Consiglio federale, socialdemocratici dentro o fuori? Vedo che su area si ripropone un vecchio dibattito. A mio avviso non solo è un interrogativo anacronistico, ma addirittura è un problema che dovremmo smettere di porci. Lo dico con schiettezza: in un sistema politico istituzionale come quello svizzero essere fuori del governo significa solo progressiva emarginazione e sicuro declino. Anna Biscossa ha sottolineato lo scollamento fra politica ed economia. Vero, la politica arretra mentre a prendere le grandi decisioni, di fatto, sono spesso gli ambienti economici quando non addirittura le grandi banche e società. Ma questo non vale solo a detrimento del Pss, bensì della politica in generale ed è un lamento che supera i confini nazionali. Che le decisioni importanti vengano prese dietro porte chiuse è una sconfitta della democrazia, non dei socialdemocratici. E soprattutto: uscendo la sinistra dall’esecutivo federale, questa economia avrebbe miglior o peggior gioco a far avanzare la propria agenda? Non avrebbe forse un ostacolo in meno? Il nostro rappresentante nella direzione nazionale Nenad Stojanovic sottolinea giustamente l’importanza di una permanenza in Consiglio federale quando per esempio ricorda: «è cronaca recente che il Pss è riuscito a far passare la legge sugli assegni familiari alleandosi col Pdc e, grazie al sostegno di deputati Prd sensibili all’ambiente, a iscrivere un importante sostegno alle energie rinnovabili nella nuova legge sul mercato dell’elettricità». Curiosamente però afferma pure che «nel parlamento il Pss deve essere la principale forza di opposizione». A me pare contraddittorio. Il Pss deve dire di no e lo deve fare con molta chiarezza quando non riesce a trovare soluzioni concordate o accettabili. E lo deve fare sia in governo che in parlamento. I socialdemocratici ieri come oggi devono lavorare a quello che Norberto Bobbio definiva in questi termini: ridurre il numero dei pioli nella scala sociale, di modo che il primo e l’ultimo si avvicinino sempre più. Nel sistema svizzero, nel Sonderfall svizzero, devono farlo partecipando ai governi ad ogni livello e cercando di convincere anche chi di sinistra non è (e in ultima istanza, se necessario, il popolo) della bontà delle proprie soluzioni. Per cui non solo è essenziale restare nel governo federale ed in quelli cantonali, ma anzi si lavori per accrescere questa presenza. Non per andarsene via.

Pubblicato il 

14.09.05

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