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La Migros vuole avere le mani libere

di

Gianfranco Helbling
Ha suscitato indignazione nel mondo sindacale la decisione della Federazione delle cooperative Migros (Fcm) di cessare il rapporto contrattuale con la Federazione svizzera del personale di panetteria e pasticceria (dal 26 agosto) e con il sindacato Fcta (alla fine del 2004), due delle parti sociali che nel 2002 avevano sottoscritto il Contratto collettivo di lavoro valido fino al 2006. Dei veri motivi alla base della decisione della Migros (adottata secondo l’impresa «per salvaguardare la libertà nella scelta dei partner contrattuali») abbiamo parlato con Robert Schwarzer, segretario centrale della Fcta. Robert Schwarzer, siete rimasti sospresi dalla decisione di Migros? Sì, molto, anche se in un certo senso ce la potevamo aspettare. Ma certamente non in questo momento. Il modo di agire dei vertici Migros è inaudito: lunedì ci hanno informato della loro decisione con il comunicato stampa già scritto, che un’ora dopo è stato diffuso ai media. È un comportamento inconcepibile nei confronti di un sindacato che è loro partner contrattuale da decenni. Poi hanno avuto l’arroganza di prospettarci una ripresa dei colloqui nel 2005 per farci rientrare nel Contratto collettivo dal 2007, a dipendenza di come ci saremo comportati nel 2004, ma senza nessuna promessa da parte loro: una spaventosa mentalità ottocentesca. Ma ancora più indecente è quanto hanno fatto con la Federazione svizzera del personale di panetteria e pasticceria, loro partner contrattuale da 20 anni: lunedì hanno disdetto il Contratto collettivo nei loro confronti, con effetto già per il giorno dopo! E come valuta i motivi addotti da Migros per questo suo passo? Sono solo un pretesto. Dicono che non conoscono la nuova organizzazione che nascerà dalla fusione sindacale cui parteciperanno Sei, Flmo, Fcta e Unia, e che non sanno se a seguito di questa fusione continueremo ad essere partner del Contratto collettivo. Ma basta chiedere, non siamo certo noi a negare loro le informazioni di cui la Migros ritiene di aver bisogno. Allora perché Migros agisce in questo modo? Da un lato temono la forza e l’efficienza del futuro sindacato interprofessionale Unia. Ma se fossero corretti non avrebbero nulla da temere. Dall’altro vogliono farci pagare la sconfitta nella campagna per salari minimi decenti e per la parità di trattamento fra donne e uomini. Come reagirà ora la Fcta? La Migros ha lanciato la sfida, noi la raccogliamo. Intanto contesteremo in giudizio la decisione di Migros, che è illegale: perché per il Codice delle obbligazioni un Contratto collettivo può essere disdetto solo nei confronti di tutte le parti contraenti. Poi faremo una serie di azioni davanti ai punti vendita per informare i consumatori che la Migros continua a fare porcherie e a sfruttare i suoi dipendenti: sarà una campagna che dovremo organizzare bene, perché dovrà svolgersi con continuità e determinazione per molte settimane. Lunedì ci incontreremo con Unia per mettere a punto le strategie.

Pubblicato

Venerdì 29 Agosto 2003

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