< Ritorna

Stampa

 

Noi con loro

di

Françoise Gehring Amato
Una rete di solidarietà per gli «invisibili» costretti alla clandestinità da un sistema legale che, di fatto, li fabbrica e li sfrutta con molta ipocrisia. Non esistono, ma hanno tutti un volto, una storia, un futuro a cui aggrapparsi. Alludiamo ai «sans papiers», agli «illegali» che vivono nel nostro paese ai margini della società, costretti come sono a nascondersi per non essere espulsi dalla Svizzera come «una merce» inutile, un peso fastidioso di cui liberarsi senza lasciare tracce. Senza documenti significa senza diritti. E significa soprattutto essere esposti allo sfruttamento e agli umori dei datori di lavoro che ripagano «i clandestini» con la moneta della precarietà, dell’incertezza. Non esistono, eppure vivono tra di noi da uno, cinque, dieci anni. Non esistono, ma lavorano. Perennemente in bilico, i «sans papiers» non hanno nessuna rete di sicurezza. Se cadono è la fine. Contro questa situazione, che tocca in Svizzera migliaia di persone, si è mobilitato il collettivo dei «sans papiers» di Friburgo che ha aperto la strada ad altri movimenti a Neuchâtel, La Chaux-de-Fonds e, da ieri, anche a Ginevra. I comitati di sostegno chiedono, compatti, una soluzione globale. Una soluzione collettiva che vada dunque ben al di là delle soluzioni individuali, caso per caso, che finiscono spesso per essere arbitrarie. La regolarizzazione collettiva dei «sans papiers», che privilegia il discorso della solidarietà, ci pare un atto di giustizia nei confronti di tutte quelle persone che giungono nei paesi ricchi per raccogliere, quando non vengono respinte dal muro delle frontiere, le briciole del benessere (pagate a caro prezzo). La lotta dei «sans papiers» è molto importante e va ben oltre la vicenda umana del clandestino. Perché denuncia la paradossale e fallimentare politica migratoria della Svizzera e dell’Unione europea, autentiche fortezze che violano il principio della libera circolazione di tutte le persone. Calpestano, insomma, un diritto dell’essere umano. Ma non facciamoci molte illusioni: la nuova legge sugli stranieri (ancora in discussione) e la nuova revisione della legge sull’asilo alimenteranno la fabbrica istituzionale dei «sans papiers».

Pubblicato

Venerdì 31 Agosto 2001

Edizione cartacea

Leggi altri articoli di

< Ritorna

Stampa

Abbonati ora!

Abbonarsi alla versione cartacea di AREA costa soltanto CHF 60.—

VAI ALLA PAGINA

L’ultima edizione

Quindicinale di critica sociale e del lavoro

Pubblicata

Mercoledì 15 Dicembre 2021

Torna su

Editore

Sindacato Unia

Direzione

Claudio Carrer

Redazione

Francesco Bonsaver

Raffaella Brignoni

Federico Franchini

Veronica Galster

Mattia Lento

Indirizzo
Redazione area
Via Canonica 3
CP 5561
CH-6901 Lugano
Contatto
info@areaonline.ch
Inserzioni pubblicitarie

Tariffe pubblicitarie

T. +4191 912 33 80
info@areaonline.ch

Abbonamenti

T. +4191 912 33 80
Formulario online

INFO

Impressum

Privacy Policy

Cookies Policy

 

© Copyright 2019