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Nuove tecnologie

Professione Facebooker

di

Silvano De Pietro

Di che cosa si tratta? A nessuno sarà sfuggito che da due o tre anni sempre più aziende, locali o internazionali, terminano i propri messaggi pubblicitari con l’invito: «Seguici su Facebook, Twitter e Youtube», ossia invitano la propria clientela, effettiva o potenziale, a restare in contatto con loro attraverso i social media. Dietro a questo servizio ci sono però delle persone che fisicamente leggono, rispondono, postano, twittano, consigliano, promuovono, insomma, gestiscono per conto delle imprese i contatti con la clientela.

 

Al professor Lorenzo Cantoni, decano della Facoltà di scienze della comunicazione presso l’Università della Svizzera italiana, abbiamo chiesto di precisare meglio il profilo di questa nuova professione. «Si tratta di una persona esperta di comunicazione e promozione online», spiega Cantoni, «che opera soprattutto nella comunicazione sui social network. Cura la pubblicazione dei messaggi di un’azienda o di una organizzazione, promuove iniziative ed eventi, interagisce con i vari gruppi di pubblico, ascolta – cosa sempre più importante – quanto viene pubblicato online, per misurare l’immagine dell’azienda o dell’organizzazione che emerge nei dialoghi sui social media e provare, nella misura del possibile, a migliorarla».


Un imprenditore italiano, Antonio Putrino, che opera a Zurigo proprio nel campo delle nuove tecnologie della comunicazione, ci spiega che il social marketing è un marketing fatto «da un amico», cioè «si cerca di ricostruire quello che era il passaparola: andavi nel negozietto sotto casa che ti trattava bene, lo dicevi all’amico che a sua volta diventava cliente, e via di seguito. A partire da questa base, il “Social media marketing expert” è quello che cerca di capire cosa mettere sul web che sia una comunicazione che si presta al passaparola. In altri termini, il social marketing non cerca di promuovere un marchio attraverso grossi investimenti in cartellonistica e messaggi pubblicitari, ma cerca di penetrare un gruppo sociale».


E quale preparazione specifica occorre ad un giovane che volesse fare questo lavoro, e quali requisiti personali dovrebbe avere? «Un esperto di comunicazione, con particolare attenzione alla comunicazione online, è la figura idonea per questa attività. Per esempio, da quest’anno alla Facoltà di scienze della comunicazione dell’Università della Svizzera italiana offriamo entro i programmi di Master una specializzazione in digital communication/marketing», è la risposta di Cantoni. Per l’imprenditore Putrino è essenziale «avere una sensibilità per le reti sociali, capire come funzionano e quando intervenire. Capire le dinamiche di gruppo, sapere come interagire con le persone, conoscere i gruppi di riferimento cui ti vuoi rivolgere».


Ma si può parlare di una professione realmente nuova, o è solo una moda transitoria come tante altre cose sul web? Per il professor Cantoni «si può parlare di un insieme di attività d’importanza crescente, tutte legate alla comunicazione online, in particolare nel cosiddetto web 2.0. In alcuni casi aziende e organizzazioni di grandi dimensioni potranno avere una – o addirittura più – persone dedicate solo a questo, in altri casi ci si affiderà ad agenzie specializzate per curare questa componente della comunicazione online, agenzie che avranno dunque numerose persone dedicate a questa attività».
Aumenteranno, dunque, le occasioni di impiego in questo campo tra i giovani in Svizzera? Secondo Cantoni, «si tratta di numeri piccoli», poiché quasi sempre in aziende medio-piccole queste attività sono svolte dalla stessa persona che si occupa di tutti gli aspetti della comunicazione online.

 

Pubblicato

Giovedì 28 Febbraio 2013

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