Eurovisioni

La Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo (Cedu) quest’estate ha emesso una sentenza storica, in cui afferma chiaramente che i diritti dei lavoratori hanno la precedenza sulla libertà d’impresa.


La sentenza affonda le sue radici in una vertenza sindacale in Norvegia, in un porto vicino a Oslo, dove la società di trasporti Holship Norge SA voleva assumere lavoratori portuali sfuggendo al contratto collettivo di categoria (in vigore dal 1940 in tutto il paese) per pagarli di meno. A questa provocazione il sindacato dei trasporti reagì con la decisione di boicottare Holship: nessuno doveva più partecipare allo scarico delle navi di questa compagnia fino a quando non avesse assoggettato tutti i suoi dipendenti al Ccl. Una causa contro il sindacato è stata l’immediata risposta di Holship, che nel 2016 ha ottenuto ragione dalla Corte suprema norvegese. Essa ha condannato l’azione di boicottaggio, ritenendola lesiva del diritto fondamentale dell’azienda alla libertà economica. Un’argomentazione fortemente sbilanciata a favore del padronato sostenuta all’epoca anche dalla Corte di giustizia dell’Associazione europea di libero scambio (Aels), che il tribunale norvegese aveva consultato.

 

Il sindacato dei trasporti non si è rassegnato e ha inoltrato ricorso alla Cedu, che infine ha dichiarato legittima l’azione di boicottaggio da parte del sindacato. La libertà di commercio e di industria non è un diritto fondamentale che ha la precedenza su quello alla libertà di riunione e di associazione e quindi sui diritti dei lavoratori. Nella ponderazione degli interessi, gli elementi essenziali della libertà di associazione non possono essere intaccati in modo tale da diventare inconsistenti.


Questa sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo fa scuola ed è vincolante, anche per la Svizzera e i paesi dell’Ue. Le argomentazioni portate contrastano con le sentenze della Corte di giustizia europea dell’Ue, che ha sempre messo al primo posto i diritti degli imprenditori e al secondo quelli dei lavoratori. La Confederazione europea dei sindacati si rallegra quindi della sentenza della Cedu. Così come l’Unione sindacale svizzera: «Per fortuna esiste la Cedu, che fa da contrappeso alla Corte di giustizia europea», commenta il capogiurista Luca Cirigliano.

Pubblicato il 

21.10.21

Rubrica

 
Nessun articolo correlato