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Né per il sì, né per il no

di

Maria Pirisi
Sulla trasformazione delle Aziende municipalizzate di Bellinzona (Amb) in Società anonima, si ricomincia dal popolo. Il referendum contro l’operazione è riuscito: in tre settimane il Comitato nato per contrastare la trasformazione (approvata dal Consiglio comunale il 3 settembre scorso), è riuscito a raccogliere oltre 2 mila 500 firme in favore della votazione popolare. Un successo ottenuto benché tutti i partiti tranne quello socialista si siano nettamente schierati per la trasformazione in Sa. Le ultime firme vanno recapitate entro oggi presso il Sei di Bellinzona: la consegna ufficiale avverrà il prossimo 1° ottobre. Il Partito socialista (Ps) sulla questione della trasformazione dell’Amb in Sa si è clamorosamente spaccato, come ha del resto dimostrato l‘acceso dibattito all’interno dell’Assemblea socialista cittadina. Già in sede di votazione, una parte dei consiglieri comunali Ps aveva votato a favore mentre l’altra contro. Così negli scorsi giorni, l’Assemblea socialista cittadina ha deciso di lasciare libertà di voto ai suoi membri. «Il Ps di Bellinzona – ci spiega Paolo Bordoli, presidente della sezione Ps di Bellinzona e membro della Commissione, firmatario (con riserva) del rapporto sulla trasformazione in Sa delle Aziende bellinzonesi – ha assunto una posizione nuova, coraggiosa direi, nel suo modo di trattare la questione. La libertà di voto non è una scappatoia ma è il risultato scaturito da un lungo dibattito interno alla sezione. Essendo il tema particolarmente delicato, non poteva non essere oggetto di lunghi e approfonditi dibattiti nel corso dei quali sono emerse sempre diverse posizioni. Posizioni simmetriche a quelle evidenziatesi anche in Consiglio comunale, al momento della votazione per la trasformazione delle Amb in Sa. L’aver lasciato libertà di voto in vista del referendum non significa, dunque, tirarsi indietro (o un «Fate vobis», come espresso su la Regione Ticino) ma prendere atto apertamente che si è di fronte ad un problema difficile da gestire e per il quale si propende per soluzioni diverse. Abbiamo voluto dire ai cittadini che ci sono validi argomenti sia a favore che contro e che noi non ci tiriamo indietro dal dibattito, ma che lo affrontiamo su una base nuova. Con la comune volontà che le Aziende debbano restare sotto il controllo pubblico». Ma cosa pensa Bordoli, cofirmatario del rapporto, di questa forte adesione al referendum della popolazione: rimetterebbe quella firma ora? «A titolo personale – risponde – sì. Firmerei ancora, e con le riserve di allora, proprio perché la posizione non era casuale ma frutto di una lunga e attenta riflessione di tutti gli aspetti della problematica. Insomma, vorrei evitare che si pensasse che chi appoggia la trasformazione in Sa della Amb sia tout court, e acriticamente, a favore delle privatizzazioni e di tutte le trasformazioni in Sa». Anche Paolo Buletti, municipale Ps a favore del referendum e contro la trasformazione, non crede che la coesistenza di due posizioni diverse all’interno del partito abbia di per sé una valenza negativa. «Il mio no all’operazione – interviene Buletti – deriva dal timore che questa trasformazione non sia altro che l’anticamera della privatizzazione. Termini come “efficienza” e “profitto” insospettiscono e prefigurano la perdita del controllo pubblico di beni di fondamentale importanza per la popolazione. Riguardo alla trasformazione delle Amb, l’Assemblea Ps di Bellinzona ha adottato un modo nuovo di gestire il dibattito interno, che è quello della trasparenza e della non assimilazione di una posizione all’altra, e viceversa. Pur votando contro la trasformazione, sono comunque cosciente che la gestione delle attuali Aziende debba essere ristudiata affinché eventuali zone di “opacità” vengano eliminate». Sul tema, il dibattito interno al partito non è esclusiva di casa socialista. In modo meno palese, coinvolge anche altri schieramenti politici che pur in Consiglio comunale hanno votato compatti (Plrt, Ppd, Lega). Ne è prova la recente presa di posizione dell’ Associazione per il servizio pubblico (Asp) – in cui confluiscono diverse anime pol-*itiche - che si è schierata contro la trasformazione dell’Amb in Società anonima e a favore del referendum.

Pubblicato

Venerdì 27 Settembre 2002

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