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Patrizia Pesenti fa il tris

di

Fabia Bottani
La campagna elettorale ha visto il Ps sperare di poter affiancare un compagno di lavoro a Patrizia Pesenti. I fatti hanno voluto altrimenti ma i fatti hanno permesso al partito socialista di essere l'unico tra i tre partiti storici cantonali a segnare una progressione sia in governo, sia in parlamento. La stessa ministra uscente ha ottenuto un ottimo risultato personale, da lei insperato. A caldo abbiamo raccolto le sue reazioni.

Patrizia Pesenti è stata rieletta. Ma è vero che fino alla fine ha temuto per la sua rielezione?
In politica, ma direi in generale nella vita, non bisogna mai dar nulla per scontato. Certo non mi aspettavo un risultato così bello, sopra i 56 mila voti personali.
Rieletta in un governo simile ma non uguale. Quanto e come cambierà concretamente il modo di lavorare? Siamo certi che Sadis avrà "meno voglia di litigare"?
I problemi restano uguali, ma il modo di affrontarli cambierà, ne sono persuasa. In governo ci sono quattro partiti, rappresentano altrettante visioni della società e dello stato, ma è importante che vi sia la volontà di ascoltare le ragioni degli altri e costruire consenso. Consenso inteso non come arrendevolezza, ma come  ricerca della soluzione migliore assieme. Da parte mia, per citare il grande sindacalista Ezio Canonica, continuerò ad essere moderata se possibile e intransigente se necessario.
Domenica pomeriggio ha affermato che ha sempre avuto un rapporto privilegiato con la Lega dei ticinesi su temi di socialità e sanità. Che lei avesse un buon feeling con Borradori era noto. Meno nota l'estensione del feeling a tutta la Lega. Molti compagni sono rimasti assai sorpresi da questa sua affermazione...
Non parlo di feeling, ma di posizioni concrete, per esempio sui tagli ai contributi di cassa malati votati a maggioranza dal vecchio governo contro Ps e Lega. O l'appoggio nel referendum contro i tagli al sociale. O ancora la battaglia per una cassa malati unica federale. Un tema questo che non si è certo esaurito con la votazione di marzo, il problema tornerà d'attualità perché l'odierno  modello di finanziamento del sistema sanitario non può reggere. Mentre non ho mai fatto mistero della mia posizione sulla politica di defiscalizzazione appoggiata dalla Lega e dalla destra in generale.
Se non ci fossero stati litigi interni al Plr che hanno scatenato dinamiche di scambi di voto (Plr -Lega) il Ps ce l'avrebbe fatta a raddoppiare?
Non ho ancora potuto esaminare i dati di panachage (fino a martedì pomeriggio, ndr).
Primo subentrante in Governo, anche se di pochissimo, è Franco Lurà. Un piccolo monito alla direzione?
Molto piccolo.
Il Ps in Parlamento è andato bene. Il Ppd, invece, è perdente. Cosa ha pagato secondo lei?
Abbiamo fatto un buon risultato in parlamento, possiamo fare ancora di più. Il trend per noi è positivo, dal 99 continuiamo a crescere, passo dopo passo, grazie ad una politica coerente e coraggiosa e soprattutto chiara, non ambigua. Ed è una crescita solida, che tra l'altro rispecchia quanto accade a livello nazionale. Nel 2011 faremo un altro passo in avanti. Intanto pensiamo alle federali di ottobre ed alle comunali del prossimo aprile.

Pubblicato

Venerdì 6 Aprile 2007

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