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La formazione, un pilastro di Sos Ticino

di

Angelo Ciampi
La formazione continua è divenuta in tutti i paesi dell'Occidente un fattore decisivo per l'occupazione (e anche la ricerca di nuove occasioni di lavoro) e riguarda ampi strati della popolazione adulta in un contesto sempre più organizzato della conoscenza e dei saperi.
La consapevolezza, suffragata da numerosi studi condotti in diversi paesi europei, tra cui anche la Svizzera, delle disparità sociali ed economiche tra chi è dotato del sapere e delle capacità necessari per confrontarsi in un mondo sempre più competitivo e chi possiede un bagaglio di competenze limitate e inadeguate, ha portato finalmente i poteri pubblici a riconoscere l'importanza della formazione degli adulti - anche in ambito non professionale - quale strumento per una più ampia coesione sociale.
Fedele ai principi ispiratori che ne caratterizzarono l'attività sin dalla sua nascita - in Svizzera nel 1936 e in Ticino oltre 20 anni fa - Sos Ticino ha fatto della formazione un fattore strategico delle sue attività e dei suoi progetti.
Il pubblico di riferimento è costituito da persone disoccupate inserite nei programmi occupazionali, in particolare i soggetti maggiormente sfavoriti nell'accesso a un nuovo lavoro, e i migranti (meglio: immigrati) che rappresentano per le nostre società un grandissimo potenziale di crescita ma per varie ragioni sono sfavorite nell'accesso al mercato del lavoro.
Per tutti, la nostra organizzazione mira a offrire corsi che rappresentino un'opportunità per riempire un vuoto culturale o formativo e rientrare quindi in modo maggiormente più stabile nel mondo del lavoro oppure, come nel caso degli immigrati, essere più integrati nelle società di accoglienza.
La funzione oggi rivestita dalla formazione continua è di notevole importanza: essa rappresenta lo spartiacque tra chi può effettivamente dirsi "cittadino" di uno stato e chi rischia di esserne definitivamente escluso. Tra questi ultimi citiamo i lavoratori con basse o scarse qualifiche professionali, persone cha hanno oltrepassato i 50 anni d'età, stranieri con scarse conoscenze linguistiche, giovani che hanno frequentato solo la scuola dell'obbligo: una tipologia di persone che rappresentano in massima parte l'utenza cui fa riferimento la nostra associazione.
Per questo Sos Ticino si impegna per l'affermazione di un diritto alla formazione permanente che attraversi tutto il ciclo della vita. In particolare, occorre garantire un accesso facilitato ad un pubblico ad alto rischio di esclusione sociale condannato - come sostiene il grande linguista Tullio De Mauro - «a vivere nella nebbia, mentre il mondo è diventato troppo complicato perché ci si possa orientare con piccoli gruzzoli di sapere personale». È compito delle istituzioni pubbliche garantire che la formazione non si limiti ad una sola fase della vita ma rappresenti la dimensione principale entro la quale aggiornare le proprie conoscenze e competenze e possano concretamente affermarsi i principi inalienabili di libertà e uguaglianza.

Pubblicato

Venerdì 10 Ottobre 2008

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