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Per far quadrare i conti con “Il franco in tasca”

di

Tatiana Lurati

Secondo le definizioni statistiche una persona, famiglia o economia domestica è considerata sovraindebitata o a rischio indebitamento eccessivo quando le sue risorse, in particolare il reddito corrente, dopo la deduzione delle spese necessarie per il sostentamento, non bastano per onorare gli impegni finanziari scoperti entro un termine definito.


L’indebitamento eccessivo non è un fenomeno legato alla mancanza di denaro, bensì alla gestione inappropriata delle spese rispetto alla disponibilità finanziaria e all’uso inappropriato degli strumenti di credito.
La perdita del lavoro con l’entrata in disoccupazione e una relativa minore entrata a volte può ingenerare o ingigantire problemi nella gestione del denaro.
Le stime dell’Ufficio federale di statistica indicano che in Ticino l’indebitamento eccessivo tocca il 7,5% della popolazione, ovvero circa 24.000 persone.


Per rispondere in modo sistemico alla problematica del rischio indebitamento eccessivo, il Cantone ha creato un piano pilota quadriennale dal nome “Il franco in tasca” che si propone di agire su diversi ambiti: coordinazione, prevenzione, formazione e intervento.
SOS Ticino e i suoi programmi occupazionali dal 2015 sono diventati una misura di prevenzione del Piano Cantonale “Il franco in tasca”.


Con le misure di prevenzione il Piano mira a svolgere un lavoro a largo spettro toccando e sensibilizzando una vasta fascia della popolazione, soprattutto quelle categorie potenzialmente a rischio nei momenti critici nei quali esiste un forte rischio di cadere nell’indebitamento eccessivo. Il lavoro di prevenzione permette di anticipare il problema, contribuendo anche alla presa di coscienza dell’opinione pubblica dei rischi legati al sovra-indebitamento.


Nella prima parte dell’anno sono stati svolti interventi di sensibilizzazione a favore dei partecipanti nei nostri programmi di occupazione Ri-Taglio, Ri-Sostegno, Ri-Cicletta e Ri-Creativo. Inoltre gli operatori del settore hanno potuto approfittare pure loro di mezza giornata di formazione e aggiornamento sulla tematica.
Il riscontro da parte dei partecipanti è stato più che positivo, con una partecipazione attiva, ponendo una serie di quesiti, che hanno confermato anche agli operatori come il problema sia particolarmente sentito e di non facile gestione. Siamo convinti che sia importante continuare a poter svolgere queste azioni di sensibilizzazione, per far capire loro quali sono i rischi incombenti se la problematica non viene presa per tempo.
Da parte nostra, l’atelier Ri-Taglio ha creato una serie di gadgets originali (borse, borsellini, portamatite) nell’ottica di rendere maggiormente visibile “Il franco in tasca”.

Pubblicato

Giovedì 9 Giugno 2016

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