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Affari nostri

La tecnologia amica ma non troppo

di

Serena Tinari

Ma quanto è bella la tecnologia? E quanto è bello avercela in tasca. Vuoi mettere che libertà, che in corsa butti un occhio alle previsioni del tempo. Al volo controlli l’orario del treno. Con due click mandi una foto. E già che ci sei dai una letta a quella email interessante che in ufficio avevi potuto solo leggere in trasversale veloce. Ora sei lì tranquillo seduto con un bicchiere di vino e usi tutte le articolazioni delle dita e leggi cancelli archivi rispondi. Visto che è così facile, l’avrete notato, le aziende che paghiamo per ricevere dei servizi ci propongono di continuo nuove mirabolanti applicazioni della “Tecnologia Amica”. Così entro il 30 settembre 2022 chiunque abbia un conto bancario o postale e necessità di utilizzare bollettini di pagamento avrà la comodità di poter utilizzare il codice QR.

 

Intendiamoci, se volete rimanere con i vecchi rimedi... No, non si può. Ma è una scelta. Loro scelgono per noi. Come me, avete ricevuto le cortesi e imperative direttive, ormai mesi fa. Bisogna ordinare nuovi bollettini QR. Promette la banca che poco cambia. Non vi preoccupate. Nel dubbio chiamateci o meglio, scriveteci un messaggio via Platform o nella “Area Riservata Clienti”. Bello e comodo! E poi. E poi arriva venerdì sera e chi scrive arriva quasi a metà della lista di pendenze burocratiche, familiari e professionali. La riga di testo nel taccuino recita: studiare e ordinare bollettini QR.


Fiduciosa entro nella “Platform” della banca. Guardo diligente il “Video Tutorial”. Scopro quindi che è vero. Non cambia niente. Uguali i bollettini, a parte quello sgorbio che contiene tantissime informazioni e che volendo, posso fargli una foto con il telefono e risparmiarmi un po’ di battute sulla tastiera del computer. Continuo a leggere. E scopro che c’è però una grande novità. I bollettini… li devo stampare. A casa. Precisa la mia banca: in cartoleria vendono apposite risme di fogli con il bollettino tratteggiato. Posso insomma, volendo, continuare a far finta che non siamo nell’epoca della digitalizzazione selvaggia. Leggo, rileggo. Mi arrabbio. Vi ho mai chiesto di farmi stampare i bollettini di versamento? No. Non l’ho mai fatto. Tuttavia, da adesso è così. Alternativa: “You Go Digital”. Scarica. Tutto è digitale. Salva sul telefono. Manda i bollettini via email. Scannerizza ogni cosa. Fai le foto ai QR codes – i tuoi migliori amici! Chiudo innervosita la pagina web. Controllo: ne ho ancora un po’ di quelli vecchi cartacei. Aggiungo una riga alla mia lista di cose da risolvere entro i primi di ottobre: QR ordinare bollettini. Ci ripenso e aggiungo: cartucce stampante e carta con tratteggio.


Passo al successivo elemento della lista di inizio estate. L’Airbnb che gestisce mia suocera e io la aiuto. Ha ricevuto una email che da fine giugno i biglietti per i trasporti pubblici che paghiamo con la tassa di soggiorno cambiano. La email promette che tutto sarà più comodo. Guardo il “Video Tutorial”. Leggo le FAQ. Va tutto molto bene. I turisti possono scaricare una App sul telefono e piazzare lì tutti i loro dati e i biglietti del tram. Ergo, anziché consegnare dei piccoli pezzi di cartoncino (grandi sorrisi!), ora devo... l’avete già capito. Siamo da capo. Devo fare un “Login” su una “Platform”. Inserire i dati loro e nostri. E poi, indovinate. Devo stamparli con la mia stampante. Inoltre, il biglietto vale solo 48 ore. Rimangono una settimana? Ne devo generare e stampare uno ogni due giorni. Il sito precisa: ogni biglietto va stampato su un foglio A4. Ma quanto è bella la tecnologia? Soprattutto è bello poter scegliere. No?


Pubblicato

Mercoledì 15 Giugno 2022

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