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La cattiva stella del Gulliver

di

Can Tutumlu
Orlando Del Don ha dichiarato martedì su LaRegione «sono stufo. Il Gulliver è nato sotto una cattiva stella». E ha ragione. Qualche mese prima di aprire i battenti il day hospital di Lugano – salito alla ribalta dei riflettori dopo gli articoli apparsi sul quotidiano ticinese che puntavano il dito contro il funzionamento della struttura psichiatrica e il conseguente arresto dell'infermiere e direttore amministrativo, Andrea Mazzoleni, per presunta truffa nei confronti delle casse malati – i responsabili medici Graziano Martignoni e lo stesso Orlando Del Don si muovevano alla ricerca di figure professionali da inserire nel proprio team. Fra questi anche psicologi e psicoterapeuti per il loro "Centro specialistico per la salute mentale". «Ma quando ho capito che non avrei avuto alcun contratto in mano, che la paga per intervento era di 25 franchi e quale sarebbe stata la qualità con cui si seguivano i pazienti ho capito che le cose non erano così trasparenti come volevano far credere», dice ad area uno psicoterapeuta ticinese che aveva risposto all'annuncio dei responsabili del centro diurno privato. Un'offerta di 25 franchi per intervento, mentre il day hospital poteva – grazie ad una convenzione stipulata con le casse malati – fatturare 130 franchi per utente…

Si è decisamente aggravata la posizione di Andrea Mazzoleni,  infermiere e responsabile ammininistrativo del Gulliver, finito in carcere venerdì scorso dopo che il giudice per l'istruzione e l'arresto Edy Meli ne ha deciso l'arresto «per necessità istruttorie». L'inchiesta coordinata dal Procuratore generale Bruno Balestra e dall'aggiunta Maria Galliani dovrà appurare se Mazzoleni è reo di ripetuta truffa. L'ipotesi accusatoria è «quella di aver fatturato alle casse malati, dal settembre 2005 (cioè dall'apertura del day hospital, ndr) a tutt'oggi, prestazioni non fornite nell'ambito dell'attività della struttura Gulliver». Per i responsabili medici, Graziano Martignoni e Orlando del Don, «non sono invece emersi indizi di reato» e «non è stata quindi promossa l'accusa». Questo in sostanza il succo di quanto è accaduto dopo che giovedì 30 agosto una ex impiegata del day hospital luganese aveva puntato il dito tramite le colonne de LaRegione sulla gestione della clinica diurna privata. Non solo l'ex impiegata accusava Del Don e Martignoni di essere presenti al massimo mezza giornata a settimana al day hospital (fatto appurato in seguito anche dagli ispettori del medico cantonale), ma se la prendeva anche con l'amministrazione che fatturava 100 franchi ad intervento (saliti poi a 130) anche per terapie che di medico avevano ben poco.
Martedì – sempre su LaRegione – Del Don ha affermato che il Gulliver «è nato sotto una cattiva stella».  Già, perché fin dagli esordi la struttura psichiatrica ha cercato di trarre profitto dalla convenzione stipulata con Santésuisse che prevede un forfait di 100 franchi per intervento.
«Ho risposto all'annuncio del Gulliver – dice ad area uno psicoterapeuta ticinese –, ma non mi sarei mai aspettato che la qualità del servizio era così bassa e pressappochista e che le condizioni per un professionista sarebbe state così scandolose». In particolare lo psicoterapeuta si riferisce all'offerta da parte dell'amministrazione del Gulliver di lavorare senza un contratto fisso, ma con un semplice accordo che prevedeva una retribuzione di 25 franchi ad intervento. Intervento che sarebbe poi stato fatturato a 100 franchi dall'amministrazione del Gulliver alle casse malati.
«Quando sono stato ricevuto da Andrea Mazzoleni sono rimasto molto  stupito. Mi sono chiesto come era possibile che fossi assunto da un infermiere senza neppure avere un colloquio con gli psichiatri responsabili della struttura (Orlando Del Don e Graziano Martignoni, ndr) – ci racconta lo psicoterapeuta –. Mazzoleni mi ha detto di avere la delega per i colloqui da parte dei responsabili medici della struttura. Mi è stata fatta una presentazione sommaria del day hospital che stava per aprire. La sorpresa si è fatta ancora più grande quando ho chiesto lumi sulle condizioni che mi avrebbero offerto». Cioè nessun contratto, ma un semplice accordo come collaboratore esterno con un forfait di 25 franchi per intervento. I contributi Avs sarebbero stati versati solo qualora l'incasso avesse superato i 2 mila franchi. «A questo punto ho chiesto a Mazzoleni se riteneva corretto pagare 25 franchi per un'ora di psicoterapia. Ma anche se era corretto a suo avviso non seguire in maniera sistematica i pazienti. Senza una figura fissa non è possibile fornire una terapia adeguata. Con il lavoro "su chiamata" avrei potuto decidere di andarmene in qualsiasi momento con gravi conseguenze per gli utenti in cura… ne avevano tenuto conto? Da un profilo deontologico il vostro modo di agire non mi sembra corretto». La risposta di Mazzoleni: «Ma noi ci fidiamo di lei e delle sue capacità. E poi chi le ha detto che sono 25 franchi all'ora? Sono 25 franchi per intervento e lei in un'ora può farne anche quattro guadagnando fino a 100 franchi».  Ma un intervento di psicoterapia, come ha fatto notare a Mazzoleni il professionista, non può durare sotto l'ora e con «un'adeguata preparazione prima e dopo la terapia». Come è possibile che due noti professionisti come Del Don e Martignoni – contro i quali, lo ricordiamo, non è stata promosso alcun procedimento in ambito penale – abbiano delegato un compito tanto importante al responsabile amministrativo e infermiere Andrea Mazzoleni? Orlando Del Don ha dichiarato che è pronto a chiudere il Gulliver «anche domani» perché è «stufo». Con quali conseguenze per gli utenti che hanno finora frequentato la struttura?
Lo psicoterapeuta aveva allora chiesto all'infermiere: «ma come è possibile che tre persone note come voi e che sono già attive nelle strutture pubbliche disperdano le proprie energie con un day hospital privato?». La risposta di Mazzoleni: «il pubblico è ben contento di scaricare sul privato questi utenti che non riesce più a seguire. Ci guadagnano loro e ci guadagniamo anche noi. È come un mutuo soccorso».

Pubblicato

Venerdì 7 Settembre 2007

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