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Porlezza-Lugano, levate gli ormeggi

di

Veronica Galster
La ripresa dei lavori nella galleria Albogasio, sulla Statale Regina, è prevista per settembre 2009 e il completamento dell'opera entro un anno. Ma, in attesa, i frontalieri lanciano la proposta di ripristinare un battello Porlezza-Lugano.

Il 18 giugno è scaduto il termine d'inoltro all'Anas (l'azienda italiana che si occupa della manutenzione delle vie di comunicazione) per il progetto esecutivo per il completamento della galleria. Visti i tempi biblici del cantiere però (in corso dai primi anni novanta), i frontalieri confrontati giornalmente con il traffico di questo tratto di strada non credono più alle promesse per il termine dei lavori. Per risolvere indirettamente il problema, lanciano la proposta di ripristinare un traghetto che colleghi Porlezza a Lugano, come spiega Daniele Paggi, di Sorico, frontaliere da 23 anni «Chi lavora in città a Lugano potrebbe usufruire del battello, così ci sarebbero già molte meno auto sulla strada. Quella del lago sarebbe una via alternativa, utile anche in casi come quello di quest'inverno quando per una frana siamo rimasti tutti bloccati per settimane». E conclude «La galleria va fatta, su quello non si discute. Ora come ora c'è troppo traffico sulla Statale Regina, chi abita in zona e deve passare su quella strada semplicemente per andare a fare delle commissioni, rischia di stare in ballo delle ore».
Scettico sulla proposta di collegamento lacuale il sindaco di Valsolda, Alberto De Maria «Sarebbe una soluzione utile solamente per quelli che lavorano all'interno della città di Lugano. Inoltre bisognerebbe prima pensare alla disponibilità di posteggi per chi usufruirebbe del traghetto da Porlezza, e al momento non credo che questi siano sufficienti. L'idea è buona, ma poco applicabile», spiega.
Di altro parere il sindaco di Porelzza, Sergio Erculiani «Noi abbiamo la possibilità di mettere a disposizione dei parcheggi nelle vicinanze dell'attracco e creare quindi le condizioni affinché Porlezza possa fungere da terminal per l'utilizzo dei battelli», spiega il sindaco. «La cosa è sicuramente fattibile, bisogna però capire quale sia la disponibilità da parte della Società di navigazione a questa sperimentazione e anche qual è il grado di volontà dei frontalieri stessi ad aderire a questa iniziativa, per evitare che diventi un costo puro», conclude Erculiani.
Il sindacato Unia prenderà contatto con la Società di navigazione del lago di Lugano per discutere la cosa, come spiega Sergio Aureli, sindacalista di Unia «Come sindacato, abbiamo accolto questa richiesta dei lavoratori e contatteremo la Società di navigazione per verificare la loro disponibilità e cercare di mettere in atto la cosa».
Tornando alla galleria, l'inizio dei lavori è previsto per settembre 2009, per finirli sono stati calcolati 450 giorni di lavoro effettivo (la galleria è al 90 per cento già completata). Mancano ancora: una via di fuga per permettere l'accesso ai mezzi di soccorso, una seconda centrale di ventilazione con relativo camino e l'adeguamento delle piazzole di sosta. L'uscita/entrata prevista per il momento a Cressogno (frazione di Valsolda), dovrebbe però essere provvisoria (secondo il progetto iniziale degli anni novanta). Infatti essa coincide con un tratto di strada particolarmente stretto, che andrebbe altrimenti adeguato. «All'uscita della galleria, gli automobilisti si troveranno in un collo di bottiglia, con conseguenti ingorghi e, ciò che è più pericoloso, resteranno auto ferme in galleria», spiega il sindaco De Maria. Esiste già un imbocco per la realizzazione di un lotto che sbucherebbe a Porlezza: «manca solamente il progetto definitivo, che le regioni hanno delegato ai comuni», continua.
Il primo tratto della galleria è già aperto al traffico, attualmente le difficoltà maggiori per la circolazione sono dovute al transito di camion e autobus, essendo la strada molto stretta. Recentemente è entrata in vigore un'ordinanza che limita la circolazione dei mezzi pesanti nelle fasce orarie più sensibili: al mattino tra le 6 e le 8, quando i frontalieri vanno in Svizzera, e la sera tra le 16 e le 19, quando tornano in Italia. In questi orari, camion e autobus non possono circolare in galleria nella direzione opposta a quella dei frontalieri. Secondo De Maria questa è una buona soluzione per evitare ingorghi, ma occorre una maggior collaborazione per informare tutti gli utenti della Statale Regina di quest'ordinanza e far sì che venga rispettata. «I cartelli sono esclusivamente in italiano, quindi capita spesso che i turisti in transito non li capiscano e siano multati per l'inosservanza», spiega il sindaco. «Con la messa in funzione della galleria», conclude De Maria «rimarranno ancora molti ostacoli e problemi da risolvere, ma il traffico sarà sicuramente più fluido di adesso».

Pubblicato

Venerdì 19 Giugno 2009

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