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Madame La Gloire e Monsieur Le Suisse

di

Libano Zanolari
Voulez-vous coucher avec moi? Madame La Gloire, una signora maestra di lusinghe e inganni, dalla stanza di un albergo a 5 stelle in montagna, ha lanciato il suo “put”, la sua offerta di acquisto agli elvetici: metà della vostra anima contro medaglie e medagliette ai mondiali e alle olimpiadi. Madame ha mandato avanti un grande, uno che è sempre ben accettato fra le sue coltri: Bernhard Russi, un campione che lavora per la Tv Svizzera e il “Blick”; il massimo. Russi vuole che la “nazione” si esprima a favore dello sport d’élite, e di conseguenza che sia disposta a qualche sacrificio finanziario supplementare: sollevando un vespaio. Russi ne è cosciente al punto da dire che «non importa se l’assist arriva da destra o da sinistra, basta che la palla finisca in rete»: tradotto dal calcio allo sci, basta che la medaglia finisca nel sacco. Ma veniamo ai fatti: in Svizzera la maggioranza parlamentare (e culturale) di destra ha appena tagliato 5,4 milioni a Gioventù e sport! Se un giovane talento svizzero vuole studiare e fare sport lo può tranquillamente fare a Davos: per la modica cifra di 30 mila franchi annui. Sennò fa come le famiglie Zurbriggen e Faessler, che hanno mandato i figli a Stams in Austria in un famoso liceo sportivo, per soli 10 mila franchi. Gli austriaci a Stams pagano 5 mila franchi. I costi vivi non sono molto lontani dai 30 mila franchi svizzeri: ma il resto è coperto dalla Regione, dalla Federazione e dallo Stato; questo si chiama politica di investimento per il futuro, per la gioventù, indipendentemente dalle origini e dalle possibilità finanziarie. In Svizzera i genitori di Faessler (campione del mondo juniores di slalom) e di Sylvan Zurbriggen (vice campione assoluto a S. Moritz) hanno speso 15 mila franchi annui quando i figli facevano le gare interregionali e 20-25 mila a livello juniores. In Italia in Germania e in Francia le famiglie più povere mettono i figli nei vari “corpi” dello Stato: poliziotti, soldati e doganieri che si guadagnano una paga di base facendo 2-3 apparizioni alle feste di compagnia e ai campionati di “corpo”. Il rossocrociato medio è chiamato a una rivoluzione culturale, se vuole vedere da vicino Madame La Gloire: che altrimenti non mostra nemmeno la caviglia. Deve, monsieur Le Suisse, accettare che qualcuno guadagni i soldi a sbafo (in mestieri non fatti) per poter sciare. E lo Stato deve fare una politica “sociale”: il giovane talento che non ha i mezzi deve poter studiare e fare il suo sport indipendentemente dalla provenienza: se è bravo qualcuno lo deve aiutare. Bisogna per esempio, semplicemente copiare pari pari dall’Austria: nazione che però ha avuto delle contaminazioni marxiste e della quale è bene diffidare, e la Svizzera lo ha provato mandando comici agenti segreti provenienti direttamente dalle bettole. C’è un dato ancora più grave: negli ultimi 15 anni la media scolastica sugli 80 metri è peggiorata di un secondo. Avanti così e fra 20 anni i ragazzi non sapranno nemmeno più camminare, altro che correre… Almeno imparassero dall’alto: il ministro dello sport Samuel Schmid ha dichiarato che la sua unica attività fisica consiste nel portare il cane a fare pipi; è già qualcosa…

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Venerdì 4 Marzo 2005

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