Benvengano le manifestazioni multiculturali perché stimolano la curiosità della gente, perché rompono le reticenze delle persone e le aiuta a scardinare i pregiudizi. Più di mille discorsi, la musica, l’arte, la festa e la gastronomia hanno il potere di avvicinare verso realtà e diverse persone che di solito guardano con sospetto e paura oltre lo steccato delle proprie culture e tradizioni. E se Chiasso ogni anno calamita con la sua Festate migliaia di persone, ora si fa avanti anche Bellinzona con una manifestazione dal titolo "South on no North" che si snoderà da oggi, venerdì 11 fino a domenica 20 maggio. Una vasta operazione — organizzata da Wonderworld, "creatura" dei giornalisti Gianluca Verga e Luca Dattrino — che animerà le piazze del centro storico. Coinvolte la Fosit (Federazione delle organizzazioni non governative della Svizzera italiana), alcuni giornali ticinesi, il Wwf (vedi riquadro), varie associazioni, la Scuola cantonale di Commercio, nonché il Film festival internazionale Media Nord-Sud di Ginevra che ha offerto dieci documentari della sua ultima edizione. "L’idea di questa manifestazione multiculturale a largo spettro — ci spiega il giornalista Rtsi Gianluca Verga — ha cominciato a prendere forma la scorsa estate sulla base che il 2001 sarebbe stato l’anno del volontariato. Volevamo proporre un qualcosa che andasse oltre il cosiddetto evento musicale. Ci si prospettava l’occasione di far conoscere un mondo, quello del volontariato (in Ticino ci sono circa 10.000 volontari) che mette il proprio tempo, sogni ed energie in numerosi progetti di varia natura". Da qui, ecco i vari contatti che hanno prodotto importanti e preziose collaborazioni. "Se riusciamo a proporre — continua Verga — un programma così vasto è proprio grazie alle sinergie in campo. La presenza di Claudio Naiaretti della Fosit ha permesso di gettare un ponte verso le Ong e il loro operato. Lo scopo è quello di far divertire la gente, facendo circolare delle idee, semplicemente, senza spocchia". Una bella utopia che si rispecchia nel titolo. "In effetti "South of no North" ("A Sud di nessun Nord") — specifica Verga — sta a significare che il Nord e il Sud sono posizioni relative e del tutto arbitrarie ma sappiamo che accettare in massa questo punto di vista è ancora un’utopia. Ma oltre all’utopia abbiamo messo anche un pizzico di provocazione nella rassegna. Proporre tre zone geografiche a simbolo di problematiche molto attuali: la Camargue per i gitani; la Serbia, per i conflitti e il tema dell’esilio; la Bolivia in quanto terra povera e toccata da progetti di aiuto allo sviluppo". Per questo hanno chiamato a testimoniare uomini che per il loro prestigio sono riconosciuti come ambasciatori di realtà spesso misconosciute. Quali Goran Bregovic — figlio di madre serba e padre croato — che si esibirà in concerto con la Wedding & Funeral Orchestra il 19 maggio (Piazza del Sole, ore 20.30; unico appuntamento a pagamento della manifestazione interamente gratuita: Fr.25.-). "Io scrivo musica — ha detto Bregovic — che mi viene ispirata dai Balcani: in qualche modo rappresento una piccola cultura che è quasi sconosciuta nel resto d’Europa. Generalmente i giornali occidentali si occupano di noi per raccontare le tragedie della guerra, ma noi vorremmo occupare le vostre pagine culturali". E fra le testimonianze dirette si avrà modo di sentire anche quelle di personaggi prestigiosi ospiti di una serie di incontri che si terranno nell’Archivio cantonale di Bellinzona (unica eccezione per Zagladin) e presso la Scuola cantonale di commercio dove i relatori incontreranno gli studenti. Tra gli invitati ricordiamo lo scrittore e poeta cubano Fernando Martinez Heredia (15 maggio, ore 18.30), Olivier Fenichiu (delegato di Terres des Hommes per i programmi contro la denutrizione; il 16 maggio, ore 20.30), Vadim Zagladin (segretario personale di Gorbaciov, nonché vice-presidente dell’Associazione internazionale della cooperazione euro-atlantica, (19 maggio, Sala del consiglio comunale, ore 14) e il giornalista italiano Gianni Minà (18 maggio, ore 20.30), grande conoscitore della realtà latino-americana su cui ha pubblicato diversi libri. In forse l’arrivo della figlia del Che, Aleida Guevara. Il tutto in un’atmosfera di festa con mercatino, gastronomia. E naturalmente tanta musica e animazione con gruppi boliviani Arco Iris e Jatun Punchay, Nina Dimitri (concerto con charango), gli Hasta Siempre, il gruppo della Camargue Los Gitanos del Puerto e altri appuntamenti di folclore balcanico. Inoltre sono previste tre serate di cinema all’aperto (in collaborazione con l’Associazione bellinzonese cine-video dilettanti) in piazza Magoria e, ogni giorno, alla Scuola commercio i film premiati al Festival ginevrino. Ai bambini è offerto uno spettacolo teatrale giornaliero, mentre domenica 13, in occasione della festa della mamma, si dà il via al Girogiocoilmondo, un gioco a premi per mamme e bambini, in cui 51 organizzazioni non governative aderenti alla Fosit faranno conoscere il loro operato animando diverse piazze della città con giochi, musica, folclore. Da ricordare che grazie ad un accordo con le Ffs, acquistando un pin di Fr.10.- si potrà viaggiare gratuitamente da e per Bellinzona il venerdì, sabato e domenica e dal lunedì al giovedì, dalle 18 in poi. Prenotazioni per il concerto di Bregovic allo 091 / 8257265 (o presso l’Ente turistico di Bellinzona). Essendo il programma ricchissimo, per ulteriori informazioni vi rimandiamo all’agile e curato sito internet: www.wonderworldmusic.ch.

Pubblicato il 

11.05.01..

Edizione cartacea

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