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Se sei ricco ti tiran le pietre...

di

Cristina Foglia
Prima del 16 maggio Allegria, regali milionari ai ricchi e giù botte ai poveri! È così che si fa. I pulciosi vanno puniti, altro che aiutati. C’è tutta una schiera di politici, bancari e benintenzionati formati nella scuola del “dagli al tapino”. Alla fine diventeremo più bravi degli americani a punire i poveri. Come tuona quel regista, Michael Moore, quello che al festival di Cannes è andato con un altro film che parla male di Bush? “Sei a terra? E noi te le diamo!” Proprio così. Essere poveri è una colpa, allora paga. Paga tutte le spese che la banca ti fattura: francobolli, prelievi al bancomat, tenuta del conto stipendio che ti rende lo 0,tot per cento, paga il conto corrente postale anche quando ti inviano un bonifico, paga tutto se non hai un minimo di capitale. Se invece sei sopra la soglia delle tot migliaia di franchi allora è tutto gratis. Hai i soldi, allora eccoti il premio! Oh! Idea grandiosa quella del Casinò di Lugano di dare un milione di franchi al Milan. Il prossimo anno i milioni in esubero si potrebbero versare alla fondazione Getty, o magari a Mediaset. Il ritorno d’immagine è garantito, non è quello che vogliono? E allora stiamo certi che il nome del Casinò di Lugano farà il giro del mondo e tutti sapranno come sono magnanimi questi ricchi ticinesi. Abbiamo i meglio cervelli del marketing! E anche i meglio politici. Il pio Merz ha affermato che i ricchi devono essere più forti per poter venire in soccorso dei più deboli. Non è vera carità cristiana questa? E sta preparando un bel pacchetto che ci darà una Svizzera più bella, più ricca, più sana e più pulita. Ripulita da quei pulciosi che vengono qui da tutto il mondo a cercare fortuna. È bella la Svizzera, piena di scenari da cartolina, con le sue valli, i laghi e le sue montagne. E non venitemi a dire che qualche milione in meno per la manutenzione dei boschi distruggerà il panorama. Il lavoro lo farà qualcun altro. Anzi lasciamo fare alla natura che ci pensa lei…. Dopo il 16 maggio Vuoi dire che qualcosa è andato storto? Non capisco, sembrava tutto così logico. Più soldi a me che andavo in vacanze in un cinque stelle invece che in un quattro (e contribuivo alla paga di 200 dollari al mese dollari di un cameriere alle Seychelles che può andare a casa ben due volte all’anno a vedere la sua famiglia) e qualche franco in meno per la spesa dal mio vicino. Talmente pochi che non si accorgeva nemmeno della differenza! Come dire, la sua vita non cambiava, oddio, nemmeno quella del cameriere delle Seychelles, ma la mia sì. E i ticinesi non l’hanno capita! Nemmeno gli svizzeri! E adesso siamo qui con tutti quei NO. Meno male che, come dice il Gendotti, hanno rafforzato il governo.

Pubblicato

Venerdì 28 Maggio 2004

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