< Ritorna

Stampa

 

Piccoli Caimani

di

Giuseppe Dunghi
Il problema non è garantire tutti i diritti a Luxuria, a Nichi Vendola e alle due donne che vivono insieme nel "Caimano" di Nanni Moretti. I loro diritti sono fuori discussione: non sarà mai risarcito abbastanza l'assassinio di Federico García Lorca, fucilato dalla Guardia Civil a Granada nel 1936. Il problema è che Luxuria e gli altri hanno invaso e occupano una nazione, l'Iraq, che non ha mai aggredito l'Italia, e uccidono anche le Luxuria, i Nichi Vendola (avranno nomi arabi) e le donne conviventi di quel paese. E ai morti, come tutti sanno, i diritti non interessano più.
A proposito di diritti. Giovanni è vicino ai 60 anni e ha maturato il diritto alla pensione. È partito da Trani, in Puglia, a 14 anni con la famiglia per il Nord. Ha trascorso la sua vita lavorativa a Varese come muratore. L'ammontare della sua pensione non è stato calcolato con la formula "l'80 per cento del salario dell'anno meglio retribuito degli ultimi 5 anni". Ora, dopo 35 anni di lavoro, si ha diritto alla pensione minima. Ha approfittato di questa possibilità, inoltre ha ritirato il piccolo capitale del secondo pilastro frutto di qualche anno di lavoro in Ticino come frontaliere. Intanto ha costruito la sua casa, continua a fare dei piccoli lavori, risparmia, insomma non ha grossi problemi economici. Quando era giovane non era così, la vita era più dura: «Una volta, laggiù, sono saltato dal secondo piano di un cantiere perché erano arrivati i sindacati per un controllo, e il padrone aveva fatto sparire i giovani non in regola (tutti)». Trani è una città molto interessante, con una bellissima Cattedrale circondata per tre lati dal mare: «Ora non è più bella come una volta, ci sono troppi extracomunitari, troppa delinquenza». Nel paese dove abiti ci sarebbero tante occasioni di lavoro per uno del tuo mestiere, se si volessero restaurare molte vecchie abitazioni: «Le commissioni di protezione del paesaggio dei beni architettonici sono un ostacolo alle iniziative dei privati. Uno restaura la casa vecchia se ci guadagna, cioè se può ricavare qualcosa in più di quello che c'è. Ma se il portico deve rimanere portico e la lobbia non può essere chiusa, che motivo c'è di restaurare?». Comunque non puoi lamentarti della tua condizione economica: «Purché Prodi non tolga il diritto alla pensione dopo 35 anni di lavoro, che Berlusconi aveva garantito». Come detto, Giovanni continua a fare dei lavoretti, anzi, lavora come prima ma in proprio, è attrezzato: «Una ditta chiede al cliente 65 franchi l'ora, io soltanto 32, perché non pago i contributi. Lavoro in nero». Non si vergogna della parola, la pronuncia quasi con orgoglio. Forse Nanni Moretti avrebbe dovuto occuparsi di questi piccoli caimani. 

Pubblicato

Venerdì 16 Giugno 2006

Edizione cartacea

Leggi altri articoli di

Rubrica

< Ritorna

Stampa

Abbonati ora!

Abbonarsi alla versione cartacea di AREA costa soltanto CHF 60.—

VAI ALLA PAGINA

L’ultima edizione

Quindicinale di critica sociale e del lavoro

Pubblicata

Giovedì 9 Settembre 2021