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La dura vita del pedone

di

Cristina Foglia
Salve, sono un Pedone di Via Besso. Un’esperienza quotidiana che mette alla prova tutte le doti di cui bisogna essere provvisti per andare fiduciosi verso il futuro. Altamente educativa, al punto che consiglio di portarvi i bambini, quelli che non hanno il privilegio di andare a scuola in Via Besso, e che partono avvantaggiati nella lotta per la sopravvivenza. Prova numero uno: la resistenza ai gas. Le prime volte percorrere a passo spedito il tratto Stazione Ffs – Cinque Vie può essere dura. Il colore grigiastro della pelle che vi ritroverete nello specchio dell’ascensore e una leggera ma irritante tosse sono i primi sintomi della passeggiata salubre. Rimedio: scrivere a Rosanna Lambertucci presso la rivista “Gente” e sottoporle il problema, vi dirà quali creme e quali integratori alimentari vi faranno ritrovare una pelle d’albicocca e capelli lucidi. Prova numero due: la pazienza. Si effettua davanti ai passaggi pedonali. Primo: schiacciare il bottone che segnala al semaforo la presenza di un essere umano appiedato. Schiacciate pure, dateci dentro. Tanto lui non solo se ne frega, ma vi prende pure per i fondelli. Infatti, ecco che dopo alcuni minuti le auto si fermano davanti alle strisce. “Diventa verde” vi dite tutti contenti. Invece no. Le auto si fermano ma non per voi, per far passare quelle provenienti dalla laterale. Il flusso finisce e vi dite “adesso compare l’omino verde”. Cippalimerli! Vi fa il semaforo e la facciona soddisfatta dell’automobilista che era fermo davanti alle strisce vi passa sotto il naso. Rimedio: flaconcino di Valium nella tasca della giacca, ingoiare una pastiglia prima di affrontare la salita. Quando finalmente il verde scatta anche per l’omino, sarete lievemente imbesuiti dal farmaco e qui si pone un altro problema. Siete in forma? Siete al di sotto dei settant’anni? Non avete un callo che vi fa dannare, una leggera lombaggine o una valigia di trenta chili? Rispondete a questo breve formulario prima di intraprendere la traversata se non volete avere la sorpresa di trovarvi in mezzo al campo stradale con l’omino rosso che vi congela dove siete. Alt! Il vostro tempo è scaduto, ogni passo è a vostro rischio e pericolo. Gli automobilisti sono in coda da almeno un quarto d’ora e qui si presenta la prova più delicata a completamento del vostro corso rapido di survival: la prova della fiducia nel genere umano. Mi spiana o mi fa passare? Quest’esercizio presuppone una spiccata capacità di lettura dello sguardo del conducente e del suo ambiente. Techno a bala e assetto dell’auto ribassato? Non tentate l’impresa, non vi vede nemmeno. Mamma su fuoristrada con spesa sui sedili che sta per andare a prendere i bambini a scuola ma è già in ritardo? A rischio, vi odia. Esponente del terziario avanzato al telefonino? Altamente sconsigliato, specie se la Borsa ha avuto pesanti oscillazioni, siete un ostacolo sulla sua via al successo. Valutate, soppesate e poi, via! Domani è un altro giorno e sarete sempre più sgamati e pronti davanti alle prove della vita.

Pubblicato

Venerdì 6 Dicembre 2002

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