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Malattia e disocuppazione

di

Myriam Muff
Malattia: se ho dato la disdetta devo recuperare?

Ho dato la disdetta dal mio posto di lavoro. Ora sono ammalato. La mia direttrice mi ha detto che devo recuperare i giorni di lavoro persi per malattia. È giusto?

No. Ci sono in linea di principio due possibilità. Se come lavoratore si è dato la disdetta, come nel suo caso, non c'è nessuna base legale per un'estensione del termine di disdetta. È chiaro tuttavia che lei deve tornare al lavoro non appena non può più dimostrare la sua inabilità al lavoro, cioè dal momento in cui lei è di nuovo sano. Probabilmente la sua direttrice ha fatto confusione con la seconda possibilità: quando è la ditta a disdire il rapporto di lavoro. Se un dipendente si ammala dopo che è stata pronunciata la disdetta, ma ancora entro il termine di disdetta legale, ecco che il termine si prolungherebbe di un periodo corrispondente alla durata della malattia. I dipendenti però non sono tenuti a recuperare il periodo della loro inabilità lavorativa. Se l'inabilità è più breve del termine di disdetta, devono naturalmente ripresentarsi al posto di lavoro. Ma di un "recupero" non si può parlare neppure in questo caso.

Indennità giornaliera per malattia: se perdo il diritto alla disoccupazione?

Dalla fine del 2011 ho perso il diritto alle indennità di disoccupazione. Nei mesi di maggio e giugno 2011 ho lavorato nella ristorazione a titolo di guadagno intermedio. Poi sono passato dall'assicurazione collettiva d'indennità giornaliera in caso di malattia a quella individuale. Da novembre 2011 alla nascita di mio figlio, che dovrebbe avvenire verso la metà di mese di febbraio, sono in malattia. Con la motivazione che da gennaio 2012 non avrei più un reddito professionale, la mia assicurazione giornaliera in caso di malattia mi rifiuta ogni prestazione a partire da questo momento. Può farlo?

Sì. Per aver diritto ad un'indennità giornaliera di una assicurazione giornaliera in caso di malattia lei deve avere non solo una copertura assicurativa, ma anche una perdita finanziaria professionale. Una persona disoccupata e ammalata percepisce dall'assicurazione disoccupazione le prestazioni di disoccupazione al massimo soltanto per i primi 30 giorni di malattia. Se si ammala più volte nello stesso perido-quadro percepisce al massimo 44 giorni di indennità di disoccupazione. Se lei è ammalato per più di 30 giorni in una volta sola, non riceve più nulla dalla Cassa disoccupazione. Perché viene considerato come non più collocabile. Così lei perde il reddito sostitutivo che percepiva nella forma delle indennità di disoccupazione. A questo punto subentra l'assicurazione d'indennità giornaliera in caso di malattia, se ne ha una. Essa paga le indennità giornaliere per un ammontare pari a quello delle indennità di disoccupazione che non percepisce più. Ma non per lei: perché, essendo espulso dalla disoccupazione, lei non ha più diritto alle indennità che le versava la cassa disoccupazione, e dunque non subisce nemmeno più una perdita del reddito sostitutivo. E proprio questo reddito sarebbe necessario perché lei possa ricevere le indennità giornaliere per malattia. Ma attenzione: parto dal presupposto che lei abbia un'assicurazione che copre il danno, e non un'assicurazione che garantisce una determinata somma. In linea di principio conviene sempre leggere attentamente le condizioni generali del suo contratto d'assicurazione per verificare se non sia stata concordata una prestazione più ampia di quella che le ho appena descritto.

Pubblicato

Venerdì 10 Febbraio 2012

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