Dolce casa

In Ticino gli affitti continuano ad aumentare. Molte famiglie, i giovani in cerca di indipendenza, i pensionati e tanti altri fanno fatica a trovare una buona abitazione con una pigione sopportabile. I profitti di pochi pesano sulle spalle di molti. Nel 2015, L’Associazione Svizzera degli Inquilini ha lanciato l’iniziativa federale denominata “Più abitazioni a prezzi accessibili”, successivamente depositata il 18 ottobre 2016 con 105.000 firme valide, e sulla quale il prossimo 9 febbraio saremo chiamati finalmente a esprimerci attraverso il voto popolare. In Ticino l’iniziativa è sostenuta anche da: Partito Socialista, Gioventù Socialista, I Verdi del Ticino, Partito Comunista, Ocst, Unia, Unione Sindacale Svizzera, Vpod, Sev e da alcuni deputati Ppd.


Oggi il mercato immobiliare presenta un atteggiamento decisamente egoistico e avido nei confronti delle inquiline e degli inquilini. Nonostante il grande fervore edilizio, le pigioni non scendono. Anzi, in Svizzera dal 2005 a oggi sono aumentate del 19 per cento. Uno studio diffuso nei giorni scorsi (Swiss Real Estate Offer Index calcolato da ImmoScout24 con la società di consulenza Iazi) rileva che nel 2019 in Ticino gli affitti sono aumentati dell’1,9% rispetto all’anno precedente. Ora abbiamo la possibilità di cambiare questa tendenza e compiere un importante passo avanti in favore delle inquiline e degli inquilini.


L’iniziativa “Più abitazioni a prezzi accessibili” chiede di modificare la costituzione federale in modo tale da promuovere l’offerta di alloggi a pigione moderata attraverso l’attività immobiliare di enti e organizzazioni dediti alla costruzione di abitazioni a scopi di utilità pubblica affinché a livello nazionale almeno il 10 per cento degli alloggi di nuova costruzione sia di proprietà di tali enti. Per raggiungere questo obiettivo, si chiede che i Cantoni e i Comuni possano introdurre a loro favore un diritto di prelazione sui fondi idonei, in particolare su quelli appartenenti alla Confederazione o ad aziende a essa vicine. Non avendo carattere speculativo, le cooperative di abitazione e gli enti di pubblica utilità sono in grado di offrire delle soluzioni abitative con pigioni più contenute, circa il 20 per cento in meno rispetto a quelle offerte dal mercato libero. L’Asi è convinta che l’aumento di questo tipo di appartamenti possa avere anche un generale effetto di calmiere sull’intero mercato immobiliare.


Oltre a ciò, l’iniziativa chiede che i risanamenti energetici necessari per gli edifici più vetusti non debbano essere un pretesto per aumentare  le pigioni in maniera sconsiderata.
Per incrementare il numero di appartamenti a pigione moderata è necessario recarsi alle urne il prossimo 9 febbraio e votare un bel Sì!

Pubblicato il 

16.01.20..
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