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La disoccupazione a lungo termine

di

Tatiana Lurati Grassi
Stiamo entrando nel pieno della crisi, probabilmente molto più prepotentemente di quanto alcuni mesi fa ci prospettavano gli esperti. Infatti le cifre sempre più al ribasso ed i primi licenziamenti annunciati sia nella Confederazione che in Ticino dimostrano che la crisi finanziaria ed economica sta colpendo duramente anche la Svizzera. La revisione della Legge sull'assicurazione disoccupazione per il momento è sospesa e il ministro dell'economia, dando risposta positiva all'Unione Sindacale Svizzera, ha annunciato la possibilità di estendere la durata dell'assicurazione disoccupazione parziale dai 12 ai 18 mesi.
Tra la Confederazione ed ogni Cantone viene stabilito un accordo per l'esecuzione della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione, che ha lo scopo di disciplinare la cooperazione tra Cantone e Confederazione e si fonda sul principio della gestione incentrata sui risultati: reinserire rapidamente, prevenire e diminuire la disoccupazione di lunga durata,  prevenire la situazione di persone che hanno esaurito il diritto a indennità e diminuirne il numero, prevenire i riannunci alla dissocupazione e diminuirne il numero. Tutti indicatori di efficacia su cui ogni singolo consulente dell'Ufficio del Lavoro viene misurato. Vi sono una serie di provvedimenti del mercato del lavoro che mirano a promuovere la reintegrazione rapida e durevole di assicurati il cui collocamento è difficile per motivi inerenti al mercato del lavoro. I provvedimenti possono essere di formazione, provvedimenti d'occupazione e provvedimenti speciali.
Il Canton Ticino è sotto la lente d'ingrandimento del Seco perché i risultati di collocamento non sono ottimali e quindi vi è una politica di riorientamento delle misure di formazione, più brevi e misurate alla persona disoccupata.
Un cambiamento di strategia simile è avvenuto all'interno del dispositivo di formazione Alptransit, dove in una prima fase si era optato per periodi formazione lunghi e in un secondo tempo passando ad azioni formative a supporto dell'occupabilità al collocamento rapido dei disoccupati "più pronti" all'inserimento. Nel corso del 2007 è stata condotta un'indagine di tipo qualitativo sul dispositivo Alptransit dall'Ecap1  e i risultati dimostrano che le azioni formative di lunga durata hanno permesso inserimenti più duraturi nel tempo nel mondo del lavoro, rispetto ai percorsi più mirati, dove ci sono stati risultati efficaci immediati, ma vi sono stati impatti più critici a lungo termine. In tempo di crisi, molto probabilmente i profili più qualificati potranno beneficiare dell'inserimento rapido. E i profili più deboli? I percorsi duraturi di formazione permettono di spingere e aiutare i più deboli della catena. Non sarebbe forse il caso di puntare su una maggiore formazione continua a lungo termine?

1 Bednarz F., "Il valore aggiunto sociale di una grande opera", Dati no. 2 – giugno 2008

Pubblicato

Venerdì 30 Gennaio 2009

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