Nientepopodimeno che  la sopravvivenza stessa della Svizzera è in gioco il 21 ottobre, giorno delle elezioni federali. Lo afferma l'Udc svizzera e ticinese, aggiungendo che la sua campagna elettorale è imperniata sullo scontro frontale con la sinistra. Secondo la logica dell'Udc sarebbero i socialisti a mettere in pericolo la sopravvivenza della Svizzera. Sorvoliamo su quest'accusa assurda e vediamo come questo partito vorrebbe salvare il nostro paese.
L'Udc ha vinto le votazione in favore delle leggi sull'asilo e sugli stranieri, ma non gli basta. Con la denigrazione della popolazione straniera e con la lotta contro i minaretti, l'Udc è a caccia di voti. Elenca esempi di stranieri e richiedenti l'asilo che hanno commesso dei delitti per suscitare malcontento e insicurezza nella popolazione e accusa i socialisti quasi fossero stati loro ad averli invitati a venire in Svizzera. Chi cerca stranieri che sgarrano li troverà, ma ne troverebbe molti di più che si comportano bene, lavorano e hanno successo. Ma questi, evidentemente, non interessano.
Per troppo tempo non si è data la dovuta attenzione all'integrazione della popolazione straniera. Quando si devono votare dei progetti d'integrazione, allora l'Udc si oppone. Il perché è evidente: se l'integrazione funziona troppo bene, diventa più difficile addossare la responsabilità dei tanti mali della nostra società agli stranieri.
Esistono alcune caratteristiche essenziali della Svizzera: un divario non troppo grande tra ricchi e poveri, una politica di equilibrio tra i diversi cantoni, tra periferia e centro. Ma la fossa sempre più profonda che si va creando tra ricchi e poveri non sembra preoccupare minimamente l'Udc.
La solidarietà, da intendersi anche nel significato del termine tedesco di confederazione (Eidgenossenschaft), viene messa in soffitta nella nostra società individualista proprio da parte della stessa Udc che con sgravi fiscali esagerati mette in crisi lo Stato, visto per lo più come nemico (ma non quando sussidia l'agricoltura). Combatte i vincoli della pianificazione territoriale favorendo la deturpazione del paesaggio. È così che si salva la Svizzera?
Malgrado i suoi atteggiamenti da partito dei ricchi, l'Udc è molto abile a raccogliere in molti cantoni i voti anche di quelle persone che non hanno beneficiato dei grandi cambiamenti nell'economia e nella società in seguito alle liberalizzazioni e alla deregolamentazione. Il partito di Blocher sa giocare bene con la demagogia, ma prende sul serio il senso d'insicurezza che molte persone, donne e anziani, provano nelle città.
Mi ricordo di avere sentito, non molto tempo fa, rispondere un socialista: "La sicurezza non è un nostro tema." Quest'attitudine oltre che essere stupida non aiuta a riconquistare una parte degli elettori persi dalla destra. Inoltre, la sinistra può imparare dall'Udc. Molti dei loro militanti s'impegnano con slancio per i loro progetti, sono attivissimi nello scrivere articoli e mandare lettere ai giornali. Per conquistare in Svizzera 100 mila voti in più nel prossimo ottobre l'Udc organizza molti incontri e va in piazza a discutere con i cittadini. Se il Pss vuole diventare il primo partito in Svizzera, come se lo auspica il presidente Hans-Jürg Fehr, allora deve darsi una mossa.

Pubblicato il 

09.03.07

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