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Lavoro nero e contratto a tempo determinato

di

Véronique Aeby
Lavoro nero: cosa significa in realtà?

Sento spesso parlare di lavoro nero, ma non ho un'idea precisa di cosa si tratti. Me lo potete spiegare?
Con il termine lavoro nero si intende situazioni lavorative diverse, che sono anche regolate in leggi diverse. Lavoro nero da un lato è quando dei lavoratori stranieri che esercitano un'attività lavorativa senza le necessarie autorizzazioni. O quando non vengono versati correttamente i contributi alle assicurazioni sociali. Dal 1° gennaio 2008 sono in vigore la Legge federale concernente i provvedimenti in materia di lotta contro il lavoro nero e la relativa ordinanza. Questa legge persegue una semplificazione dei conteggi degli oneri sociali e una lotta più efficace contro il lavoro nero attraverso controlli più efficaci e sanzioni più severe. Inoltre la Legge sul lavoro nero dà ai lavoratori alcuni diritti nei confronti dei datori di lavoro. E questo benché in realtà svolgano un'attività lavorativa non autorizzata.
D'altro canto per i lavoratori la proibizione del lavoro nero deriva dal cosiddetto obbligo di fedeltà nei confronti del loro datore di lavoro: sono proibite tutte quelle attività lavorative accessorie eseguite per un datore di lavoro terzo in cambio di una remunerazione e che violano l'obbligo generale di fedeltà (art. 321a cpv. 3 del Codice delle obbligazioni). Se dunque dei lavoratori dipendenti eseguono un'attività lavorativa accessoria, essi devono essere solidali e leali nei confronti del loro datore di lavoro principale e non possono violare il rapporto di fiducia nei suoi confronti. Ma ci possono anche essere casi in cui delle attività lavorative accessorie sono del tutto proibite: ad esempio quando sono state escluse per contratto o se la somma del lavoro principale e del lavoro accessorio supera il tempo di lavoro massimo secondo la Legge sul lavoro.


Lavoro a una fiera: qual è il mio stipendio?

Ho sottoscritto un contratto di lavoro per l'intera durata di una fiera d'autunno. Dovevo lavorare ad un bar ed era stata concordata una paga oraria. Il mio capo però non mi ha convocato a lavorare per tutta la fiera, ma solo per una parte di essa. Malgrado ciò ho diritto alla paga per tutta la durata della manifestazione?
No. Se si sottoscrive un contratto di lavoro per un periodo ben definito di tempo si tratta di un contratto di lavoro a tempo determinato. Un rapporto di lavoro a tempo determinato termina senza disdetta, in quanto alle parti il momento della sua conclusione è noto fin dal momento della stipulazione del contratto. Nel suo caso lo scopo dell'assunzione, cioè la fiera d'autunno, ha determinato anche il momento in cui il rapporto di lavoro avrebbe avuto termine. Con la fine della fiera finisce anche il rapporto di lavoro. Se lei è pagato ad ore ha diritto allo stipendio per le ore effettivamente lavorate. Lei dovrebbe essere pagato per tutta la durata della fiera soltanto se nel contratto le fosse stato garantito che sarebbe stato impiegato per tutta la manifestazione. Inoltre avrebbe pure diritto all'intero salario se fin dall'inizio per contratto si fosse pattuita una precisa somma: essa non può essere ridotta successivamente.

Pubblicato

Venerdì 4 Dicembre 2009

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