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Visti i tempi grami per i mercati finanziari, tutti i quotidiani ticinesi si lanciano in previsioni e analisi finanziarie dettagliatissime per il nuovo anno appena incominciato. Addirittura pagine intere a cura di rinomati, o sconosciuti ai più, istituti bancari. Pagine concordate con i rispettivi uffici marketing. Fin qua nulla di male se non fosse che buona regola giornalistica vorrebbe che si separassero le notizie dalla pubblicità occulta… a pagamento. È così difficile, ci chiediamo, inserire due paroline di testo: «Inserzione pubblicitaria» accanto al logo della banca, in modo che il lettore sappia che sta leggendo il pensiero interessato dell’analista di turno, o quello dell’istituto finanziario, e che non rispecchia per forza la linea editoriale del giornale? O in questo modo la pubblicità… occulta perderebbe d’efficacia?

Pubblicato il 

10.01.03

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