< Ritorna

Stampa

 

Un verde dilemma

di

Fabia Bottani
Domani pomeriggio, presso il cinema Lux di Massagno (inizio fissato per le ore 13.00), l'assemblea del partito dei Verdi dovrà decidere se presentare o meno una propria lista per il Consiglio di Stato. Ancora oggi è difficile capire quale posizione prevarrà anche se negli scorsi giorni sono già circolati i nomi (tra cui i più certi Francesco Maggi, Alessandro Boggian e Melitta Jakanen) dei possibili candidati selezionati da una commissione cerca guidata da Sergio Savoia. Un Savoia che, come promesso, non sarà in nessun caso a disposizione per un'eventuale lista di governo. In attesa del responso di domani, abbiamo incontrato i deputati verdi Maggi, per i favorevoli, e Canonica, tra i contrari, ascoltando le ragioni della loro scelta e le loro aspettative.

Francesco Maggi, per quale ragione intende presentare una lista Verde per il governo?
I Verdi a livello nazionale ambiscono al governo e sono già presenti nell'esecutivo di diversi cantoni. L'idea di una lista per il governo anche in Ticino è un dovere che noi abbiamo nei confronti dei nostri elettori, permettendo loro di esprimere la loro preferenza nei confronti del nostro progetto di società alternativa anche a livello di esecutivo. Andando così oltre le possibilità di esprimere lo scontento votando scheda non intestata o Udc.
Le chance di un seggio sono tuttavia lontanissime...
È chiaro che il nostro principale obiettivo resta il parlamento ma non per questo dobbiamo rinunciare a una lista per il governo. Questo è un primo passo avanti.
E a chi vi accusa di "rubare", con una  lista per il CdS, voti al Ps?
C'è chi lo sostiene ma non dobbiamo dimenticare che c'è sempre un 50 per cento del nostro elettorato che non si riconosce assolutamente nel Ps e non lo voterebbe nemmeno se non ci presentassimo. In ogni caso la scelta di una lista "chiusa" fatta dal Ps può già di per sé scoraggiare una parte della stessa sinistra ad andare a votare. C'è poi anche chi sostiene che senza una nostra lista per il governo molte preferenze finirebbero ad Alex Pedrazzini...
Comunque se ci sarà una lista Verde non potete poi aspettarvi che il Ps faccia finta che non sia successo nulla. Con il rischio che non facciate gruppo in Parlamento, vi sentiate isolati dal Ps e siate confrontati a una destra maggioritaria in governo con Borradori o due Ppd...
Lista o non lista penso che quella descritta sarà purtroppo la realtà. Le nostre chance di fare gruppo sono molto basse per aprile ma è certamente un obiettivo che dobbiamo raggiungere a medio-lungo termine.
Ma quale scenario elettorale dobbiamo dunque attenderci?
Il Ps dovrà fare di tutto per ottenere il suo raddoppio; noi dovremo giocare il nostro ruolo di partito di opposizione fuori dal governo, di alternativa "seconda gamba" della sinistra, cercando di aumentare i consensi senza tuttavia rubarne al Ps.
In che modo?
Portando nuovi elettori alle urne o rubandone al centro. Non sono in effetti pochi gli scontenti del partito liberale,  nel ceto medio, persone con alta formazione, che dimostrano interesse nei nostri confronti. In caso di lista lanceremo proprio un messaggio di presa di distanza dal Ps per aumentare i consensi di tutta l'area. A breve  questo ci costerà ma a lungo termine porterà una crescita di tutta l'area.
Ma alla fine la lista Verde ci sarà?
Snobbando la nostra proposta di lista d'area il Ps ci ha messo davanti a questa difficile scelta che a lungo termine prevarrà se eviteremo di entrare in una dinamica litigiosa.

Giorgio Canonica, è tra i contrari alla lista Verdi per i governo. Quali le sue ragioni?
Dal 1987 in poi il partito dei Verdi ha sempre fatto una lista per il Consiglio di Stato pur sapendo che non aveva nessuna chance. Quella era una lista pragmatica con lo scopo di dare risalto ai cinque nomi che noi ritenevamo più importanti da votare per la lista parlamentare. Quest'anno il contesto è assai diverso: non dobbiamo più fare pubblicità ai nostri candidati, ormai abbiamo volti ben noti. Non avendo più questo "problema" non vedo perché dovremmo crearcene un altro facendo nascere una situazione conflittuale che non ci porterebbe nulla in cambio, anzi potremmo perdere voti anche in parlamento. Vi è poi il rischio che un'eventuale lista Verde per il Consiglio di Stato diventi lo strumento di altre forze: il presidente Udc ha già fatto appello a una lista dei Verdi per frenare la sinistra. E quest'eventualità opportunista, per noi assolutamente inutile, io proprio non la voglio.
Senza dimenticare che vi trovereste probabilmente isolati anche dal Ps, che riterrebbe una vostra lista ostile al suo raddoppio…
Certo. Anche se questo non vuol dire che io abbia grandissime simpatie per il Ps. Se noi ci presentiamo come partito, ci presentiamo criticamente verso gli altri partiti, Ps compreso. Al momento delle votazioni intendiamo caratterizzarci per la nostra identità di Verdi e non per l'identità di membri di una cosiddetta alleanza rosso-verde che, secondo me, non è mai esistita realmente. Ci sono sì dei punti in comune ma anche delle grossissime differenze.
Ma chi voterà per un'eventuale lista verde?
C'è uno zoccolo duro, un 2 mila persone, che vota Verde sia per il Consiglio di Sato, sia per il parlamento, e poi ci sono quelli che la lista Verde per il governo non l'hanno mai votata cercando di esprimere un voto utile scegliendo Ps o altro. Evidentemente se i Verdi presentano una loro lista che oggettivamente può risultare negativa ai socialisti, ci saranno degli elettori che avrebbero votato Verde ma non lo faranno per sostegno al Ps. Potrebbe però anche accadere quello che accade nel resto della Svizzera dove i Verdi sono cresciuti grazie a elettori originari del centro, nel senso che non hanno mai votato Ps ma che non vogliono più votare partiti come i liberali o i Ppd, partiti incapaci di risolvere i problemi del paese.
Senza una lista vostra, il partito darà indicazioni di voto? Vi interessate o meno a chi candiderà il Ps?
Non penso dovremmo dare delle indicazioni di voto: noi ci concentriamo sull'azione parlamentare. I nostri elettori sono abbastanza adulti, potranno approfittare della lista senza intestazione o votare la lista di loro gradimento.

Pubblicato

Venerdì 12 Gennaio 2007

Edizione cartacea

Leggi altri articoli di

< Ritorna

Stampa

Abbonati ora!

Abbonarsi alla versione cartacea di AREA costa soltanto CHF 60.—

VAI ALLA PAGINA

L’ultima edizione

Quindicinale di critica sociale e del lavoro

Pubblicata

Giovedì 19 Maggio 2022