Rubriche

Tutte le rubriche della versione cartacea sono anche online.

Le vecchie rubriche si trovano nell'Archivio articoli.

Apri la rubrica
105

Articoli in questa rubrica

Apri la rubrica
52

Articoli in questa rubrica

Apri la rubrica
39

Articoli in questa rubrica

Oggi una società democratica non può accontentarsi
solo di sopravvivere. Non possono solo sopravvivere la formazione e la cultura perché hanno bisogno di crescere liberamente e continuamente, senza lacci e laccetti a intrappolarle in una gabbia fatta solo dalle risorse disponibili.
Non può solo sopravvivere la salute e la continua crescita degli oneri per le casse malati e l’accresciuta fragilità delle prestazioni ce lo dimostrano quotidianamente.
Non può solo sopravvivere la socialità con i crescenti suoi bisogni, oltretutto sempre più differenziati e articolati nella società.
Non può solo sopravvivere un’economia ormai incapace di saper giocare, da parecchio tempo (o sarebbe meglio dire che non lo è mai stata!), su quel fantomatico tavolo del libero mercato
in grado (a dire dei liberisti) di autoregolarsi e portare ricchezza a tutti, soprattutto dopo esser corsi a batter cassa all’ente pubblico ogni volta che qualcosa è andato storto.
Non può sopravvivere una società che nega ancora oggi pari opportunità e gli stessi diritti a tutte e a tutti i suoi cittadini o che non è capace di difendere dalla violenza e dalla vessazione i
più fragili.
L’elenco potrebbe, anzi dovrebbe continuare a lungo!
Non è infatti la sola sopravvivenza quanto serve per poter guardare e costruire un futuro degno di questo nome. E non può che fare paura, molta paura questo crescente arrendersi, puntando
alla sola sopravvivenza, una sopravvivenza che sembra sempre più costruita anche ad arte per intrappolare le idee, i progetti, i cambiamenti.
Le risorse disponibili diventano così, ogni giorno di più, gabbie strettissime in cui la forza delle idee, il coraggio dei progetti, la genialità del pensiero e delle possibili soluzioni, i cambiamenti
necessari e possibili sono saldamente rinchiusi. Ci si accontenta e ci si accoda nel fare solo lo stretto necessario, senza rendersi conto
che così si perde davvero su tutti i fronti.
E la formazione è un ottimo esempio in tal senso. Solo mettendo infatti nelle mani delle cittadine e dei cittadini, grazie a una forte e
continua formazione, tutti gli strumenti necessari, costi quello che costi, per governare e progettare la propria vita sarà possibile permetter loro di guardare oltre il presente e gli stretti bisogni dell’oggi contribuendo in questo modo a costruire una società forte e libera domani.
Ritengo allora sia un errore grave della politica odierna accettare di veder rinchiudere le proprie idee e i propri progetti nella gabbia sempre più stretta delle risorse disponibili, come se potessimo accettare l’idea che il futuro dipenda davvero soprattutto dalle risorse disponibili.
Non è così ed è grave pensarlo. Mi rendo conto, intendiamoci, che rompere la gabbia della ristrettezza delle risorse, presunta o reale che sia, non è sempre facile e scontato. Ma farlo è davvero irrinunciabile!

 

Apri la rubrica
66

Articoli in questa rubrica

Apri la rubrica
48

Articoli in questa rubrica

Apri la rubrica
83

Articoli in questa rubrica

Apri la rubrica
97

Articoli in questa rubrica

Apri la rubrica
138

Articoli in questa rubrica

Apri la rubrica
185

Articoli in questa rubrica

Apri la rubrica
164

Articoli in questa rubrica

Apri la rubrica
89

Articoli in questa rubrica

Apri la rubrica
26

Articoli in questa rubrica

Apri la rubrica
13

Articoli in questa rubrica

Apri la rubrica
92

Articoli in questa rubrica