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Ueli der Maurer

di

Flavia Parodi
Perché questo titolo per presentare il neo-eletto consigliere federale? Perché Ueli il muratore – ne siamo certi – darà un contributo fondamentale nel costruire una nuova Svizzera. O, insomma, se non proprio a costruire, si adopererà almeno per un restauro conservativo della nostra Patria, per far riemergere la sua patina antica allontanando definitivamente ogni bruttura moderna. Il nuovo con Maurer non può che retrocedere. Finalmente. Al progresso bisogna rispondere chiaramente col regresso. E l'assemblea federale ha avuto il coraggio di votare per una volta uno dei candidati designati dall'Unione democratica di centro (forse non Il Migliore ma uno comunque valido). Così si è ristabilito l'ordine e c'è qualche speranza di poter tornare indietro.
Altro che gli Stati Uniti che gli sembra di aver fatto un salto nel nuovo millennio soltanto perché hanno avuto la follia di eleggere presidente un afro-americano. Se il nostro Ueli avesse mandato oltre Atlantico uno dei suoi manifesti con le manine nere sulla Casa Bianca, altro che svolta epocale!, l'America rimaneva nel solco delle proprie tradizioni.
Per fortuna però Ueli si è concentrato sulla sua cara Svizzera riuscendo con una brillante elezione a entrare in Governo. Sì, brillante. Anche un solo piccolo voto può fare la differenza e può bastare a fare quadrare i bilanci elettorali dell'abile contabile zurighese. Anzi, una vittoria così fa proprio rodere il fegato ai suoi detrattori, quindi è ancora più gustosa. Ma voglio rivelarvi un retroscena che vi farà capire quanto questo uomo abbia voglia di spendersi per il suo Paese. Quando alzò le tre dita per il giuramento in realtà intendeva dire: io prendo tre dipartimenti. Ossia, quello della difesa lasciato vacante dall'usurpatore bernese e quello ancora a torto occupato dalla grigionese. In più l'altra donna, la Calmy-Rey, deve andarsene. Ueli ha sempre contestato il suo modo poco neutrale di condurre la politica estera svizzera. Soprattutto ci aspettiamo da Ueli che, fedele a quanto ha sempre sostenuto, ricacci tutte queste femmine al loro posto. A casa! Fino a quando non ci sarà il Dipartimento federale della Calzetta, Padella e Pannolino le donne in Governo devono entrare solo per portare il caffè ai consiglieri federali (uomini). Su questo punto ci aspettiamo grandi cose dal simpatico hobbit dell'Oberland zurighese.
Tanto per cominciare sarà un grande ministro della difesa. A capo dell'esercito poi potrebbe nominare Oskar Freysinger perché esteticamente sarebbe bello un generale col codino alla testa di un'armata di rapati. D'altra parte l'estetica dell'esercito sembra essere tra gli interessi del nostro Ueli. Questo paese ha bisogno di essere un po' più militarizzato. Altro che minareti. Torri, vedette per avvistare i nemici sempre alle porte. Più bunker e meno musei. Mettete dei cannoni tra i vostri fiori. Per una sana neutralità armata. Perché il buon Ueli non possiamo figurarcelo moderato. No, dev'essere come i bunker militari in montagna, perfettamente mimetico e innocuo a vedersi ma con tutto un arsenale nascosto dentro.

Pubblicato

Venerdì 19 Dicembre 2008

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