nei controlli sul rispetto delle norme di sicurezza. Il punto col segretario regionale di Unia Ticino, Giangiorgio Gargantini.


In un comunicato stampa, il sindacato ha spiegato di aver firmato la lettera di sostegno alla "finestra cantonale di crisi", come nelle ultime settimane, perché l'alternativa sarebbe stata peggiore. Perché?
Essenzialmente, per due motivi. Se ci fossimo rifiutati, l’alternativa sarebbe stato il passaggio al regime federale e dunque ad aperture ancore più estese. In secondo luogo, vogliamo mantenere la possibilità di una finestra cantonale la settimana successiva, da adattare alla situazione concreta. Perché è questo che abbiamo sostenuto: il pacchetto completo permette il mantenimento di misure cantonali, pur contestando e criticando apertamentee le aperture supplementari previste nei cantieri e industrie. Se in Ticino la situazione dei contagi sta migliorando, nelle province italiane vicine, in particolare Varesotto e comasco, l’epidemia è ancora in crescita. Una riapertura in Ticino è dunque più pericolosa rispetto al resto del Paese, anche per questo aspetto. La finestra d’eccezionalità ticinese, ci consente di poter esercitare un maggior controllo sul territorio regionale.

 

“Dove si può lavorare in sicurezza, si lavora”, affermano le autorità. Rimane il tema di fondo, quello dei controlli. Nella decisione governativa di giovedì si delega il controllo alle direzioni lavori o ai committenti nel caso dell’edilizia, o alle dirigenze nelle fabbriche. Unia ha denunciato il mancato coinvolgimento dei diretti interessati, i lavoratori.
Coi numeri di aperture previste dalla prossima settimana, è impossibile garantire i controlli ovunque. È invece possibile sviluppare una rete capillare di controlli più efficace, coinvolgendo direttamente chi è al fronte, lavoratrici e lavoratori. La loro partecipazione è fondamentale sin dalla sua elaborazione, per capire cosa, come e quando si deve controllare. Faccio un esempio. Su un ciclo produttivo di 24 ore nell’industria, le fasi produttive sono diverse. In alcune si lavora singolarmente, in altre è obbligatorio essere in due o tre, anche per motivi di sicurezza. Un controllo casuale durante le 24 ore, della durata di una quindicina di minuti, non ha la possibilità materiale di valutare l’intero processo produttivo. Al di là delle competenze degli ispettori, sarà una valutazione monca, parziale. Abbiamo invece bisogno di una visione d’insieme, possibile solo con il coinvolgimento degli operai.


Il padronato sembra sordo a questa richiesta.
Siamo convinti che il coinvolgimento dei lavoratori nella sicurezza sia nell’interesse anche del padronato. Oggi, delegando la sicurezza alla sola parte padronale, si alimenta la capa di dubbio nella popolazione nei confronti delle aziende. Solo la partecipazione estesa e la relativa trasparenza, possono dissiparla. Chi si oppone a questo, non consente di far emergere le aziende che si comportano in modo serio e corretto, alimentando i dubbi sull’intero padronato.

Coinvolgere le maestranze nelle funzioni di controllo, è dunque la rivendicazione sindacale. In attesa che si realizzi, come intende procedere nella pratica della ripresa da lunedì 20 aprile.
Da lunedì, abbiamo sostanzialmente due strade. Nei cantieri, quello di ricorrere a una maggiore integrazione delle strutture già collaudate, quali commissioni paritetiche e ispettori dell’associazione interprofessionale di controllo (Aic). Nelle industrie invece, il coinvolgimento diretto degli operai. Venerdì Unia ha inviato un sms ai suoi 20mila affiliati, affinché segnalino al sindacato il mancato rispetto della sicurezza nei loro posti di lavoro al sito unia.ch/infrazione.


Cosa farete delle segnalazioni?
Le trasmetteremo, in totale anonimato, alle autorità incaricate di intervenire. Naturalmente, ci aspettiamo un pronto ed efficace intervento a garanzia della sicurezza dei lavoratori, ma non solo. Evitare dei rischi di potenziali contagi sui posti di lavoro, è nell’interesse di tutta la popolazione.

Pubblicato

Sabato 18 Aprile 2020

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