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Lavoro & Giustizia

La Giustizia revoca i licenziamenti alla Gkn toscana

Dopo il grande corteo di sabato a Firenze, il Tribunale del lavoro annulla i 422 licenziamenti perché antisindacali

di

Francesco Bonsaver

«Ci dicono che abbiamo vinto il ricorso per condotta antisindacale. Vedremo le conseguenze pratiche». Reagisce così il collettivo dei lavoratori della Gkn alla notizia odierna che il Tribunale del lavoro di Firenze ha accolto il ricorso della Fiom e dei sindacati, revocando i 422 licenziamenti e condannando l’azienda per comportamento antisindacale. Per il giudice, nel comunicare i licenziamenti collettivi con una email nella notte del 9 luglio scorso, la Gkn è venuta meno al «democratico e costruttivo confronto che dovrebbe caratterizzare le posizioni delle parti». La revoca dei licenziamenti è una prima importante battaglia vinta dai lavoratori contro la finanza, ma non equivale ad aver vinto la guerra. «La palla ripassa ancora più pesante al Governo. Non osate far ripartire quelle lettere. Cambiate la legge subito. La mobilitazione continua perché non c'è salvezza fuori dalla mobilitazione. E perché ci sono trent'anni di attacchi al mondo del lavoro da cancellare» scrivono gli operai dello stabilimento fiorentino. Dello stesso tenore la reazione della Fiom, per bocca della sua segretaria generale Francesca Re David: «Abbiamo vinto assieme ai lavoratori perché avevamo ragione, i licenziamenti alla Gkn sono illegittimi. Ora il Presidente del Consiglio e il Ministero dello Sviluppo Economico facciano la loro parte e intervengano in tema di delocalizzazioni e a una soluzione che garantisca la ripresa produttiva e l’occupazione nello stabilimento per i lavoratori di Campi Bisenzio e di tutto l’indotto». I licenziamenti alla Gkn fiorentina e la Whirpool di Napoli sono solo i casi più noti di fabbriche italiane chiuse o delocalizzate non perché siano economicamente in perdita, ma perché il profitto generato non soddisfa la brama degli azionisti. Una mattanza accentuatasi ad inizio luglio, da quando in Italia è stato soppresso il blocco dei licenziamenti imposto dalla pandemia.

 

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«Stiamo imparando tante cose in questa lotta. – dicono gli operai della Gkn -. Iniziamo anche a masticare qualcosa di finanza. E quindi, fossimo un’azionista Plc Melrose, inizieremmo a pensare che forse i nostri soldi non sono proprio in buone mani. Inizieremmo a diversificare il portafoglio. È una semplice opinione, sia chiaro. Noi non siamo azionisti del resto. Siamo gli operai Gkn. E questo è quanto. Noi non giochiamo in Borsa. Facciamo semiassi. E insieme a tutti voi, noi #insorgiamo». Una finanza speculativa contrastata da una crescente opposizione sociale. Sabato scorso a Firenze, oltre 20mila persone hanno sfilato a sostegno della lotta dei lavoratori della Gkn.

 

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Lunedì 20 Settembre 2021

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