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Un doppio No per la nostra dignità

di

Anna Biscossa
La votazione sulla revisione della Legge sull'asilo e la nuova Legge stranieri del 24 settembre mette a dura prova le nostre coscienze.
Da un lato, non è difficile capire molte paure, molte perplessità nei confronti degli "altri", di quegli stranieri che arrivano nel nostro Paese e sembra abbiano più facilità ad ottenere aiuti e sostegni rispetto a quanto non accada a noi. Sembra, infatti, che "loro" trovino subito un alloggio (mentre noi dobbiamo cercarlo ed è sempre più difficile scovarne uno a prezzi accessibili), "loro" abbiano l'assistenza medica gratuita (mentre molti di noi si vedono prosciugati i salari per pagare i premi di casse malati), molti di "loro" possano non lavorare (mentre sempre più persone svizzere o domiciliate lavorano a tempo pieno senza riuscire ad arrivare a guadagnare nemmeno il necessario per vivere), altri di "loro" invece ci rubino sotto il naso i posti di lavoro, ...
Insomma, come si fa ad essere solidali e generosi quando a parecchi di noi manca quasi il necessario per vivere e per moltissimi la lotta per arrivare alla fine del mese è sempre più difficile?
In realtà le cose non sono così rosee per "loro"!
Gli aiuti ci sono (già oggi) per un tempo molto limitato e poi "loro" o se ne tornano a casa o diventano come noi, anzi quasi sempre diventano i fanalini di coda della nostra società, i più poveri tra noi.
E allora cosa cambia tra noi e "loro"? Che differenza c'è tra noi e "loro", che differenza c'è tra i percorsi di vita dei nostri avi e quelli seguiti oggi da loro? Cosa ci distingue da "loro", se anche noi, in passato, abbiamo vissuto l'esperienza di tanti bambini e adulti ticinesi costretti a partire tra mille privazioni, costretti ad andare in posti sconosciuti e lontani, a lavorare durissimamente senza sosta e molto spesso in ambienti ostili?
Certo abbiamo bisogno di regole, perché ogni convivenza che funzioni ha bisogno di regole chiare . Le regole, però, ci sono già e funzionano, visto che le persone alle nostre frontiere, anche se con qualche fluttuazione su o giù, sono tendenzialmente sempre meno .
Ma come si fa, esclusivamente dal punto di vista umano, ad accettare le nuove regole proposte, come si fa ad accettare regole che rischiano di mettere in serissimo pericolo la vita delle persone che hanno davvero bisogno?
È vero, anche con regole chiare si può sempre peccare di generosità. Ma senza dubbio è molto meglio avere regole tra le cui maglie può, anche se molto raramente (e le statistiche lo dimostrano) passare qualcuno che non merita di essere accolto da noi, piuttosto che regole, come quelle che vogliamo introdurre, che ci faranno certamente (ed è qui il grande scandalo umano e politico di chi le ha proposte e accettate) dire di no anche a molti tra coloro che hanno tutti i diritti di venir accolti da noi .
Non dimentichiamo che i furbi e i delinquenti conoscono molto bene tutte le regole e tutte le scappatoie per aggirarle. Quelli che hanno davvero bisogno, quelli che arrivano da situazioni di violenza, di angoscia e di paura, loro non hanno avuto né il tempo, né l'occasione di informarsi prima di scappare, non hanno certo potuto andare dalle autorità da cui sono perseguitate a farsi fare un documento valido. Molto spesso, anzi, dopo i traumi subiti, non sanno quasi più chi sono .
Bene, noi, con le nuove leggi in votazione il 24 settembre, rimanderemo a casa queste donne e questi uomini con i loro bambini perché privi di un documento valido e avvertiremo per di più anche gli aguzzini da cui loro scappavano (leggi il loro paese di provenienza) del loro arrivo . Ma non basta. Se si opporranno alla nostra decisione, potremo sbatterli in prigione, senza che abbiano commesso alcun reato, insieme ai loro figli minorenni, fino ad un anno per i minorenni e fino a due per gli adulti.
Ma sono accettabili umanamente norme come queste? Che popolo stiamo diventando se possiamo anche solo pensare a simili disposizioni? Non sappiamo forse che esistono Paesi dove la democrazia, il rispetto dell'incolumità fisica e morale delle persone viene calpestata quotidianamente? Il popolo svizzero non è stato forse per decenni paladino della difesa dei diritti dei popoli e della democrazia in tutti i continenti e in tutti i Paesi del mondo?
Non facciamo questo errore!
Votiamo No il 24 settembre alla revisione sulla Legge sull'asilo e No alla nuova Legge sugli stranieri perché sono leggi sbagliate e inumane.
Votiamo No per difendere soprattutto la nostra dignità di donne e uomini liberi, ancora capaci di atti di solidarietà.

Pubblicato

Venerdì 15 Settembre 2006

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