Martino Mazzonis

L'autore ha scritto 11 articoli
Guerra in Ucraina
07.04.2022

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Martino Mazzonis

Le terribili immagini e notizie provenienti da Bucha, dove le truppe russe avrebbero ucciso civili a freddo per poi lasciare i loro corpi in strada, cambiano molte cose. O forse no. Questi morti, al momento ritenute credibili da molti esperti di internazionali di fact-checking, rendono Putin un criminale peggiore. E questo complica le cose. Come si fa a negoziare con un criminale di guerra? E come si punisce la Russia in maniera più efficace di quanto non fatto fino a oggi senza però rischiare un’escalation militare che coinvolga altri Paesi?

Conflitto
09.03.2022

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Martino Mazzonis

La guerra di aggressione russa all’Ucraina è in corso da più di due settimane e nessuno è davvero in grado di dire dove, come e quando taceranno le armi. La violenza della avanzata russa, il gioco dei corridoi umanitari annunciati o immaginati come passaggi per la Russia per persone in fuga dalle bombe di Mosca, lascia intendere quanto Mosca giochi una partita scorretta (per quanto corretta possa essere una guerra). Appare dunque razionale la scelta fatta dalla Nato e dall’Europa di non imporre una No Fly Zone sui cieli di Ucraina spiegando in maniera esplicita che questa avrebbe come conseguenza un probabile conflitto con conseguenze inimmaginabili.

Elezioni americane
19.11.2020

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Martino Mazzonis

Due settimane dopo la chiusura delle urne sappiamo che il presidente Trump si rifiuta di ammettere la sconfitta e rilancia teorie del complotto improbabili. Dopo aver sostenuto per qualche giorno che gli scrutatori avevano manipolato i risultati e respinto gli osservatori del partito repubblicano, la versione è cambiata. Probabilmente per via delle 25 istanze respinte dai tribunali di Michigan, Pennsylvania, Georgia, Arizona contro una ammessa che chiedeva di far entrare un numero più alto di osservatori nei locali della commissione elettorale della Pennsylvania

Elezioni USA 2018
08.11.2018

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Martino Mazzonis

Come sempre, i risultati delle elezioni Usa che non siano le presidenziali vanno letti in molti modi: bisogna guardare alla mappa e ai voti assoluti, a chi ha votato (neri, bianchi, giovani, vecchi) e ai voti percentuali. Questo ultimo numero è impressionante: i democratici hanno ottenuto il 7% in più dei repubblicani. Ma in un sistema maggioritario questo non si traduce in seggi vinti e posti da governatore. Non al Senato, almeno.

Un anno di Trump
24.01.2018

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Martino Mazzonis

Ha vinto facendo il matto ma una volta entrato alla Casa Bianca, pur mantenendo uno stile originale, tornerà nei ranghi. A Washington, i repubblicani si raccontavano che sarebbe andata così. Sbagliavano: l’anniversario del primo anno di presidenza Trump è stato celebrato da due giorni di default del governo dopo che repubblicani e democratici non si sono messi d’accordo per votare l’emendamento che innalza il tetto del deficit.

Gli Usa di Trump
08.02.2017

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Martino Mazzonis

Una raffica di ordini esecutivi pensati e scritti male, una serie di gaffes e sparate fuori luogo che di presidenziale non hanno nulla – ma rischiano di peggiorare malamente lo status degli Stati Uniti nel mondo – una polemica costante con i media, «principale partito di opposizione» e, quando questi sono intervenuti a ricordargli i limiti dei poteri presidenziali, con i giudici. La presidenza Trump è cominciata male, ma non c’è da stupirsi: da bravo “non-politico”, il presidente a sorpresa degli Stati Uniti sta più o meno facendo quanto promesso in campagna elettorale e lo sta facendo con lo stile tenuto nei mesi in cui cercava voti invece di governare.

USA
25.01.2017

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Martino Mazzonis

Una settimana è bastata per confermare tutte le paure. La presidenza Trump si presenta come pericolosa e potenzialmente dannosa per gli americani, l’ordine mondiale, la sopravvivenza del pianeta. Esagerato? Può darsi: a volte si usano toni eccessivi per rappresentare ciò che non ci piace. E spesso l’eccesso di allarmismo provoca la noia di chi non è particolarmente partigiano. Eppure, dal discorso inaugurale, alla prima conferenza stampa, fino agli ordini esecutivi dei primi due-tre giorni di attività, il buongiorno non si vede dal mattino.

Elezioni Americane
09.11.2016

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Martino Mazzonis

Gli scenari peggiori si sono avverati. L’America ha deciso di credere alle promesse vaghe e pericolose del più improbabile e pericoloso candidato della storia delle elezioni da questo lato dell’Atlantico. Con lui molti milioni di americani, anche diversi che avevano votato Obama. La rabbia contro Washington ha vinto su tutto. Ancora una volta: il presidente aveva guidato una rivolta contro il suo partito (e Hillary) e vinto. Poi il Tea Party nel 2010 e infine Bernie Sanders ci era andato a un passo. Gli americani vogliono il cambiamento e continuano a chiederlo a chiunque. Credendo a chiunque lo prometta. Qualsiasi questo sia.

Elezioni USA
29.06.2016

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Martino Mazzonis

Le campagne elettorali Usa sono momenti speciali. Specie se il risultato non è scontato o se, per qualche ragione l'attenzione alla politica si accende. Il 2016 verrà ricordato per risultati scontati che non lo furono, la vittoria di Hillary Clinton e quella di Jeb Bush, e per candidati che a sorpresa ottengono risultati che chiunque considerava fuori dalla loro portata. Il trionfo di Donald Trump e il clamoroso risultato di Bernie Sanders sono due sorprese enormi per chiunque si occupi di politica americana.

Immigrazione
02.05.2013

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Martino Mazzonis

In teoria gli Stati Uniti avranno presto una riforma del sistema dell’immigrazione. In teoria. Entrambi i rami del Congresso sono al lavoro su un testo di legge capace di raccogliere consenso da entrambi i partiti e il gruppo che si occupa di scrivere il testo del Senato è composto da 8 senatori dalle caratteristiche perfette per trovare un compromesso: ci sono due senatori ispanici importanti, tra cui l’astro nascente repubblicano Marco Rubio, mentre altri due vengono dagli Stati di confine, quelli dove il tema immigrazione clandestina significa paura del narcotraffico o di invasione di “indocumentados”.