< Ritorna

Stampa

 

Prudenza, c'è la destra che avanza

di

Anna Biscossa
Credo si possa essere soddisfatti del risultato ottenuto dal Ps. Certo non è quanto si sperava, ma, nello sconquasso generale, aver avanzato, anche se di poco più dell'1 per cento in Consiglio di Stato e dell'1,5 per cento in Gran Consiglio, aumentando così di due seggi la nostra rappresentanza nel legislativo, è un dato rassicurante e di cui essere più che felici.
Il quadro politico generale che esce dalle urne però non mi piace affatto: il nuovo Gran Consiglio è complessivamente e decisamente più a destra rispetto alla passata legislatura.
È cresciuto il numero degli esponenti "liberali" nel gruppo Plrt; non è stata rieletta la metà della rappresentanza cristiano sociale in quello Ppd; la Lega é più forte di quattro seggi a fronte della perdita di un solo rappresentante Udc.
Complessivamente il fronte borghese e di destra ha perso tre seggi ma ha anche perso diversi esponenti "sensibili" ai temi sociali, del lavoro e della solidarietà.
Sul fronte della sinistra, al nostro importante passo avanti (più due seggi), vi è stata, da un lato, la malaugurata perdita del seggio da parte del Pdl (conquistato 4 anni fa a nostre spese grazie alla congiunzione) e dall'altro il raddoppio della rappresentanza dei Verdi.
Questi gli equilibri in campo. Equilibri che possono essere letti come un miglioramento rispetto a quattro anni fa, con la presenza in parlamento di quattro blocchi più o meno equivalenti dal profilo quantitativo, ma anche come un peggioramento delle prospettive politiche generali.
La prima lettura, che ho sentita da fonte autorevole, è a mio parere eccessivamente ottimistica, perché sembra sottovalutare il fatto che sui temi importanti (fiscalità, lavoro, finanze pubbliche, socialità, ambiente, formazione, ecc) è raro che in parlamento si faccia  politica "di partito", gli uni contro gli altri. Più spesso sono le alleanze trasversali a contare, a divenire maggioranza. Per questo, temo, non ci sia da aspettarsi molto di buono da questo parlamento! Sono infatti molte le possibili alleanze (a geometria variabile, ma tutte saldamente a destra) che si possono immaginare sui diversi temi. Con chi, infatti, noi socialisti potremmo costruire alleanze "progressiste"? Su quali temi? E, in quel caso, con quali concessioni e a che prezzo?
Inoltre, non sono pochi i regolamenti di conti a cui probabilmente saremo chiamati ad assistere, in particolare tra l'area "liberale" ben presente in Gran Consiglio e i due radicali (o quasi!) che siedono in Consiglio di Stato. Analogo discorso, anche se con toni e accenti più pacati, potrebbe essere intavolato nel gruppo Ppd, per una dichiarata voglia di "indipendenza" di giudizio e di posizionamento da parte dei rappresentanti più di destra nei confronti di Luigi Pedrazzini. E in tal senso, l'abbandono di Bacchetta-Cattori rappresenta un ulteriore probabile spostamento a destra del Ppd e quindi del quadro politico generale. Del resto, i nomi che cominciano a circolare come suoi possibili successori non fanno che confermare questa ipotesi!
Né si può dimenticare il ruolo giocato dalla Lega in passato quale "randello" e humus dell'area liberale e che potrebbe riproporsi, con sostegni e scambi incrociati, anche in questo quadriennio.
Insomma è una lettura in chiaro e scuro quella sull'esito di queste elezioni in parlamento, una lettura di cui oggi non è facile vedere gli sviluppi, ma che comunque consiglia di muoversi con grande, grandissima cautela.

Pubblicato

Venerdì 6 Aprile 2007

Edizione cartacea

Leggi altri articoli di

< Ritorna

Stampa

Abbonati ora!

Abbonarsi alla versione cartacea di AREA costa soltanto CHF 60.—

VAI ALLA PAGINA

L’ultima edizione

Quindicinale di critica sociale e del lavoro

Pubblicata

Giovedì 19 Maggio 2022

Torna su

Editore

Sindacato Unia

Direzione

Claudio Carrer

Redazione

Francesco Bonsaver

Raffaella Brignoni

Federico Franchini

Veronica Galster

Mattia Lento

Indirizzo
Redazione area
Via Canonica 3
CP 1344
CH-6901 Lugano
Contatto
info@areaonline.ch
Inserzioni pubblicitarie

Tariffe pubblicitarie

T. +4191 912 33 80
info@areaonline.ch

Abbonamenti

T. +4191 912 33 80
Formulario online

INFO

Impressum

Privacy Policy

Cookies Policy

 

© Copyright 2019