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Pensionati Cgil, Cisl e Uil davanti ai Consolati italiani

di

Angelica Sorrentino
Anche quest'anno, il 10 dicembre,  si terrà la giornata mondiale di mobilitazione internazionale dei pensionati Cgil, Cisl e Uil con presidi davanti alle sedi Consolari di tutto il mondo.
In questa occasione chiederemo ai Consoli Generali di farsi interpreti davanti al Governo italiano dei principali problemi che la nostra collettività, soprattutto la fascia più debole ed indifesa della nostra emigrazione, affronta giornalmente.
I problemi sono stati affrontati e richiamati più volte: un assegno di solidarietà per aree più povere e disagiate, l'abolizione dell'Ici sulla prima casa anche per gli emigrati che sono gli unici in questo momento a doverla pagare, a dipendenza dei comuni di residenza in Italia, il ripristino dei cinque anni di residenza in Italia per il diritto dell'Assegno sociale, il miglioramento del pagamento delle pensioni e la ratifica degli accordi bilaterali.
A tutto questo si aggiunge anche per i nostri pensionati in Svizzera la partita reddituale che l'Inps richiede oramai da qualche anno, creando veri traumi sulle persone anziane che si vedono chiedere indietro somme che l'Inps ha pagato indebitamente, spesso per errore proprio, poiché non ha aggiornato periodicamente i redditi di coloro che risiedono all'estero.
Ad aggravare questa situazione gli errori commessi anche in fase di ricalcolo delle pensioni dopo che i nostri connazionali hanno dichiarato regolarmente i redditi percepiti.
La campagna reddituale inoltre non è ancora terminata e ricordiamo ai nostri pensionati che stanno ricevendo, o hanno ricevuto, nelle scorse settimane il sollecito dall'Inps per la mancata presentazione dei propri redditi, di rivolgersi al più presto, al massimo entro la fine dell'anno, al proprio Patronato di fiducia per presentare la documentazione richiesta. In questo modo si eviterà il blocco del pagamento della pensione italiana, che spesso, pur se di piccola entità, è necessaria al proprio sostentamento e costituisce un diritto da parte del pensionato che ha lavorato nel nostro paese.
Invitiamo quindi i nostri pensionati a raggiungerci davanti ai Consolati il 10 dicembre, alle ore 11, per rafforzare le nostre richieste ed ottenere un atto di giustizia sociale per tutti coloro che nel passato hanno dovuto lasciare con fatica la propria terra e che, pur vivendo lontano dal nostro paese, si ritrovano ancora oggi ad affrontare situazioni difficili, spesso determinate dalle tardive verifiche effettuate dall'Inps. 

Pubblicato

Venerdì 3 Dicembre 2010

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