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Protagonista nel consumo

di

Cristina Foglia
Dio ci salvi dall'"evento". Sta diventando il tormentone dell'estate. Non c'è città, paesino, non c'è piccola organizzazione, che non abbia il suo bell'evento. Sembra una necessità vitale. Ma come facevamo prima? Vi ricordate quando l'evento era solamente "lieto" e si accompagnava all'immagine della cicogna con un fagottino nel becco?
Oggi evento è tutto: concerto, conferenza, festa, ritrovarsi ad intrecciare la rafia, correre insieme, concorso, tutto. Una parola per tutte le occasioni, come "protagonista" nata per designare il primo attore ma che ora è un passe-partout: la vittima dell'incidente, l'autore del furto con spaccata, la vecchietta scippata, la vincitrice del concorso miss-ombelico, il conducente che tampona tre auto e se la fila. Tutti protagonisti.
Evento sono i mondiali di calcio, e che...! Ci mancherebbe!
E dall'evento al consumo, suo alleato di ferro, il passo è breve. Occorre sostenere doverosamente l'evento, e allora i negozi si sono riempiti di montagne di snack, noccioline, piattini pronti di salumi assortiti in "formato–commestibile–davanti–alla Tv, copriletto con la bandiera svizzera, radio a forma di pallone, formaggini"  guarda–lo–schermo–e–mangia. E naturalmente: "bevi", possibilmente birra ma anche bibite in confezione magnum.
Adesso che la Svizzera è fuori tanti articoli sono già finiti nei saldi. Per fortuna a tenere alto il consumo di mangime televisivo, e la cifra d'affari dei negozi, ci hanno pensato gli immigrati. Occorrerebbe dirlo a Blocher.
Calcio a parte, nel nome dell'evento stanno distruggendo la pace nei luoghi più belli. Rive di laghi, foci di fiumi, piazzette di paese. Arriva la macchina dell'evento ed è la fine. Di solito questa comprende un distributore di birra e bibite, un tot di tende e tendine e un impianto stereo con un Dj che è sempre il migliore del momento.
Se poi l'evento è "lounge" allora compaiono anche poltrone gonfiabili, pouf e tappeti, sotto gli immancabili "gazebi" (sì, si dice anche al plurale, l'ho sentito con le mie orecchie).
In quattro e quattr'otto il tum-pa tum-pa saturo della techno o il Karaoke con i successi degli Abba riempiono l'aria e fan vibrare gli stomaci. Il frusciare  pigro dei rami nelle brezza d'estate, gli uccellini  che comunicano i loro messaggi territoriali dai rami sono spazzati via dalle basse e alte frequenze, il tuo sguardo è costretto ad emigrare dalle pagine del libro al vuoto della disperazione. È arrivato l'evento, benedetto dalle autorità come tutte le iniziative che creano un po' di "sano" movimento, e di business.
Certo, una sera d'estate in piazza con un gelato, poco traffico, garrire di rondini e aria fresca è una bella noia! Occorre tirare su l'ambiente. Se no uno prende e va a Rimini.
A vivere l'estate da protagonista!

Pubblicato

Venerdì 7 Luglio 2006

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