Prospettive italiane

In Italia, con la caduta del governo Prodi e lo scioglimento anticipato del parlamento, gli elettori saranno chiamati alle urne per il 13 e 14 aprile prossimi per rieleggere la Camera dei Deputati ed il Senato. Pertanto agli italiani all'estero, che non fatto l'opzione entro il 10 marzo per il voto nei rispettivi collegi elettorali in Italia, i consolati italiani invieranno per posta entro il 26 marzo un plico per poter votare per corrispondenza contenente: un foglio informativo che spiega come votare, il certificato elettorale, la scheda elettorale (due per coloro che, avendo compiuto 25 anni, potranno votare anche per il Senato), una busta completamente bianca, una busta affrancata recante l'indirizzo dell'Ufficio consolare stesso, le liste dei candidati della propria Ripartizione (la busta, con la/le scheda/e di voto ed il tagliando del certificato elettorale, dovrà poi pervenire all'Ufficio consolare entro le ore 16 di giovedi 10 aprile)
Questa sarà la seconda volta, dopo le politiche del 2006, in cui gli elettori italiani residenti fuori dai confini nazionali potranno votare per corrispondenza per eleggere i loro diciotto rappresentanti nel parlamento italiano a Roma. Nonostante, che in questi due anni, il numero degli italiani registrati nella Circoscrizione Estero sia leggermente aumentato (in totale, al 31.12.2007, ammontavano a 3'649'577 di cui 2'072'410 in Europa, 1'017'776 in America Meridionale, 359'852 in America Centrale e Settentrionale e 199'339 in Africa/Asia/Oceania/Antartide) resta, tuttavia, inalterata la suddivisione dei seggi nelle quattro Ripartizioni rispetto alle ultime elezioni politiche del 2006. Quindi l'Europa ha ancora diritto a sei deputati e due senatori, l'America Meridionale a tre deputati e due senatori, l'America Centrale e Settentrionale a due deputati ed un senatore e, infine, la ripartizione Africa/Asia/Oceania/Antartide ad un deputato ed un senatore.
Al di là dell'importanza che hanno avuto i diciotto parlamentari della Circoscrizione Estero nella difesa e nella tutela degli interessi delle comunità italiane all'estero, è risultato evidente a tutti gli italiani il ruolo determinante che hanno avuto i senatori eletti all'estero, sia pure in uno scorcio di legislatura, per la tenuta della maggioranza del governo Prodi, quantomeno fino alla sua caduta provocata dai voltagabbana della pattuglia di parlamentari del Ministro della Giustizia Clemente Mastella. Ne consegue che, anche nel futuro parlamento, i dodici deputati e, soprattutto, i sei senatori eletti nella Circoscrizione Estero potranno essere ancora una volta determinanti per la formazione di qualsiasi maggioranza di governo. Infatti il sistema elettorale italiano per le elezioni politiche è tuttora quello definito "una porcata" dal suo stesso ideatore, il leghista Calderoli, che, come accaduto nel 2006, facilita un risultato elettorale difforme tra le due Camere del parlamento italiano, con la conseguenza che gli eletti all'estero potrebbero essere nuovamente l'ago della bilancia. Da qui la necessità e l'importanza che gli elettori italiani della Circoscrizione Estero e, per quanto ci riguarda più da vicino, quelli in Svizzera (una comunità di oltre 520mila persone, che, anche per la vicinanza geografica, è sicuramente quella che ha più legami affettivi ed economici con l'Italia) esprimano il loro voto. Anche perché la comunità italiana in Svizzera ogni qualvolta è stata chiamata al voto (Comites, referendum ed elezioni politiche) ha sempre dimostrato di essere essenzialmente riformista e di centrosinistra e, quindi, anche in queste elezioni potrebbe contribuire con il suo voto a far vincere il centrosinistra ed il nuovo Partito Democratico di Walter Veltroni che nel suo programma di governo ha inserito anche sei obiettivi per valorizzare pienamente la risorsa degli italiani all'estero: 1) promuovere un'informazione circolare – dall'Italia agli italiani all'estero e tra questi ultimi, e viceversa – sulla cultura italiana e le esperienze della nostra comunità all'estero, utilizzando anzitutto il servizio pubblico radio televisivo italiano, anche rimuovendo i programmi criptati; 2) promuovere lingua e cultura italiana, con la riforma - già promossa dai Parlamentari eletti all'estero – delle leggi e dei relativi Regolamenti – essenziale, a questo scopo, la riforma dei Comitati degli Italiani all'Estero e del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero; 3) approvare la legge per il riacquisto della cittadinanza; 4) riorganizzare i Consolati, utilizzando le professionalità degli italiani all'estero nei servizi consolari, nell'informazione, nelle attività di promozione della lingua, della cultura e del Made in Italy, valorizzando le Associazioni a scopo non lucrativo degli italiani residenti all'estero, i servizi dei Patronati; 5) diversificare la regolazione dell'imposizione fiscale e tariffaria (Ici, Tarsu) sulle abitazioni di proprietà in Italia degli italiani residenti per quasi tutto l'anno all'estero e piena attuazione della Finanziaria 2008, in tema di assegno di solidarietà; 6) valorizzare le eccellenze italiane nel mondo, sostenendo scambi di esperienze e progetti tra Università italiane e straniere, con il coinvolgimento di professionalità italiane operanti all'estero. Un programma ambizioso? Certamente, ma concretizzabile se il Partito Democratico ed il centrosinistra vinceranno le prossime elezioni e se tra gli eletti nella Circoscrizione Estero vi sarà una preponderante maggioranza di parlamentari del Pd che potranno impegnarsi a sostenerlo ed a farlo sostenere anche dagli altri parlamentari eletti sul territorio nazionale che spesso, purtroppo, ancora oggi, nulla sanno o sanno troppo poco degli italiani all'estero se non i soliti luoghi comuni!

Pubblicato il

14.03.2008 13:00
Dino Nardi