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Le simmetrie di Lorenzo Quadri

di

Raffaella Brignoni

A Lorenzo Quadri, capodicastero della socialità di Lugano abbiamo chiesto un’intervista. Davanti alla tastiera del computer, il municipale non perde certo tempo e in un battibaleno ecco la sua email: «Ciao Paolo. Io li manderei anche affanc... A parte questo, ci sono suggerimenti? (lo girerei piuttosto alla polizia)». Allegato c’è il nostro messaggio: nella foga invece di un’inoltra, al dito dell’onorevole è forse partito per sbaglio un rispondi? «Egregio signor Quadri, Constatiamo e registriamo l’affanc... alla richiesta di un’intervista. Sorvoliamo e restiamo in attesa di una risposta». Che puntuale arriva: grazie. «Come detto mi scuso per quell’invio che non era destinato a lei. (...). Lei saprà però che anch'io lavoro presso un giornale. E, in questa veste, mi sono sentito comunicare (più o meno nelle stesse modalità) dai vertici PS, che voi ben conoscete, la decisione che nessun esponente del partito avrebbe risposto a domande poste dal giornale per cui lavoro; né in quell’occasione concreta, né mai, indipendentemente dal tema. Capirà dunque come, per semplici motivi di simmetria, la tentazione di dare la stessa risposta che ho ricevuto io è forte, nel momento in cui i ruoli si invertono...». Logico e simmetrico: «Non ne faccio tuttavia una questione di principio...» e ci invita a contattare – che sorpresa! – la polizia.
Egregio signor Quadri, ben sapiamo che lei è direttore del Mattino e francamente non potrebbe interessarci di meno. La richiesta era al politico che ha il dovere di rispondere alla stampa. P.S. Come lei ben saprà, essendo pure giornalista...   

Pubblicato

Giovedì 10 Aprile 2014

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