Ancora al centro dell?attenzione politica le assicurazioni sociali per la vecchiaia. Questa fine settimana si vota su iniziativa e controprogetto per l?Avs mentre ancora non si ? placato il polverone suscitato dalla proposta di abbassare i tassi di interesse del secondo pilastro. Ed essendo in fieri anche l?undicesima revisione dell?Avs diciamo che il dibattito sui due pilastri della nostra vecchiaia ? ancora aperto. Ne abbiamo discusso con la consigliera federale Ruth Dreifuss, da sempre molto attenta al tema delle assicurazioni sociali. Signora Dreifuss, ancora una volta l?agenda politica federale ? dettata da un?iniziativa Udc. ? mai possibile che il Governo sia sempre costretto a correre ai ripari per contrastare idee populiste e che finisca sempre col concedere qualcosa? No. Questa volta non ? andata cos?. ? stato il Consiglio federale a determinare la politica. Infatti ? stata la proposta di creare la fondazione Svizzera solidale che ha portato l?Udc ad avere una reazione scomposta e a presentare l?Iniziativa denominata ?l?oro all?Avs?. Non ? quindi una reazione al controprogetto? Si chiama cos? perché il processo parlamentare ? cos?. Ho ancora presente la reazione a dir poco furente di Christof Blocher un minuto dopo la proposta del Presidente Arnold Koller di creare questa fondazione. Da quel giorno ha cercato in tutti i modi di contrastare questo progetto e ha trovato nella ?difesa? dell?Avs, che era gi? nelle intenzioni del governo, lo stratagemma per cercare di affossarlo. In queste settimane il Ps sta raccogliendo delle firme per un?iniziativa mirata a utilizzare i redditi futuri della Banca nazionale a favore dell?Avs, salvaguardando, nel contempo, gli utili destinati ai Cantoni. Non le sembra che ci sia una sorta di ?accanimento? nei confronti dei redditi prodotti dalla Bns. In un certo senso si usa la Bns come alibi per fare delle politiche sociali che altrimenti non si potrebbero fare, se non aumentando le tasse? Io credo che per elaborare delle soluzioni politicamente durevoli c?? sempre la necessit? di fare una legge, di preparare un progetto a lungo termine anche per assicurare il futuro delle assicurazioni sociali. Oggi, con il controprogetto ?L?oro ai Cantoni, all?Avs e alla fondazione Svizzera solidale?, ci troviamo confrontati ad una situazione eccezionale e ci siamo dati un preciso compito: trovare il modo di utilizzare al meglio questa ricchezza che ci ? ?piovuta addosso?. Il controprogetto ? una risposta seria e soprattutto d? un aiuto concreto e durevole. Quando si parla di Avs, viene in mente anche il secondo pilastro (Lpp). Secondo lei, l?abbassamento del tasso, ? una fregatura per chi ha appena iniziato a versare i contributi (i nuovi lavoratori) e che rischia di vedersi decurtate le rendite maggiormente rispetto a chi ? prossimo alla pensione? Se l?abbassamento del tasso minimo (dal 4 al 3,25 percento) che propone il Consiglio federale rimarr? tale per i prossimi 40 anni, ha ragione lei. La questione ora ? quella di inserire nella Lpp (Legge sulla previdenza professionale) durante il prossimo riesame, un automatismo che riporti tale tasso a livelli superiori appena le condizioni dei mercati finanziari lo permettono. E questa ? una battaglia politica aperta per decidere quale sar? tale meccanismo. Lei, signora Dreifuss, proviene dal mondo sindacale quindi conosce bene questo ambiente. Da sindacalista e non da governante pragmatica e mediatrice, cosa pensa di proposte ? fatte all?interno del movimento sindacale ? di uscire dal sistema dei tre pilastri abolendo il secondo pilastro e rafforzando l?Avs giudicata l?unica assicurazione veramente sociale e popolare? ? plausibile l?ipotesi di buttare all?aria decenni di secondo pilastro? La legge attuale ? in vigore da 17 anni e ricordo che si ? votato per l?introduzione della Lpp 30 anni fa perché in questo Paese c?era gi? una tradizione di affiancare all?Avs una rendita supplementare maturata con il sistema della capitalizzazione, naturalmente non regolamentata dalla legge. Per questo, anche i sindacati avevano appoggiato la legge che introduceva la Lpp. Ed ? giusto che si veda adesso un certo ritorno d?interesse per l?Avs. Ma io lo vedo come un equilibrio che si deve trovare tra i due pilastri e non il sacrificio del secondo pilastro a favore dell?Avs. In questo equilibrio l?Avs ha un ruolo importantissimo da giocare perché ? quella che d? la garanzia vitale. E anche a destra, paradossalmente, si giudica favorevolmente l?Avs, quando per anni hanno tentato di ridurre l?Avs all?essenziale. Quindi non ? praticabile la via, propugnata da una parte del sindacato, di uscire dal sistema dei due pilastri? No, perché il problema che abbiamo da risolvere ? in tutti i casi ? non ? la questione tecnica di cosa deve essere capitalizzato e cosa deve essere redistribuito equamente a tutti. L?importante ? sapere come possiamo garantire non solo il minimo vitale ma pure la continuazione di un livello di vita ?gradevole?. E niente come il sistema dei due pilastri (Avs e Lpp) pu? farlo. In poche parole l?Avs deve garantire un reddito base solidale e redistributivo; la Lpp un reddito aggiuntivo che integra il primo. Non si pu? far poggiare il sistema pensionistico solo su un pilastro.

Pubblicato il 

20.09.02

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